Monica Farnetti

Monica Farnetti è nata a Ferrara, ha studiato a Firenze e a Parigi VII e attualmente è docente associata in Letteratura italiana presso il dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali a Sassari. E’ socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate e frequenta assiduamente gruppi di lavoro sul pensiero e la scrittura delle donne (il Centro Documentazione Donna di Ferrara, il Giardino dei Ciliegi di Firenze, la Comunità di Diotima di Verona, la Rete delle Donne di Sassari). Ha pubblicato monografie su autori antichi e moderni della letteratura italiana e sulla scrittura delle donne, fra i quali Cristina Campo (Tufani 1996); Anna Maria Ortese (Bruno Mondadori 1998); Ritratti di scrittrici contemporanee (La Tartaruga 2008).

 

 

Bibliografia

  • Dolceridente. La scoperta di Gaspara Stampa, Moretti & Vitali, 2017.

Questo libro una monografia interamente dedicata alla poetessa veneziana Gaspara Stampa, figura di primissimo piano sulla scena del Rinascimento europeo e nella storia della letteratura italiana. Da un lato siamo informati della dirompente e splendida novità che la Stampa introduce nella tradizione, novità fortemente legata al suo essere donna e al suo adeguare a sé, riconfigurandolo, il codice del petrarchismo; dall’altro lato, vedremo la sua capacità di fare propria e di rilanciare quella tradizione stessa.

  • Chi ha paura di Grazia Deledda? Traduzione Ricezione Comparazione, (a cura di), Iacobelli, Roma 2010.

L’opera di Grazia Deledda, unica scrittrice italiana premio Nobel per la Letteratura, è al centro di un vasto movimento di rilettura e revisione critica. Perché quel premio da parte della critica internazionale, conquistato con pieno merito, non ha finora trovato altrettanto riscontro nella critica italiana? Chi ha paura di Grazia Deledda? Se lo chiedono, dando risposte importanti e fortemente non canoniche, scrittrici, scrittori, critici italiani e stranieri.

  • Mistero doloroso, (a cura di), Adelphi, Torino 2010.

Basta leggere le prime righe di questo racconto – dove si staglia la Napoli di fine Settecento, “raccolta entro un silenzio incantato” e simile a uno “squisito villaggio” – per respirare l’aria lieve ed esaltante del “Cardillo”. E l’impressione di una stretta affinità fra i due testi diventa certezza non appena facciamo conoscenza con la tredicenne Florida, che nel “diamante doloroso” del volto, di lunare bianchezza, reca le stimmate degli esseri appartenenti a un mondo celeste e inviolabile, che forse vivono qui sulla terra solo “per scommessa o per scherzo”.

  • Tutte signore di mio gusto, La Tartaruga, Milano 2008.

Nei profili di scrittrici del Novecento che compongono questo libro si ritrovano sparsi, si rispondono come un’eco e si lasciano ricomporre in un quadro d’insieme alcuni nuclei di pensieri attorno ai quali si è recentemente costruita la nuova scrittura delle donne. L’impegno politico di Elsa Morante nel dar voce alla storia, l’esplorazione tragica della condizione umana di Anna Maria Ortese, la lezione vivissima ancor oggi sul destino femminile di Virginia Woolf, la costante vocazione autobiografica di Marguerite Yourcenar sono alcuni dei temi toccati dell’autrice.

  • La perturbante: das Unheimliche nella scrittura delle donne, (a cura di) Eleonora Chiti, Monica Farnetti, Uta Treder, Morlacchi, Perugia 2003.

Nella definizione classica della psicoanalisi, il perturbante è «qualcosa di familiare che si nasconde in casa». Da questa premessa le autrici sono partite per effettuare una ricognizione critica delle scritture femminili, attraverso l’analisi di una differenza di genere ravvisata anche nella letteratura di “genere”, come quella fantastica. Il rovesciamento simbolico del perturbante avviene introiettando l’elemento e confondendolo profondamente con la struttura “generante” della scrittura. In quest’ottica il perturbante è costituito dalla sessualità femminile, dall’oscura potenzialità creativa delle donne.

Il centro della cattedrale. I ricordi d’infanzia nella scrittura femminile. Dolores Prato, Fabrizia Ramondino, Anna Maria Ortese, Cristina Campo, Ginevra Bompiani, Tre Lune, 2002.

Dalle pagine autobiografiche di cinque grandi autrici italiane del Novecento si analizzano in questo volume quelle dedicate all’infanzia e alle due esperienze che segnano con forza i primi anni della vita e li rendono memorabili: l’acquisizione della lingua e la scoperta dello spazio.

 

Articoli 

  • Una signora sul colle dell’“Infinito” , in  “Italianistica: Rivista di letteratura italiana” Vol. 39, No. 1, pp. 67-83, 2010.
  • Questo tipo di mondo che non amo. Alcune riflessioni sul fantastico di Anna Maria Ortese, in “Linee d’ombra. Letture del fantastico in onore di Romolo Runcini”, Luigi Pellegrini Editore, 2004.
  • Il fantastico femminile, in “La tentazione del fantastico. Narrativa italiana fra 1860 e 1920”, Guerra Editore, 2003.
  • Irruzioni del semiontico nel simbolico. Appunti sul fantastico femminile, in “Le soglie del fantastico”, Varia 11, Lithos Editrice, 1996.

 

Links dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

Articolo La vita che non siamo noi

http://cartesensibili.wordpress.com/2012/10/16/la-vita-che-non-siamo-noi-monica-farnetti/

Recensione a Tutte signore di mio gusto di Luana Trapé

http://www.zam.it/1.php?articolo_id=2814&id_autore=827

 

Link

Pagina accademica dell’autrice

http://www.uniss.it/ugov/person/1889

 

Iniziative

Il 15 marzo 2013 ha presentato Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf presso la sala Agnelli della Biblioteca Ariostea di Ferrara.

http://www.estense.com/?p=285381 

Fino al 2007 ha animato il laboratorio di intercultura di genere “Raccontarsi” di Villa Fiorelli a Prato. Nelle sue città ha organizzato convegni e seminari, fra i quali si segnalano “Per Cristina Campo” (Firenze 1997), “Le eccentriche. Scrittrici del Novecento” (Firenze 2000); “Leggere e scrivere per cambiare il mondo. Donne, letteratura e politica” (Ferrara 2004); “Chi ha paura di Grazia Deledda?” (Sassari 2007); Ti darei un bacio. Carla Lonzi e il pensiero dell’esperienza” (Ferrara 2007); “Vuoti di memoria” (Sassari 2008); “Appassionata Sapienza. Giornata di studio su Goliarda Sapienza” (Ferrara 2009); “Potere e politica non sono la stessa cosa” (Sassari 2009).

Ha discusso con Federica Giardini di “Filosofia, politica della narrazione” al Convegno SIL “Poetiche politiche”, Torino, 7-8 novembre 2008.

 

Scheda curata da Valeria Mercandino

 

Valeria Mercandino
Valeria Mercandino

Valeria Mercandino ha studiato Scienze Filosofiche a Roma Tre e si è laureata con una tesi sulla pratica politica dell’autocoscienza in Italia. È dottoranda di Filosofia politica presso l’Università degli studi di Verona e sta lavorando al con (...) Maggiori informazioni