Author: federica-voci

  • Donatella Massara

    Mail: donatella.massara(chiocciola)fastwebnet.it

    Donatella Massara è nata nel 1950 a Biella e ha studiato a Milano, dove si è laureata in storia della filosofia e ha portato avanti due Master in discipline filosofiche storiche. Ha aderito al movimento delle donne, a metà degli anni ’70 decidendo di abbandonare insieme ad altre la politica militante nei gruppi della sinistra, incompatibile con la pratica politica non separatista. Nel 1976 ha fondato con altre la Casa delle Donne di Via Mancinelli. E’ entrata a fare parte della Libreria delle donne di Milano nel 1977, ma aveva già aderito al gruppo numero quattro di via Col di Lana. Ha fatto parte di gruppi e collettivi femministi collegati alla pratica del partire da sé. Ha insegnato per vari anni nei licei. Dal 2000 si dedica al sito di cui è fondatrice “Donne e conoscenza storica”, qui si occupa di comunicazione della storia e del pensiero delle donne e di storia e critica del cinema femminile. Nel 2006 ha partecipato al Simposio Internazionale delle Filosofe all’Università Roma Tre. Dal 2009 lavora alla costruzione della web radio Donne di Parola, con altre socie, per diffondere a voce e interpretare i testi delle donne, per prime le scrittrici italiane fra ‘800 e ‘900.

     

    Articoli e varie

    Intervento per La Rete delle Città Vicine in AP – Autogestione e politica prima, n.1 gennaio-marzo 2007.

    Intervento per La Città del desiderio in AP – Autogestione e politica prima, n.1 gennaio -marzo 2006.

    Cambia il mondo cambia la storia. La differenza sessuale nella ricerca storica e nell’insegnamento, Milano Casa della Cultura, Atti del Convegno 29 settembre 2001 (a cura di) Marina Santini, suppl. a Via Dogana, Libreria delle Donne, Milano.

    Quando studia la madre invece della figlia, in Lettere a Via Dogana. n. 48/febbraio 2000.

    Insegnare storia con il libro delle mie amiche, Comunità di riflessione e pratica pedagogica e ricerca storica, 1998 (in Raccolta di testi su AA.VV., Libere di esistere, SEI, 1996).

    Il dentino cariato, in Lettere a Via Dogana,  n. 24/nov-dic. 1995.

    Sul pensiero della differenza a Milano a Rifondazione Comunista, con Lidia Cirillo in Il foglio de Il Paese delle donne, anno VII n.3 del 29 gennaio 1994, pp.3.

    Dalla Filosofia alla storia, Quattro Incontri della Differenza. Ciclo di incontri sulla Filosofia e Storia delle Donne, Biblioteca Rionale di Crescenzago, Milano (Testo registrato, dattiloscritto e depositato presso la Biblioteca) 12, 19, 26 maggio, 2 giugno,1993.

    Al Paese delle donne, Il foglio de Il Paese delle donne, anno VI n.47 del 3 maggio 1993, pp.3.

    Troppo superficiale l’inchiesta o la ragazza?, con Silvana Ferrari, in Noi Donne, marzo 1993, anno 48, n.3, pp.86.

    Alle donne di “Rivolta Femminile” e alle altre, Il foglio de Il Paese delle donne, anno VI n.62-67 del 11-16 marzo, 1991, pp.2-3. (firmato L’Associazione Culturale Femminile di V.Falck).

    Sante mancate in Leggere Donna, n.29, novembre-dicembre, 1990, pp.9-10.

    Women’s study, in Il foglio de Il Paese delle donne, anno III n.210-211-212-213-214-215-216-217- del 10-11-12-13-14-15-16-17 dicembre 1990.

    Alta professionalità del patto fra donne, in Noi Donne Le pagine autogestite, Novembre 1989, anno 44, n.11, pp.11.

    Il malessere delle bambine, Per una pedagogia della differenza sessuale in Cooperazione Educativa, n.9-10 settembre-ottobre, 1989, pp. 16-20.

    Bambine in gioco, in Fluttuaria, marzo-giugno 1988, Cicip&Ciciap edizioni, pp. 22-24.

    Sapere e politica, elementi di riflessione sulla necessità femminile (dattiloscritto a tiratura limitata), 1988.

    Prima scrivevo a Franca, in Fluttuaria, ottobre-novembre 1987, Cicip&Ciciap edizioni, pp. 7-8.

    Indagine nelle scuole di Olginate, Garlate, Valgreghentino (Lecco) sulla conoscenza e il consumo di favole, disaggregata per sesso, Amministrazioni Comunali interventi socio-culturali di educazione permanente, Regione Lombardia (dattiloscritto depositato presso il Comune di Olginate), 1980.

    Quattro interviste sul femminismo, con Giovanna Pajetta (a cura di Bimba De Maria e Marcella Andreoli) in Mondoperaio, 2, febbraio, 1977, pp.23-24.

    Appunti del gruppo numero quattro, con Lia Cigarini e altre, in Sottosopra rosa, 1976.

     

    Narrativa 

    Risotto al veleno, romanzo noir pubblicato dalla casa editrice e libreria digitale femminista ebook@women, 2014.

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Stralcio del romanzo Risotto al veleno pubblicato in formato ebook

    Un passettino avanti o due indietro

    Storia delle donne nella storia del cinema delle registe

    Politica delle donne: Uno spettacolo di nonne

     

    Link

    Pagina personale nel sito Donne e conoscenza storica

    Collegamento al sito Server Donne a cura dell’Associazione Orlando dove compaiono interventi di Donatella Massara nel dibattito su/tra le generazioni di femministe sul sito Server Donne realizzato dall’Associazione Orlando.

    Collegamento alla Libreria delle Donne di Milano, luogo storico del femminismo, casa editrice, centro studi

    Collegamento all’Enciclopedia delle donne

     

    Iniziative

    Lavora sulla scrittura con sforzi di rappresentazione della storia e del pensiero nella lingua materna, in questo ambito si è impegnata con passione alla “Scuola di scrittura” di Luisa Muraro nel 2007.

    Nel 2008 ha promosso con Fiorella Cagnoni, Giovanna Foglia, Milli Toja il Concorso e Festival Itinerante di cinema Internazionale delle Donne ‘Esperienze di Libertà Femminile” sponsorizzato dal Trust. Nel nome della Donna.

    Socia della Libreria e del Circolo Sibilla Aleramo, oltre a seguire il cinema sviluppa la pratica di comunicazione attraverso il teatro dove è stata attiva come attrice a coautrice dello spettacolo teatrale ‘Cercasi Maya disperatamente’ rappresentato nel 2009 dal Laboratorio di teatro lesbico “Sguardi dal palco” creato da Eleonora Dall’Ovo.

    Ha partecipato come attrice alla edizione di Anima Mundi, Rassegna di teatro femminile, 8-3-2010, diretta da Ombretta De Biase. Lavora alla scrittura narrativa.

    Nata dall’Associazione Donne di Parola, creata da lei con Nuccia Cavalieri e Attilia Cozzaglio nel 2009 è la web-radio Donne di Parola per la lettura interpretata dei testi delle donne a cui collaborano una decina di donne.

     

    Scheda curata da Federica Voci e Valeria Mercandino

  • Erminia Macola

     

    Erminia Macola insegnava lingua e cultura spagnola alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova. Psicoanalista, faceva parte della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi ed era docente dell’Istituto Freudiano. Le sue ricerche mettono in rapporto letteratura, psicoanalisi e tradizione mistica.

    Nel 2006 ha partecipato al Simposio Internazionale delle Filosofe (IAPH) all’Università Roma Tre.

     

    Bibliografia 

    • Prefazione a M. Beghetto, Passi di donne, Il Poligrafo, Padova 2011.

    Questi “passi di donne” riecheggiano un mondo di voci e silenzi, seguono i percorsi di figure femminili che appartengono ad un passato vicino e, allo stesso tempo, avvertito dalla nostra memoria come realtà inesorabilmente perduta. Le protagoniste di questi racconti di Mariuccia Beghetto sono madri-coraggio, mogli, vedove, “donne bambine”, ugualmente colte e descritte con tratti essenziali nelle loro scelte esistenziali e nella loro difficile, talora tragica, quotidianità

    • Scenari dell’angoscia, (a cura di) con Alberto Turolla, Borla, Roma 2008.

    I contributi di questo volume, che raccoglie il lavoro di insegnamento della Scuola Lacaniana a Padova, si impegnano ad esplicitare il ruolo dell’angoscia come rivelatrice della verità, come fenomeno espansivo prioritario che dissolve tutto il resto. Alla storia del concetto, con i suoi sviluppi teorici, si dedica il primo comparto del testo. Fanno seguito alcuni paradigmi letterari dell’angoscia e il rapporto tra l’angoscia e le donne

    • Bestiario Lacaniano. Con Brandalise Adone, Mondadori Bruno, 2007.

    Il lettore abituato ai testi lacaniani sarà sorpreso per la frequenza con la quale vedrà presentarsi, nelle volute dell’argomentazione, immagini di animali. Una sorta di giardino zoologico entra in gioco con un movimento simile a quello che vede apparire in altri casi i filosofi o i poeti.

    • J. Alemán, L’antifilosofia di Jacques Lacan, (a cura di), Franco Angeli, Milano 2003.

    I testi che compongono questo libro hanno come obiettivo una lettura antifilosofica e lacaniana di alcuni pensatori cruciali della nostra epoca. Più che aprire un dibattito filologico o ermeneutico su quanto ciascun filosofo vuol dire, l’autore propone nuove condizioni per pensare l’esistenza, con cui quotidianamente ci confrontiamo. L’esito è quello di provocare una decisiva intersezione congetturale tra insegnamento di Lacan e luoghi dove la pratica del pensiero filosofico della nostra epoca estremizza proprie strategie per cogliere qualche scheggia di Reale.

    • Il Dottor Vetrata (El licenciado Vidriera de Miguel de Cervantes), in M. Mazziotti, Stili della sublimazione. Usi psicoanalitici dell’arte, Franco Angeli, Milano 2001.

    Questo libro vuole contribuire proprio a far conoscere quali sono le linee più attuali su cui si attesta la psicoanalisi nel suo approccio all’arte e alla creazione artistica, mettendo ben in evidenza che il presupposto che guida ogni intervento della psicoanalisi nel campo dell’arte è che l’arte anticipa sempre lo stesso movimento di avanzamento della civilizzazione umana. Lo psicoanalista quindi segue l’arte, e, come è già stato notato, trova in essa ciò che la psicoanalisi ha scoperto sulla base della sua pratica clinica.

    • J. Ortega y Gasset, Vives o l’intellettuale, (a cura di) con Adone Brandalise, Esedra, Padova 1997.

    La figura di Juan Luis Vives incarna i motivi profondi della figura dell’intellettuale, una figura tipica della Modernità, con le sue virtù e i suoi meriti, ma anche con quei limiti che agli occhi di Ortega sembrano ingigantirsi alla luce degli eventi europei negli anni dell’ultima guerra.

    • Il Castello interiore. Esperienza soggettiva nel percorso mistico di Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, Biblioteca dell’Immagine, 1987.

     

    Articoli 

    • Inquietudine creatrice e ricerca di un centro nelle Fondazioni di Teresa d’Avila, in
  Costruzioni psicoanalitiche, n. 10, 2005.
    • Prendere alla lettera. La pratica e il movimento del simbolo, con A. Brandalise, in 
La psicoanalisi, n. 22, 1997.
    • Santi appetiti nella Spagna del 500, in
 La fame e il sapere. Dell’anoressia in quanto mentale, in Quaderni Milanesi di psicoanalisi, n.3, 1994.
    • Al di là del principio di piacere, in Mistica e linguaggio. Atti del convegno di Trieste a cura di Erminia Macola e Roberto Benedetti, Università di Trieste, 1989.
    • Il segno del soggetto, (a cura di) con Lucia Marcheselli ; A. Cancellier et al., Editre, Università degli studi di Trieste 1989.
    • Dal significante al segno. Atti del Convegno su “Religione e linguaggio”, Modena, Collegio San Carlo, Modena, 1987.
    • Mistica e linguaggio: atti del seminario di ricerca: Trieste, 8-9 maggio 1985, (a cura di) con Roberto Benedetti, Università di Trieste 1986.

     

    Link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Etica e pratica

    http://wapol.org/ornicar/articles/209mac.htm

     

    Iniziative

    Nell’ambito di un Programma internazionale con il “Département de psychanalyse Université de Paris VIII” e l’ “Institut du Champ freudien, Ecole Européenne de Psychanalyse” organizza corsi presso l’Istituto Freudiano di Padova.

    Nel 2006 ha partecipato al XII Simposio IAPh sul pensiero dell’esperienza.

    Nel 2013 ha partecipato al  convegno  su mistica e politica organizzato  da Wanda Tommasi presso l’Università di Verona.

     

    Scheda curata da Federica Voci, Valeria Mercandino e Lavinia Agostinelli

  • Paola Di Cori

    emailButton (1)Mail: pdicori(chiocciola)libero.it

    Nata a Buenos Aires, nel 1946, ha conseguito la Laurea in Filosofia all’Università di Roma discutendo una tesi su Robert Owen presso la cattedra di storia moderna.

    Ricercatrice confermata nel raggruppamento di storia contemporanea fin dal 1981 alla Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino. Docente di Antropologia sociale comparata e di Studi di genere presso l’Istituto di Sociologia di Urbino. È stata docente presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino. Ha insegnato presso la Facoltà di Sociologia dell’Università “Carlo Bo” di Urbino. Intensi i suoi viaggi di studio all’estero. Fondatrice della rivista “Memoria”, collabora con alcune riviste come “Movimento operaio e socialista”; “Gender and History”; “Mora”, “Derekh”.

     

    Bibliografia e sitografia

    • (2011), Asincronie del femminismo. Scritti 1986-2011, Pisa, Edizioni ETS;
    • (2010), con BORRELLI D., Rovine future. Contributi per ripensare il presente, Lampi di Stampa, Milano;
    • (2007), con PONTECORVO C., Tra ordinario e straordinario. Modernità e vita quotidiana, (a cura di), Roma, Carocci;
    • (2002), Parole e silenzi. Scritti per Giacoma Limentani, con Pontecorvo C., Torino, Trauben;
    • (2001), Gli studi delle donne in Italia, a cura di e con D.Barazzetti, Roma, Carocci;
    • (2000), Generi di traverso. Culture, storie, narrazioni, con Bellagamba A. e Pustianaz M., Vercelli, Mercurio
    • (1998), Donne armate e donne inermi. Questioni di identità sessuale e di rapporto tra le generazioni, in AA.VV. 1945. Il voto alle donne, a cura di L. Derossi, Milano, FrancoAngeli;
    • (1997), Culture del femminismo. Il caso della storia delle donne, in Storia dell’Italia repubblicana, vol.III, tomo II, Torino, Einaudi;
    • (1996), Altre Storie. La critica femminista alla storia (a cura di), Bologna, Clueb;
    • (1994), Partigiane, repubblichine, terroriste. Le donne armate come problema storiografico, in Guerre fratricide, a cura di G.Ranzato, Torino, Bollati Boringhieri;
    • (1993), La donna rappresentata, Roma, Ediesse;

     

    Saggi e varie:

    • (2014), Non solo polvere. Soggettività e archivi, in NOVARIA P., ROCCO C. (a cura di), Archivi delle donne in Piemonte. Guida alle fonti, Torino, 2014, pp. 55-78
    • (2014), Vitalità dei margini. Spazio e luogo in Michel de Certeau in Leussein, n.1-2
    • (2013), Sotto mentite spoglie. Gender studies in Italia, in Cahiers d’études italiennes, n.16, pp. 15-37
    • (2013), Sarah Kofman. Filosofa impertinente, scrittrice senza potere, in Lo Sguardo, n.11, pp. 351-368
    • (2013), French Feminism: tra Christine Delphy e Gayatri Spivak. Appunti, in GARBAGNOLI S., PERILLI V. (a cura di) Non si nasce donna. Percorsi, testi e contesti del femminismo materialista in Francia, Roma, Alegre, pp.13-20
    • (2013), Visione critica della storia e femminismo, in FAZIO I. (a cura di) Postfazione a Joan W. Scott, Genere, politica, storia, Roma, Viella, pp. 249-304
    • (2012), Asincronie del femminismo. Scritti 1986-2011, Pisa
    • (2006), Corpi, spazio, lavoro. Uomini in professioni femminili, in SIMONAZZI A. (a cura di) Questioni di genere, questioni di politica, Roma, Carocci, pp. 113-132
    • (2002), Joan Scott. Teorie sul potere e pratiche politiche femministe, in LECCARDI C. (a cura di) Tra i generi, Milano, Guerini, pp.35-50;
    • (2000), Tradurre saperi e pratiche nel far lezione. Qualche considerazione su didattica e storia delle donne, in: Ministero della Pubblica Istruzione – Società Italiana delle Storiche, Nuove parole, nuovi metodi, Pozzuoli (Napoli), I:M:S: “Virgilio”;
    • (1999), Elogio dell’insofferenza, in “Donne e ricerca”, n.8;
    • (1997), Quale Novecento insegnare? “L’eco della scuola nuova”, maggio-giugno 1997;

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Ancora sulla storia degli studi di genere in Italia

    http://www.zeroviolenza.it/?option=com_k2&view=item&id=32162

    Il Corpo umano: oggetto e concetto. Il seminario si svolge a complemento del Dossier ” Il corpo umano tra natura e cultura” presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana – Sala Igea, 30 marzo 2011

    http://bacheca.lett.unisi.it/master/valentina/livello%20A/di%20cori%20Folder/dicorisogg.pdf

    http://www.novecento.org/dicori.htm

     

    Link

    Articoli e recensioni dell’autrice su In Genere

    http://www.ingenere.it/persone/di-cori

    Che significato hanno gli studi culturali in Italia?

    http://www.culturalstudies.it/pdf/testi/di_cori.pdf

    Collegamento al sito dove si trovano le annate di Memoria. Rivista di storia delle donne (1981-1993):

    http://www.racine.ra.it/udi/bibliografie/storia/memoria.htm

    Profilo nel sito della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea

    http://www.sissco.it/index.php?id=1231&tx_wfqbe_pi1%5Bidsocio%5D=89

    Iniziative

    Visiting Lecturer di Storia del Cristianesimo presso la Harvard Divinity School (Harvard University) durante l’A.A. 1982-83. Fellow del Center for European Studies (Harvard University) dal giugno all’ottobre (1983-84). Affiliata dell’Institute of Historical Research (University of London) durante l’A.A. 1988-1990. Visiting Scholar presso il Dipartimento di italianistica dell’universita’ La Trobe (Melbourne) nel luglio 1989. Visiting Scholar presso il Dipartimento di Storia dell’universita’ di Sydney, luglio-settembre 1991. Visiting Scholar presso la Facolta’ di Lettere dell’Universita’ di Buenos Aires, luglio-agosto 1992; luglio-agosto 1993; luglio-agosto 1994, luglio-agosto 1996. Visiting Professor presso la Facoltà di Scienze Sociali e poi di Lettere dell’Università di Buenos Aires (1998-1999-2000).

    Scheda curata da Federica Voci e Valeria Mercandino

  • Alisa Del Re

    emailButton (1) Mail: alisa.delre(chiocciola)unipd.it

    Negli anni settanta fece parte del Collettivo Donne e Asili. Dal 1998 è responsabile della Scuola di Politica delle donne di Venezia. Attualmente è professoressa presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova e all’Institut d’Etudes Politiques di Parigi. Partecipa a numerose ricerche internazionali ed europee sui temi delle politiche sociali e familiari, della cittadinanza sociale e politica delle donne, delle pari opportunità e della democrazia di genere. Fa parte del gruppo femminista GIAD (Gruppo iniziativa autonoma donne) della Casa delle donne di Padova. Fa parte del comitato di redazione della rivista internazionale Cahiers du Genre.

     

    Bibliografia e sitografia

    • (2015), Le donne nel Veneto dallo sviluppo alla crisi in AGOSTINI. F. (a cura di), Il Veneto nel secondo Novecento. Politica e istituzioni, Milano, FrancoAngeli;
    • (2011), “Politica” in Armeni R. (a cura di) Parola di donna, Roma, Ponte alle Grazie;
    • (2010), con Longo V., Perini L., I confini della cittadinanza. Genere, partecipazione politica e vita quotidiana, Milano, FrancoAngeli;
    • (2010), Donne e politica in Veneto in FILIPPINI N. M., SCATTIGNO A. (a cura di), Una democrazia incompiuta. Donne e politica in Italia dall’Ottocento ai nostri giorni, Milano, FrancoAngeli;
    • (2008), Produzione/Riproduzione, in AA.VV. Lessico Marxiano, Roma, Manifesto Libri;
    • (2008), Manuale di Pari Opportunità. Per un orientamento sulle politiche di genere, (a cura di), Padova, Cleup;
    • (2008), L’Europa per il riequilibrio della rappresentanza di genere in Societate şi Politică, n. 1, aprile 2008, Arad, “Vasile Goldiş” University Press;
    • (2008), Gli studi di genere e i loro luoghi: ricerca, diffusione e formazione in Inchiesta n. 160, numero monografico Del Re A. (a cura di) Donne tra politica e istituzioni: questioni di genere e ricerca sociale, aprile–giugno 2008;
    • (2005), A proposito di quote in BUTTICCI A., MUNGIELLO R., PERINI L. (a cura di) Donne Politica e Istituzioni, Padova, Cleup, pp. 7-15;
    • (2004 a cura di), Quando le donne governano le città. Genere e gestione locale del cambiamento in tre regioni italiane, Milano, FrancoAngeli;
    • (2004), Regione Veneto: donne elette e politiche di genere in AGOSTINI. F. (a cura di), La Regione del Veneto a quarant’anni dalla sua istituzione. Storia, politica, diritto., Milano, FrancoAngeli;
    • (2003), I paradossi di genere nella rappresentanza, in BIMBI F. (a cura di), Differenze e disuguaglianze. Prospettive per gli studi di genere in Italia, il Mulino, Bologna, pp. 215-240;
    • (2000 a cura di), A scuola di politica. Reti di donne e costruzione dello spazio pubblico, Milano, FrancoAngeli
    • (1999 a cura di) Donne in politica: un’indagine sulle candidature femminili nel Veneto, Milano, FrancoAngeli
    • (1996), Quale cittadinanza per le donne? La crisi del Welfare e la rappresentanza politica in Europa, con Heinen J. (a cura di), Milano, FrancoAngeli;
    • (1989), Stato e rapporti sociali di sesso, (a cura di), Milano, FrancoAngeli;

     

    Articoli e varie

    •  (2011), Donne Politica Utopia (a cura di), Padova, il Poligrafo; 
    • (1993), Il genere delle politiche sociali in Europa (1960-1990) (a cura di), “Quaderni di Schema” n.4, CEDAM, Padova;
    • (1991), I rapporti sociali di sesso in Europa (1930-1960). L’impatto delle politiche sociali, (a cura di), “Quaderni di Schema n.3”, CEDAM, Padova;

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    http://moderata.provincia.venezia.it/ragazze.htm#Alisa%20Del%20Re

    http://www.radioradicale.it/scheda/272116/la-democrazia-nei-partiti-larticolo-49-della-costituzione-60-anni-dopo

    http://www.globalproject.info/it/in_movimento/Donne-Politica-Utopia-una-relazione-tempestosa/4888

     

    Link

    Collegamento al sito della Pari Opportunità della provincia di Trento:

    http://www.pariopportunita.provincia.tn.it/italy/SC/208/Supporti_formativi_per_le_pari_opportunita.html

    http://www.pariopportunita.provincia.tn.it/filesroot/Documents/perSaperneDiPiu/Cronologia

     

    Collegamento al programma e-learning dell’Università di Padova:

    http://elearning.unipd.it/moodle/scipol/user/view.php?id=1559&course=1

     

    Collegamento alla pagina del CIRSPG

    http://www.unipd-cirspg.it/chi-siamo-3

     

    Iniziative

    Fondatrice e direttrice a Padova del Centro Interdipartimentale di Ricerca Studi sulle Politiche di Genere (CIRSPG), dove quattro Dipartimenti dell’Ateneo si occupano di studi di genere nei diversi ambiti dell’economia, del diritto, della sociologia e della politologia.

    Dal 1987 al 2004 ha organizzato e co-diretto i lavori del réseau internazionale di ricerca “Etat et rapports sociaux de sexe” con sede a Parigi.

     

    Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino

  • Lia Cigarini

    È nata nel 1937 a Milano dove svolge l’attività di avvocata in parallelo al lavoro di giurista.

    Lia Cigarini è stata una delle protagoniste del femminismo italiano. Ha abbandonato la politica nell’ambito della sinistra (Pci, “il manifesto”, Udi) per entrare a far parte, nel 1966, del primo gruppo in Italia di sole donne, il “Demau” (Demifisticazione Autoritarismo Patriarcale). Nel 1975 ha fondato, insieme ad altre, la Libreria delle donne di Milano. Si è impegnata, tra l’altro, nello studio di quella pratica psicoanalitica definita “autocoscienza femminile” e della dialettica conflittualità-relazione mediatrice tra i due sessi. Nel 2006 ha partecipato al Simposio Internazionale delle Filosofe (IAPH) tenutosi nell’Università Roma Tre.

     

    Bibliografia

    • C’è una bella differenza. Un dialogo, con L. Cavaliere, et al. edizioni, Milano 2013.

    “La posta era definire la sfida del femminismo radicale nel cuore della politica.” Paestum, ottobre 2012: tre giorni di confronto, non imprigionato da alcuna ritualità, sui temi del lavoro, la precarietà, il rapporto fra le differenti generazioni, la politica, l’autorevolezza, l’efficacia, la rappresentanza, la pratica della relazione, il desiderio di essere nei contesti e di segnarli con la propria presenza. Il dialogo tra Luisa Cavaliere e Lia Cigarini racconta l’evento, restituendone anche la bellezza e l’emozione, e soffermandosi sui nodi emersi, le questioni aperte, la traccia per il presente e per il futuro.

    • La dimora ritrovata. Un’esperienza d’accoglienza della donna immigrata, con L. Sanicola, Liguori, Milano 2003.

    Questo volume costituisce un punto di osservazione sulla immigrazione femminile in Italia, a partire dall’esperienza di una Associazione che ha realizzato delle case di accoglienza, delle dimore, dove donne sole, in maternità o con bambini, sono accolte, aiutate ed orientate verso una vita umanamente degna, ed ove ci sia posto per gli affetti e per il lavoro.

    • La politica del desiderio, Pratiche, Parma 1995.

    Politica delle donne, pensiero della differenza: questo stupendo libro spiega tutto ciò senza ombra di fraintendimenti. Sono articoli e riflessioni sull’arco di una ventina d’anni, su argomenti specifici come il dibattito sull’aborto o la fine della scala mobile; relazioni di convegni e incontri di donne; approfondimenti. Linguaggio attento e rigoroso, ma scorrevole.

    • Non credere di avere dei diritti, Rosenberg & Sellier, Torino 1987.

    Tema di questo libro è la necessità di dare senso, esaltare, rappresentare in parole e immagini il rapporto di una donna con una sua simile. Se mettere in parole una pratica politica è uguale a fare teoria, allora questo è un libro di teoria perché i rapporti fra donne sono la sostanza della nostra politica. E’ un libro di teoria, dunque, ma misto di racconti.

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    http://www.women.it/cms/magazine-mainmenu-46/rassegna-stampa-mainmenu-81/1318-via-dogana-il-ritorno-del-rimosso-lia-cigarini-giordana-masotto-lea-melandri.html

    http://criticamarxistaonline.files.wordpress.com/2013/06/6_2006cigarini.pdf

    http://transform-network.net/journal/issue-022008/news/detail/Journal/on-a-feminist-conception-of-work.html

    http://www.url.it/donnestoria/testi/deperini/img/lcdirittoa.htm

    http://www.inchiestaonline.it/author/lia-cigarini/

     

    Link

    Collegamento alla Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo storico del femminismo, centro studi e luogo di incontro.

    Collegamento alla Libreria delle donne di Milano, luogo storico del femminismo, casa editrice, centro studi.

    Collegamento al sito di Paestum 2012.

     

    Iniziative

    Attualmente fa parte del Gruppo Lavoro della Libreria delle donne di Milano. È stata una delle promotrici di Paestum 2012.

    Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino

  • Patrizia Caraffi

    emailButton (1) Mail: patrizia.caraffi@unibo.it

    Docente presso l’Università di Bologna insegna Filologia ibero-romanza nel corso di laurea in Lingue e letterature straniere. Le sue aree di interesse sono la Letteratura medievale francese e provenzale, spagnola e catalana. A lei si deve la traduzione in italiano del libro di Christine de Pizan La città delle dame, molti dei suoi studi si concentrano sulla figura della scrittrice italo-francese. Fa parte di diversi comitati scientifici ed è socia di associazioni italiane e straniere.

    Bibliografia e sitografia

    • Ecrire, dit-elle. Scrivere, lei disse, (a cura di), Bologna, Odoya, Libri di Emil, 2014

    Nei saggi raccolti in questo volume studiose e studiosi di tre paesi, Italia, Francia, Québec, presentano da una prospettiva interdisciplinare e comparata – letteratura, cinema, storia, filosofia, sociologia – , e in un arco temporale molto ampio, varie forme di voci e scrittura al femminile: la corrispondenza privata, la scrittura della memoria, l’autobiografia, gli autoritratti cinematografici, le opere sperimentali della contemporaneità.

    • Christine de Pizan, Giovanna d’Arco, Le Lettere, Firenze 2013 (traduzione dell’opera originale: Christine de Pizan, Ditié de Jehanne d’Arc)

    Si tratta di un testo straordinario, poema della luce e della gioia dedicato alla vergine guerriera al culmine del trionfo; la scrittrice interviene con le parole della politica nelle travagliate vicende di un paese devastato dalla guerra, affidando le sue speranze di pace alla figura luminosa di Giovanna d’Arco, incarnazione di quella forza e autorità delle donne, centrale in tutta l’opera di Christine de Pizan.

    • Cuori mangiati, corpi smembrati, in Corpo e cuore, Odoya Libri di Emil, Bologna 2012, pp. 9-39 e introduzione;

    • Medée dans l’oeuvre de Christine de Pizan, “Le Paon d’Héra” n. 3, 2010, pp. 85-104;

    • (trad.), E. J. Richards, Il corpo della Vergine come modello del potere politico femminile (X-XV sec.), Odoya Libri di Emil, Bologna 2012, pp. 109-126;

    • Christine de Pizan, La Città delle Dame, introduzione, traduzione e note a cura di Patrizia Caraffi, edizione originale a fronte di Earl Jeffrey Richards, Luni Editrice, Milano 1997, pp. 526 (ristampa, Carocci, Roma 2004).

    Sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, sorge una visionaria città fortificata, abitata solo da donne: regine, guerriere, poetesse, indovine, scienziate, martiri, sante. Se i segni del dominio maschile sono presenti nel martirio delle vergini, nel destino di Lucrezia, di Griselda, nella città prevalgono le figure fondatrici- Carmenta romana, che inventò l’alfabeto, Minerva e Aracne, che fecero del tessere un’arte – e le grandi regine, Didone, Medea, Semiramide, Pentesilea, a sfidare, orgogliosamente, una secolare tradizione misogina.

    • Figure femminili del sapere (XII-XV secolo), Carocci, Roma 2003.

    Dalle Mille e una Notte al Medioevo castigliano e francese, ecco una serie di studi intorno alle immagini femminili del sapere. Dalle fanciulle fragili nel corpo, ma forti nell’animo, alla regina Medea che, rappresentata da Euripide in poi come una terribile maga, qui recupera tratti di grandezza e autorità femminili.

    • Il libro e la città: metafore architettoniche e costruzione di una genealogia femminile in Christine de Pizan. Una città per sé, (a cura di), Carocci, Roma 2003, pp. 19-31.

    I saggi compresi in questo volume affrontano alcuni aspetti fondamentali della scrittura di Christine de Pizan: l’esperienza di crescita intellettuale, da un sentirsi inferiore come auctor alla piena consapevolezza di sè; la conquista della scrittura – anche quella per tradizione estranea al mondo femminile – intorno alla storia, alla filosofia, alla politica, alla guerra; le strategie di autorappresentazione nelle miniature e la costruzione di una memoria di sè;  l’ideazione di una città concepita come spazio nuovo tutto al femminile.

     

    Articoli e varie

    • Christine e le altre. Narratrici contro la morte, in H.U. Gumbrecht, J. Ferrante, K. Green, C. Reno, A. Rieger, D.W. Pike e altri, De Christine de Pizan à Hans Robert Jauss. Etudes offertes à Earl Jeffrey Richards par ses collègues et amis, Amiens, Presses du “Centre d’Etudes Médiévales de Picardie” (MEDIEVALES 63), 2017, pp. 79 – 88;

    • Christine de Pizan lettrice di Boccaccio. Lisabetta, immobile e in silenzio, in: Boccaccio Veneto. Settecento anni di incroci mediterranei a Venezia. Atti del Convegno Internazionale (Venezia, Wake Forest University-Casa Artom: 20-22 giugno 2013), ROMA, ARACNE, 2015, 1, pp. 77 – 88

    • Sirene e altri ibridi “mostruosamente” femminili, in: Dark Tales – Fiabe di paura e racconti del terrore, Roma, Aracne, 2013, pp. 157 – 177

    • Il “Sendebar” e l’arte degli inganni delle donne, “Rivista di studi indo-mediterranei”, 2012, 2, pp. 1-17;

    • Sirene e altri ibridi “mostruosamente” femminili, in Dark Tales – Fiabe di paura e racconti del terrore, Aracne, Roma 2012, pp. 157 – 177 (atti di: Primo convegno di studi sul folklore e il fantastico, Dark tales – Fiabe di paura e racconti del terrore, Genova, 21-22 novembre 2009).

    • Donne travestite e transessuali nella letteratura francese medievale in Corrispondenza d’amorosi sensi. L’omoerotismo nella letteratura medievale, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2008, pp. 235-249 (atti di: Corrispondenze d’amorosi sensi, Genova, 27-28 maggio 2005) [atti di convegno-relazione];

    • Medea sapiente e amorosa: da Euripide a Christine de Pizan in Actes du IIIème Colloque International «Christine de Pizan» (Lausanne, 19-22 juillet 1998), Slatkine-Champion, 2000, pp. 133-147;

    • Christine de Pizan e la scrittura di genere, in “Medioevo Romanzo”, XXIV, gennaio-aprile 2000, pp. 141-148;

    • “Entre les deus out grant amour”: alleanze femminili nei “Lais” di Maria di Francia in “L’Immagine Riflessa”, 2, 1993, pp. 233-249.

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    http://www.sifr.it/segnalazioni/2008/appel_pizan_bologna.pdf

     

    Link

    Collegamento alla pagina dell’autrice sul sito dell’Università di Bologna:

    Collegamento alla pagina dell’autrice su Academia.edu

    Iniziative

    Fa parte della Società Italiana di Filologia Romanza ed è stata vicepresidente della Société Internationale Christine de Pizan dal 2009 al 2012. Nel 2012 (21 marzo ‒ 15 maggio) a Bologna ha curato, insieme a P.Pirillo, il ciclo di conferenze “Corpo e cuore” ed è stata organizzatrice del Congresso Internazionale della associazione “ Christine de Pizan” a Bologna nel settembre del 2009. Ha organizzato convegni e conferenze in varie università italiane e straniere.

    Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino

  • Rosi Braidotti

    Dopo la laurea in Letteratura (1976) e Filosofia (1977) a Canberra, conseguito il dottorato alla Sorbonne nel 1981 con una dissertazione dal titolo Feminism and Philosophy: Foucault’s critique of power, in relation to feminist theory inizia la carriera di una delle pensatrici più originali e prolifiche degli ultimi decenni. Dal 1988 al 2005 è stata professoressa e fondatrice del Department of Women’s Studies, Arts Faculty dell’Università di Utrecht.

    Dal 1995 al 2005 è stata direttrice della Netherlands Research School of Women’s Studies.

    Direttrice del Centre for Humanities alla Università di Utrecht, di cui è stata fondatrice. Dal 2007 è Honorary Visiting Professor nella scuola di Legge del Birkbeck College di Londra.

    Ora è professoressa presso la Utrecht University in Humanities in a Globalised World.

    Nel 2001 in Italia è stata a Firenze per un programma di ricerca Jean Monnet dal titolo Gender, Identity and Multiculturalism in the European Union con il Prof. Yves Mény e la Prof.ssa Luisa Passerini. Dal 2001 al 2003 è stata a Firenze presso lo Schuman Centre for Advanced Studies.

    Il 17 maggio 2013 ha ricevuto l’Honorary Doctorate in Philosophy dall’Università di Linköping dove ha contribuito all’avviamento del Gender Excellence Centre.

     

    I suoi testi sono stati tradotti in numerose lingue, qui elenchiamo solo quelli editi in italiano, per maggiori informazioni sulla ricchissima produzione della autrice rimandiamo al suo sito personale sotto citato.

    Bibliografia 

    • Posthuman Feminist Theory, Edited by Lisa Disch and Mary Hawkesworth, 2018

    In this important new book, Rosi Braidotti examines the implications of the posthuman turn for feminist theory and practice. She defines the posthuman turn as a convergence between post-humanism on the one hand and post-anthropocentrism on the other, and she examines the double impact of these two lines of critical enquiry for contemporary feminist practice

    • Il postumano. La vita oltre l’individuo, oltre la specie, oltre la morte, DeriveApprodi, Roma 2014.

    La nostra seconda vita negli universi digitali, il cibo geneticamente modificato, le protesi di nuova generazione, le tecnologie riproduttive sono gli aspetti ormai familiari di una condizione postumana. Tutto questo ha cancellato le frontiere tra ciò che è umano e ciò che non lo è, rivelando le fondamenta non naturalistiche dell’umanità contemporanea. Serve dunque aggiornare la teoria ai cambiamenti in atto, senza rimpianti per un’umanità ormai perduta e cogliendo le opportunità offerte dalle forme di neoumanesimo che scaturiscono dagli studi di genere, postcoloniali e dai movimenti ambientali.

    • Trasposizioni. Sull’etica nomade, Luca Sossella Editore, Roma 2007.

    In questo libro Rosi Braidotti depone decisamente contro l’universalismo morale, offrendo al contempo una strenua difesa dell’etica nomade dalle accuse di relativismo e nichilismo, e fa appello a una nuova forma di responsabilità etica che consideri la “Vita” come il soggetto, e non l’oggetto, della ricerca. Questo tipo di etica è presentata come una fondamentale riconfigurazione del nostro esserci, ed esige più creatività concettuale nella produzione di visioni del mondo capaci di consentirci un comportamento etico in un mondo tecnologicamente e globalmente “mediato”. Il soggetto etico di tipo nomade riesce a superare la difficile tensione tra la molteplicità delle forze politiche da un lato, e il forte impegno per le politiche dell’emancipazione dall’altro.

    • Meta(l)morfosi in Umano, Post-Umano. Potere, sapere, etica nell’eta globale, Editori Riuniti, Roma 2004, pp. 79-115
    • In metamorfosi. Verso una teoria materialistica del divenire (a cura di M. Nadotti), Feltrinelli, Milano 2003.

    In metamorfosi è una ricerca di grande originalità, indirizzata a quante/i ritengono che i cambiamenti e le trasformazioni siano l’anima del nostro tempo e una sfida necessaria per il mondo contemporaneo. L’obiettivo di fondo di questo libro è rivendicare il significato politico della specificità sessuale, al di là delle sue definizioni storiche e culturali, e la dimensione corporea della soggettività come presupposto irrinunciabile per un materialismo radicale. Ricollegandosi in modo originale e creativo alle filosofie di Gilles Deleuze e di Luce Irigaray, il libro rivisita e ripropone nozioni chiave quali corporeità, immanenza, differenza sessuale, nomadismo e materialità del soggetto.

    • Baby Boomers: vite parallele dagli anni Cinquanta ai cinquant’anni (Con: Roberta Mazzanti, Serena Sapegno, Annamaria Tagliavini), Giunti, Firenze 2003.

    Donne sull’orlo dei cinquant’anni… senza plateali crisi di nervi, né patinate conferme da ”splendide cinquantenni”, quattro amiche ripensano le loro vicende in relazione al mezzo secolo novecentesco in cui sono nate e cresciute. Si osservano, si divertono, si propongono – con passione – di contribuire al racconto di un’epoca ancora in fermento: ne nascono quattro racconti autobiografici, con un sicuro debito verso il ”parlar di sé” dell’autocoscienza e con un senso dell’avventura che li avvicina più alla libertà picaresca che alla solennità dell’epica.

    • Nuovi soggetti nomadi, Luca Sossella Editore, Roma 2002.

    Un tentativo unico e ineguagliato di disvelare entro un’unica sequenza di pensiero critico il formidabile rinnovamento delle forme artistiche introdotto dalle avanguardie di primo Novecento, in musica, letteratura e pittura.L’autore traccia una linea sottesa alle diverse esperienze della modernità artistica, indagata nei suoi rapporti con le strutture fondamentali della civilizzazione novecentesca. E in questa chiave modernità significa odio delle tradizioni per ritrovare l’innocenza del primitivo e dell’esotico

    • Identità e nomadismo sostenibile in Identità personale: un dibattito aperto (ed.) Andrea Bottani & Nicla Vassallo, Loffredo Editore, Napoli 2001.

     

    •  Immaginario mediale e stereotipi di genere: itinerari didattici in “Quaderni Irrsae Puglia 43”, Progedit 2000.

     

    • Madri, mostri e macchine, Manifesto Libri, Roma 1996. Con postafazione di Anna Maria Crispino. La seconda edizione è del 2005.

    Gli straordinari mutamenti indotti dalle bio-tecnologie stanno radicalmente modificando il discorso e le pratiche della riproduzione e la relazione degli umani con la materia corporea. In un orizzonte che si nutre di un immaginario di catastrofe imminente, si moltiplicano gli interrogativi sull’origine della vita e i poteri della scienza. Occorre dunque ripensare alla relazione antica, complessa e multiforme che c’è tra le madri, i mostri e le macchine, relazione che passa per il corpo ma anche per la sua rappresentazione simbolica. Il corpo gravido e quello mostruoso si mischiano da sempre nell’immaginario maschile come qualcosa di orribile e meraviglioso, affascinante e mortalmente temibile.

    • Soggetto nomade, Donzelli, Rome 1995.

    I saggi della più coerente e radicale teorica del femminismo.Una condizione esistenziale mobile e vagante, che si traduce in opzione teorica e stile di pensiero.

    •  Dissonanze, La Tartaruga, Milano 1994.

     

    Articoli e varie 

    • Quattro Tesi sul Femminismo Postumano, in: La Camera Blu: Rivista di Studi di Genere, Vol. 5 No. 12 (2015)

    • Per Amore di Zoe: Intervista di Massimo Filippi ed Eleonora Adorni, in: Liberazioni: Rivista di Critica Antispecista, Vol. 6, no. 21, June 2015, pp. 9-14

    • Il Postumano nella Teoria Femminista, in: DWF: Tutta Salute! Resistenze (Trans)Femministe e Queer, no. 3-4, July-December 2014, pp. 72-86

    • Sul materialismo corporeo contemporaneo, in Psicologia di Comunita, Vol. VI, No. 2, 2010, pp. 87-96;

    • Le identita culturali europee della contemporaneità, Zurich, November 2, 2006;

    • Le differenti differenze, intervista in “Una città”, April 2004, nr. 120, p. 22-23;

    • Cyberfemminismo con una differenza: l’uso delle nuove tecnologie nei sistemi educativi dei Women’s Studies, in Diotima, Torino 1998;

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice (in italiano)

     

    Traduzione della conferenza “Punk Women and Riot Grrrls” con Nadya Tolokonnikova e Maria Alyokhina a proposito delle Pussy Riot,  First Supper Symposium in Oslo, 12 Maggio 2014.

     

    Oltre la gabbia del soggetto, Intervista di Alessandra Pigliaro nel Manifesto a Rosi Braidotti. 11 Aprile 2014.

     

    Filosofe del nostro tempo: intervista a Rosi Braidotti, con Mary Nicotra per “DonneInViaggio: la rivista delle donne”

     

    Tra il non-più e il non-ancora: sulla bio/zoe-etica, per il giornale “Golem. L’indispensabile”

    ‘Filosofare a zig-zag: apologia pro opera sua’, in: Per Amore del Mondo,
    ‘Becoming Ecology’, weergave werkgesprek IAK/IBK, Ghent: September 2003: http://www.cargoweb.org/forum/viewforum.php?f=58&sid=63652a4e5547e26f2e84328a375283ee.
    Cyberfeminism with a difference’: http://www.let.uu.nl/womens_studies/rosi/cyberfem.htm–
    ‘Is Metal to Flesh like Masculine to Feminine?’:http://www.chairetmetal.com/textes2.htm.
    ‘Filosofe del nostro tempo: intervista a Rosi Braidotti’. Interview with Mary Nicotra for ‘DonneInViaggio: larivista delle donne’:http://www.donneinviaggio.it.
    ‘Between the no longer and the not yet: on bios/zoe-ethics’ in Filozofski vestnik, vol. XXIII, n.2, 2002, pp.9-25. Italian Translation : “Tra il non-più e il non-ancora: sulla bio/zoe-etica”, for the online journal “GolemL’indispensabile”:http://www.enel.it/golem.

     

    Verso un orizzonte post umano, lezione tenuta il 4 maggio 2010 all’interno del Corso Transdisciplinare di Genere a.a. 2009/2010, organizzato dall’Alma Mater Studiorum ‒ Università di Bologna.

     

    Link

    Collegamento al sito della pensatrice

    Collegamento alla pagina sul sito Academia.edu

    Collegamento alla pagina dell’autrice sul sito dell’Università di Utrecht

     

    Sarah Posman in conversation with Rosi Braidotti on contemporary feminism and amor fati 

     

    Iniziative 

    Dal 2008 fino al 2016 ha fatto parte dell’European Consortium for Humanities Institutes and Centres (ECHIC) di cui è stata fondatrice. Direttrice scientifica dal 2005 al 2008 del Marie Curie (Sixth Framework Programme), ha fatto parte del Gender Graduates, nel Framework Programme della Commissione Europea. Dal 1996 al 2006 è stata Direttrice Scientifica del “Thematic Network of Women’s Studies in Europe” (ATHENA) per il programma della Commissione Europea Socrates. Tra le fondatrici della Association of Institutions in Feminist Education (AOIFE), dal 1994 al 2005 è stata direttrice della Summer school in Interdisciplinary and multicultural gender studies in Europe (NOISE). Dal 1988 ad oggi è supervisora dell’Erasmus Network for Women’s Studies (NOISE).

     

    Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino

  • Judith Butler

    Nata a Cleveland nel 1956 ha ottenuto il suo Ph.D. in filosofia all’Università di Yale nel 1984 con una dissertazione intitolata Hegelian Reflections in XX Century France.

    Alla fine degli anni ottanta ha imboccato la corrente post-strutturalista attraverso le teorie femministe sulla questione dei “termini presupposizionali”. Ha dato dei contribuiti nei campi del femminismo, della teoria queer, della filosofia politica e dell’etica. Attualmente è professoressa presso il dipartimento di Retorica e letterature comparate e co-direttrice del Program of Critical Theory all’Università della California, Berkeley.

     

    Bibliografia (in italiano)

    • L’ alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell’azione collettiva, Nottetempo, 2017, a cura di Federico Zappino

    l radunarsi di corpi fisici, gli assembramenti negli spazi pubblici, hanno una dimensione espressiva ed emotiva che non può essere ridotta al mero linguaggio, poiché questi corpi che si radunano “parlano” e “interpellano”. Butler sostiene che, nelle lotte contemporanee, tali assembramenti esprimono una persistenza e una resistenza che si attuano mediante forme di democrazia e di solidarietà radicali, dalle quali si leva una nuova idea di “popolo”.

    • Fare e disfare il genere, Mimesis, 2014, a cura di Federico Zappino

    Cosa resta del genere? Quali spazi per articolare criticamente un discorso sulla norma eterosessuale, sul femminismo, sulla parentela, sulle unioni tra persone dello stesso sesso, sul corpo, sull’identità di genere e i suoi presunti “disturbi”? E in che modo l’articolazione critica di un discorso sul genere sollecita, e veicola, motivi di ripensamento del riconoscimento intersoggettivo, dell’interdipendenza, della vulnerabilità, del desiderio – e dell’autodeterminazione? Questi i nodi trattati tra le pagine di Fare e disfare il genere, che costituisce la riflessione più matura – e vibrante – di Judith Butler sui temi che nei primi anni Novanta furono al centro del fondamentale, e tuttora discusso, Gender Trouble.

    • Strade che divergono. Ebraicità e critica del sionismo, Raffaello Cortina, 2013

    Judith Butler assume le posizioni filosofiche dell’ebraismo per elaborare una critica del sionismo politico e delle sue pratiche di violenza di stato illegittima. Nella sua definizione di una nuova etica politica, si confronta con pensatori come Hannah Arendt, Emmanuel Lévinas, Primo Levi, Walter Benjamin. Butler contesta la caratteristica accusa di odio antisemita che spesso viene lanciata agli ebrei critici verso Israele e sostiene una soluzione che preveda un unico stato per i due popoli, ebrei e palestinesi. Secondo l’autrice, l’etica ebraica non solo implica una critica del sionismo ma dovrebbe realizzare gli ideali politici di convivenza in una forma radicale di democrazia.

    • La vita psichica del potere. Teorie del soggetto, Mimesis, 2013, a cura di Federico Zappino; con un dialogo in appendice tra Lorenzo Bernini e Federico Zappino, Quale futuro per il soggetto queer?

    Ognuno di noi contribuisce attivamente a creare i meccanismi di quel potere che poi subisce. Questa l’idea che guida “La vita psichica del potere”. Voce autorevole degli studi che, sulla linea di Foucault, indagano i dispositivi del potere sociale, Judith Butler ricostruisce scrupolosamente il modo in cui ogni soggetto è sempre compromesso con il potere che lo assoggetta.

    • Vite precarie. I poteri del lutto e della violenza, Postmedia Books, 2013, a cura di Olivia Guaraldo

    Il testo declina in modo innovativo le riflessioni relative al gender, alla sessualità, alla vivibilità di corpi e desideri, intrecciando il lessico della riflessione femminista e queer con quello proprio della riflessione politica mainstream. Guerra e violenza, in altre parole, sono interrogate a partire dall’insolita prospettiva del dolore e della perdita.

    • A chi spetta una buona vita?, Nottetempo, 2013, a cura di Nicola Perugini

    In occasione del Premio Adorno 2012, Judith Butler affronta l’interrogativo morale “è possibile vivere una vita buona in una vita cattiva?” e denuncia il modo in cui le forme del potere contemporaneo organizzano le vite umane, assegnando loro un valore variabile e istituzionalizzando le disuguaglianze. Cosa significa aspirare a una vita buona quando si vive nella vulnerabilità di una vita cattiva, come quella che il sistema neoliberista o la violenza israeliana di Stato può imporre?

    • Questione di genere. Il femminismo e la sovversione dell’identità, Laterza, 2013

    Il libro che ha segnato un punto di svolta del femminismo internazionale e che è divenuto un classico del pensiero di genere. Judith Butler argomenta perché il corpo sessuato non è un dato biologico ma una costruzione culturale.

    • Parole che provocano. Per una politica del performativo, Raffaello Cortina, 2010

    Offese razziste, insulti a sfondo sessuale, ingiurie che feriscono minoranze e soggetti deboli: si tratta di parole che provocano e che sfuggono facilmente al controllo. Come rispondere a parole come queste? Basta fare appello alla censura per renderle innocue e poterle contenere? Secondo Judith Butler, non serve a nulla cadere nella trappola di una limitazione della libertà di parola e di espressione. Conta invece rivendicare una diversa possibilità di intervento politico.

    • Dialoghi sulla Sinistra. Contingenza, egemonia, universalità, con Ernesto Laclau e Slavoj Žižek, Laterza, 2010, a cura di Laura Bazzicalupo

    Tre grandi intellettuali del nostro tempo discutono la crisi di identità della sinistra. Perché è così difficile proporre oggi politiche di emancipazione? Quali temi sono stati tralasciati dal dibattito? È possibile un soggetto politico di sinistra quando proliferano esigenze di frammentazione e di chiusura nelle proprie identità? L’urgenza di questi quesiti è data dal tracollo delle utopie di emancipazione e dalla pervasività del sistema economico e dell’immaginario capitalista che oggi, dopo quest’ultima grande crisi, si riafferma a livello planetario.

    • Soggetti di desiderio, Laterza, 2009

    Il desiderio ha messo in evidenza la disperazione della filosofia, l’impossibilità dell’ordine, la nausea necessaria dell’appetito. L’obiettivo è quello di descrivere l’ultimo stadio della disputa tra la filosofia e la vita dell’impulsività, lo sforzo filosofico di addomesticare il desiderio, la lotta per venire a patti con il desiderio come principio della dissonanza psichica.

    • Che fine ha fatto lo stato-nazione? con Gayatri Chakravorty Spivak, Meltemi Editore, Roma 2009

    Da quando i confini tra gli stati sono diventati molto più fluidi, lo stato stesso ha cambiato fisionomia, acquisendo connotati più mobili, più plurali, più aperti. Le migrazioni dei popoli, gli spostamenti dei singoli, i cambiamenti culturali, economici e militari lo hanno reso un luogo più “provvisorio” e i suoi abitanti possono sempre più definirsi “senza stato”.

    • Critica della violenza etica, Feltrinelli, Milano 2006

    Butler focalizza l’attenzione sulla questione del ‟rendere conto di sé”, cercando di mostrare come proprio l’esperienza dell’impossibilità di rendere pienamente conto di sé, esperienza che comporta il riconoscimento di un debito inestinguibile verso l’altro, possa diventare la base di una nuova nozione di responsabilità morale che ponga al centro dell’etica la modestia e la generosità (in contrapposizione appunto a quelle concezioni ‟violente” che pretendono di fondare i propri principi sulla concezione di un io sovrano e autotrasparente).

    • La disfatta del genere, Meltemi Editore, Roma 2006

    La sua critica delle regole relative al genere è chiaramente situata entro il quadro della persistenza e sopravvivenza umana: cosa potrebbe significare per l’individuo “sciogliere” quelle concezioni normativamente restrittive sul sesso e il genere? Talvolta tali concezioni possono annullare la persona, minandone la capacità di avere un’esistenza vivibile. Altre volte la loro dissolvenza può tuttavia far franare terreni lungamente sedimentati.

    • La vita psichica del potere. Teorie della soggettazione e dell’assoggettamento, Meltemi Editore, Roma 2005
    • Vite precarie. Contro l’uso della violenza in risposta al lutto collettivo, Meltemi Editore, Roma 2004
    • Scambi di genere. Identità, sesso e desiderio, Sansoni, Firenze 2004

    Che cosa vuol dire appartenere al genere femminile o maschile? È davvero così facile distinguere un uomo da una donna? Judith Butler è convinta del contrario e in questo libro affronta i luoghi comuni che si nascondono dietro la presunzione di poter assegnare un’identità in base al sesso biologico. Come riconoscere, allora, il proprio genere? La scommessa è di trovare un”posto tutto per sé” fra maschile e femminile, ai margini delle rigide classificazioni prodotte dalla psicoanalisi, dalla filosofia, dalla biologia e dalla linguistica.

    • La rivendicazione di Antigone. La parentela tra la vita e la morte, Bollati Boringhieri, Torino 2003

    “Cominciai a riflettere su Antigone anni addietro, quando mi domandavo cosa ne fosse dei tentativi delle femministe di confrontarsi con lo Stato e di sfidarlo. Mi pareva che Antigone potesse contrapporsi alla tendenza a cercare l’appoggio e l’autorità dello Stato per realizzare gli scopi politici del femminismo per i quali le nuove femministe lottavano.”

    • Come pregare perché scenda il cielo sulla terra, Uomini Nuovi, 2000
    • Corpi che contano. I limiti discorsivi del “Sesso”, Feltrinelli, Milano 1996

    La prospettiva eterosessuale dominante nel fondare il modello di ciò che è “normale” e “naturale”, esclude ciò che è “diverso”, “innaturale”, e lo relega nella sfera dell’abietto. Ma in questa “norma” eterosessuale possono aprirsi fratture o verificarsi slittamenti che consentono risignificazioni impreviste, non solo del maschile e femminile, dell’eterosessuale e omosessuale, ma anche delle appartenenze etniche e razziali, attivando un riassetto più dinamico, libero e democratico delle identità.

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Federica Castelli – “Cosa possono fare i corpi insieme?” Intervista con Judith Butler

    http://www.ildialogo.org/donna/but30032008.htm

    http://dailymotion.virgilio.it/video/x16n0r_judith-butler-emission-arte_events

    http://femminismo-a-sud.noblogs.org/search/butler

     

    Link

    Collegamento al sito della Università di Berkeley (CA)

     

    Iniziative

    Al momento sta preparando dei testi sui conflitti in corso, indagando la relazione tra la violenza, la non/violenza, le politiche sessuali e le relative forme di resistenza. Presto dovrebbe riuscire a scrivere un libro su Kafka.

    How to read Kafka ‒ Judith Butler (2011)

     

    Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino

  • Ida Dominijanni

    Nata a Catanzaro, vive a Roma, si è laureata in Filosofia nell’Università di Firenze e ha collaborato ad alcuni seminari di filosofia politica e di filosofia del linguaggio presso l’Università di Verona e l’Università di Siena. È stata docente a contratto di Filosofia Sociale all’Università Roma Tre. È autrice di numerosi saggi di teoria della differenza sessuale pubblicati sulle riviste «Reti. Pratiche e saperi di donne», «Via Dogana», «democrazia e diritto», «DWF», «Sofia», «Noidonne» e in alcuni volumi collettanei. Su «il Manifesto» ha seguito la vicenda della politica delle donne negli ultimi vent’anni nel contesto della vicenda politica nazionale. Nel 2006 ha partecipato al Simposio Internazionale delle Filosofe (IAPH) svoltosi all’Università Roma Tre.

     

    Bibliografia

    • Il trucco – Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi, Ediesse, 2014

    Contro la riduzione ricorrente del cosiddetto sexgate a fatto di colore o episodio criminale, questo libro lo considera il momento rivelatore del trucco costitutivo del berlusconismo e l’evento decisivo del suo tramonto. Facendo la spola fra cronaca e filosofia e smarcandosi dagli schieramenti politici e culturali mainstream, l’autrice rilancia alcuni nodi del dibattito attorno agli “scandali sessuali” troppo rapidamente archiviati, ma tuttora sul campo.

    • Si può. Procreazione assistita. Norme, soggetti, poste in gioco, con S. Bonsignori, S. Giorgi (a cura di), Manifestolibri, 2005

    Nelle pagine del libro, si vuole portare alla luce e alla discussione quello che di solito resta opaco o non detto nel discorso pubblico, facendo parlare l’esperienza femminile e quella maschile su un insieme di temi che riguardano al tempo stesso la politica e la vita.

    • Motivi di libertà, (a cura di), Franco Angeli, 2001

    Rispetto alle tendenze prevalenti negli anni Novanta, unilateralmente ferme alla registrazione della débacle della libertà nel campo comunista, qui lo sguardo si sposta sullo scacco della libertà nel campo delle democrazie occidentali, sempre più pesantemente segnate dalla contraddizione fra il quadro di garanzie delle libertà inscritto nel costituzionalismo e la deriva verso la dipendenza, le ansie e il conformismo inscritte nella vita quotidiana dell’ homo democraticus.

    • Peccati d’amicizia, AA.VV., Manifestolibri, 2000

    L’amicizia è la via più lunga per arrivare all’omicidio o la via più breve per evitare una travolgente passione? E’ un modo astuto per offrirsi un lungo erotismo, o un calcolato risparmio di energie? E le amicizie intellettuali, sono un sodalizio tra due vampiri o un gioioso brandello di utopia, che rende più energetiche le nostre spente giornate? Purtroppo nessuno finora, nemmeno Alberoni, il sociologo, è riuscito a definire l’amicizia, come nessuno finora è riuscito a definire l’elettricità.

    • La parola del contatto, introduzione a Maglia o uncinetto di Luisa Muraro, Manifestolibri, Roma, 1999.
    • Il desiderio di politica, introduzione a Politica del desiderio di Lia Cigarini, Pratiche, Parma, 1995.

     

    Articoli on-line

    http://www.huffingtonpost.it/news/ida-dominijanni/

    https://www.internazionale.it/tag/autori/ida-dominijanni

    https://www.alfabeta2.it/tag/ida-dominijanni/

    Sulla ricezione di Butler in Italia e lo stato del femminismo italiano

    L’autrice intervista Judith Butler, 2008

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    http://idadominijanni.com/

    http://www.ilmanifesto.it/

    http://www.bibliotecadigitaledelledonne.it/648/

    http://www.archiviostampa.it/it/nomi/nom.aspx?id=10

    http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/swif_rs.htm

    http://www.diotimafilosofe.it/riv_mat.php

    http://www.girodivite.it/Dopo-la-caduta-di-Ida-Dominijanni.html

    http://www.centroriformastato.it/crs/mercurio/ida_dominijanni

     

    Link

    Collegamento al sito della comunità filosofica femminile di Diotima collegata all’Università di Verona:

    Collegamento alla libreria delle donne di Milano, luogo storico del femminismo, casa editrice, centro studi:

    Collegamento alla rivista internazionale nata nel 1975 DonnaWomenFemme:

    Collegamento al centro di studi e iniziative per la riforma dello stato, fondato da Terracini nel 1972:

    Collegamento al sito della Associazione Antigone attiva per i diritti e le garanzie del sistema penale:

    Iniziative

    Fa parte della direzione del Centro di Studi per la Riforma dello Stato e del Comitato Scientifico dell’Associazione Antigone.

    Scheda curata da Federica Voci e Valeria Mercandino

  • Francesca Di Donato


    Mail: france(chiocciola)sssup.it
    Si è laureata presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Pisa nel 1999 con una intitolata Ruoli femminili e società attuale. Un’esperienza di ricerca condotta in Italia e in Germania. Ha frequentato il corso di perfezionamento in Storia della filosofia politica, presso la Scuola di studi superiori universitari e di perfezionamento Sant’Anna di Pisa (SSSUPSA). Oggi insegna all’Università di Pisa ed è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali. Membro dell’Associazione Linked Open Data Italia, si occupa di Web Science e Open Access. Collabora al Quaderno di filosofia politica presso il Sito Web Italiano per la Filosofia (SWIF). Fa parte della segreteria di redazione del “Bollettino telematico di filosofia politica” (BTFP).

     

    Bibliografia

    • Lo stato trasparente. Linked open data e cittadinanza attiva, ETS, Pisa 2010;

    • La scienza e la rete. L’uso pubblico della ragione nell’età del Web, FUP, Firenze 2009;

    • Nei limiti della ragione. Il problema della famiglia in Kant, PLUS-Methexis, Pisa 2004.

     

    Articoli e varie

    • Quanto contano i corpi? Disuguaglianze sessuali e famiglia privata nel dibattito femminista, Sociologia del diritto, 3, 2000;

    • La filosofia è donna? Pensiero femminista e pensiero femminile, in “Bollettino telematico di filosofia politica” (BTFP);

    • La teoria femminista: una bibliografia, in “Bollettino telematico di filosofia politica” (BTFP).

     

    Recensioni

    • J.S. Mill, H. Taylor, Sull’eguaglianza delle donne, Einaudi, Torino 2001;

    • A. Giddens, Il mondo che cambia, Il Mulino, Bologna 2000;

    • B. Beccalli (a cura di), Donne in quota, Feltrinelli, Milano 1999;

    • P. Bourdieu, Il dominio maschile, Feltrinelli, Milano 1999;

    • S.M. Okin, Il genere e la giustizia. La famiglia come problema politico, Dedalo, Napoli 1999;

    • S. Agacinski, La politica dei sessi, Ponte alle Grazie, Milano 1998;

    • T. Pitch, Un diritto per due, Il Saggiatore, Milano 1998;

    • A. Cavarero, Tu che mi guardi, tu che mi racconti. Filosofia della narrazione, Feltrinelli, Milano 1997.

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

     

    Sulla tesi di dottorato

    http://www.sifp.it/didattica/copy_of_tesi-1/copy3_of_tesi-di-dottorato-anno-accademico-2002-2003/di-donato-francesca

     

    Su Ruoli femminili e società attuale

    http://www.swif.uniba.it/lei/filpol/frdd/ruoli.home.htm

     

    Lo stato trasparente. Linked open data e cittadinanza attiva

    http://www.linkedopendata.it/wp-content/uploads/statotrasparente.pdf

     

    Link

    Pagina personale dell’autrice

    http://lgxserver.uniba.it/lei/personali/didonato/index.htm

     

    Collegamento al sito dell’Università di Pisa

    http://www.sp.unipi.it/index.php?page=/hp/didonato

     

    Collegamento al sito del “Bollettino telematico di filosofia politica”

    http://bfp.sp.unipi.it/

     

    Collegamento al sito dell’Associazione Linked Open Data

    http://www.linkedopendata.it/

     

    Iniziative

    Sta svolgendo una ricerca sulla formulazione del diritto di famiglia nelle opere politiche, di filosofia pratica e di filosofia della religione di I. Kant.

    Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino