Author: lavinia-agostinelli

  • Paola Stelliferi

    Paola Stelliferi

    Nata a Roma nel 1985, ha conseguito nel 2012 la laurea specialistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia “La Sapienza” con una tesi intitolata Il femminismo a Roma negli anni Settanta: percorsi ed esperienze dei collettivi di quartiere. Con questo lavoro ha vinto la prima edizione del premio “Vinka Kitarovic” istituito nel 2013 presso il Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà dell’Università di Bologna. Dal 2012 è assegnataria di una borsa di dottorato in storia sociale presso l’Università di Venezia Ca’ Foscari dove sta svolgendo una ricerca sull’impatto delle teorie e delle pratiche femministe sugli uomini.

     

    Bibliografia

    –Il femminismo a Roma negli anni Settanta. Percorsi, esperienze e memorie dei Collettivi di quartiere, Bononia University Press, 2015.

    Nel corso degli anni Settanta Roma ha racchiuso in sé la molteplicità dei femminismi italiani vedendo interagire, da un quartiere all’altro, collettivi, consultori autogestiti, redazioni di giornali, associazioni culturali, gruppi teatrali, librerie delle donne. Attingendo a fonti scritte e orali la ricerca ripercorre le vicende del femminismo romano seguendo la sua evoluzione da fenomeno elitario a movimento di massa.

     

    Articoli

    –«Non c’è rivoluzione senza liberazione…». Neofemminismo e sinistra rivoluzionaria in Italia negli anni Settanta, in Sveva Magaraggia e Giovanna Vingelli (a cura di), Genere e partecipazione politica, FrancoAngeli, Milano 2015.

    –Is the Personal Political for men, too? Encounter and Conflict between ‘New Left’Men and Feminist Movements in 1970s Italy , in «Gender&History», 2015.

    – «Tutto continua per fortuna a mozzichi e bocconi e a grandi schiaffoni!» Salute, diritti e autodeterminazione delle donne, «Zapruder» 38/2015.

    – Una radio tutta per sé. L’esperienza di Radio Donna a Roma, in Zapruder, n. 34/2014.

     

    Link

    Pagina dell’autrice su academia.edu

     

    Iniziative

    Novembre 2016, Roma – Convegno di studi: DONNE, CITTADINANZA, RELIGIONI NELLA STORIA DEL MEDITERRANEO.

    Novembre 2015, Università degli Studi di Roma Tre, Facoltà di Lettere e Filosofia – Laboratorio di lineamenti di genere, con un intervento intitolato “Sulla pluralità femminista. A partire dal femminismo romano degli anni Settanta”.

    Aprile 2014, Università di Urbino “Carlo Bo” – Simposio Men at Home. Authority,  Domesticity,  Sexuality  and  Household  Production, organizzato in vista del numero speciale (n.27/2015) della rivista “Gender&History”.

    Febbraio 2014, Treno – III Convegno del Centro di Studi Interdisciplinare di Genere “Districare il nodo genere-potere” con un intervento intitolato: Il genere dell’immaginazione. Donne e uomini nei fumetti degli anni settanta;

    Settembre 2013, Firenze – XXVII Convegno della Società Italiana di Scienze politiche nel panel “Genere e partecipazione”. Il suo intervento era intitolato: La Nuova Sinistra tra autocoscienza e separatismo: un’analisi delle reazioni maschili alle pratiche politiche femministe;

  • Valeria Andò

    Mail: valeria.ando(chiocciola)unipa.it

    Valeria Andò si laurea nel 1970 in letteratura greca presso l’Università di Palermo, dove prosegue i suoi studi presso l’Istituto di Filologia greca della Facoltà di Lettere. Il suo interesse per la critica e la letteratura antica si intreccia con il pensiero filosofico, ponendo particolare attenzione all’indagine sul femminile, sia da un punto di vista sociale che scientifico. Attraverso l’analisi di figure femminili della letteratura e della tragedia antica, Valeria Andò mette in luce non solo la loro condizione sociale, ma anche la concezione medica che veniva loro attribuita. Si è inoltre soffermata sull’interpretazione arendtiana della cultura greca, a cui ha dedicato diversi scritti come “La polis come paradigma in Hannah Arendt” e “L’omero di Hannah Arendt”.

    Tutt’ora insegna Lingua e Civiltà greca presso l’Università di Palermo.

     

    Bibliografia

    L’ape che tesse. Saperi femminili nella Grecia antica, Carocci, Roma 2005.

    L’ape, emblema di operosità, e il lavoro femminile della tessitura sono accostati per parlare dei saperi delle donne nella Grecia antica. Personaggi come Andromaca, Penelope, Lisistrata e Prassagora, lasciando il telaio e il chiuso delle stanze, testimoniano che la sapienza del lavoro di cura consente alla destinata passività dell’esistenza femminile di tradursi in azione nella sfera pubblica.

    Ippocrate, Natura della donna. (a cura di), BUR, Milano 2000.

    Natura della donna, assieme alle altre opere ginecologiche del Corpus hippocraticum, costituisce la prima formulazione di un sapere sul corpo femminile prodotto dalla scienza occidentale. In quest’opera appaiono rintracciabili espressioni di soggettività femminile rivelatrici di una tensione irrisolta tra la conoscenza che la donna ha del proprio corpo e la codificata costruzione di genere della scrittura scientifica.

     

    Capitoli in libri miscellanei

    Come una spugna. Umidità del femminile nel pensiero medico e biologico della Grecia classica, in  Cultura e religione delle acque, A. Calderone (a cura di), Giorgio Bretschneider editore, Roma 2012, pp. 17-26.

    Ancient Greece and Gender Studies, in Greek Science in the Long Run: Essays on the Greek Scientific Tradition (4th. c. BCE-17th c. CE), Cambridge Scholars Publishing, 2012, pp. 27-52.

    https://iris.unipa.it/retrieve/handle/10447/64768/45267/Ando.pdf

    L’Omero di Hannah Arendt, in Poesia e religione in Grecia. Studi in onore di A. Privitera, E.S.I., Napoli 2000, pp. 13-28

    Terapie ginecologiche, saperi femminili e specificità di genere, in Aspetti della terapia nel Corpus hippocraticum, Olschki,Firenze 1999, pp. 255-270.

    “La physis ama nascondersi”: la lettura arendtiana di Eraclito, in “Pan”. Studi dell’Istituto di Filologia Latina G. Monaco, Palermo 1998, pp. 223-233.

    La polis come paradigma in Hannah Arendt, in L’antichità dopo la modernità (a cura di G.Picone), Palumbo, Palermo 1999, pp. 173-181.

    http://www.senecio.it/sag/eraclit.pdf

    Modelli culturali e fisiologia della maternità nella medicina ippocratica, in Madri. Storia di un ruolo sociale (a cura di G. Fiume), Marsilio, Venezia 1995, pp. 33-44.

    Matrimonio e guerra nel discorso tragico: una lettura delle Troiane di Euripide, in Studi di Filologia classica in onore di G. Monaco, vol. I, Palermo 1991, pp. 251-264.

    La comunanza delle donne in Erodoto, in Miscellanea di studi classici in onore di E. Manni, Giorgio Bretschneider, tomo I, ROMA 1978, pp.85-102

     

    Articoli

    Dall’oikos allo spazio pubblico, in Prometeo, 2017, pp. 90-96.

    Saperi femminili in un mondo alla rovescia: le donne in Lisistrata e Ecclesiazuse, in Dioniso. Annale della fondazione INDA, vol. 3, 2004, pp. 90-107.

    L’Ecuba euripidea: dramma della violenza sugli inermi, in Mètis. Anthropologie des mondes grecs anciens, 2010, pp, 189-222.

    Sogni erotici e seme femminile nella antica medicina greca, in Medicina nei secoli. Arte e scienza,21/2, 2009, pp. 663-691.

    Un corpo di donna per fare la guerra. Lettura della Ifigenia in Aulide di Euripide, in “Storia delle donne”, 4, 2008, pp. 71-82.

    file:///Users/Laura/Downloads/2813-3377-1-PB.pdf

    L’Iliade poema della forza? A proposito di Simone Weil, in “Anabases. Tradition et réception de l’Antiquité”, 7, 2008, pp. 117-137.

    Non violenza e pensiero femminile: un dialogo da iniziare, in Quaderni Satyagraha, 2006, pp. 61-74.

    La follia femminile nella Grecia classica tra testi medici e poesia tragica, in “Genesis. Rivista della Società Italiana delle Storiche”, II/1, 2003, pp. 17-46.

    La verginità come follia: il Perì parthenìon ippocratico, in “Quaderni storici”, 1990, pp.715-737

    Gamos e Thanatos: inversione e analogia, in Donna e società, Palermo 1987, pp.57-66.

     

    Link

    Pagina personale dell’autrice sul sito dell’università

     

    Scheda curata da Lavinia Agostinelli

  • Angela Balzano

    angela.balzano(at)unibo.it

     

    Angela Balzano è una ricercatrice e un’attivista femminista. Laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna è attualmente assegnista di ricerca presso la stessa università per il progetto “Plotina: promoting gender balance and inclusion in research, innovation and training”.

    A Bologna è stata dottoranda di ricerca vincitrice della borsa di studio per la Scuola di dottorato in Diritto e Nuove tecnologie con tesi intitolata “Normare la vita: biocontrollo e nuove tecnologie”. Le sue supervisor sono la Prof.ssa Carla Faralli (Università di Bologna) e la Prof.ssa Rosi Braidotti (Centre for the Humanities-University of Utrecht-NL). Dal 2016 è coordinatrice del modulo scienze del master Universitario di I livello in Studi e politiche di genere organizzato dal dipartimento di Filosofia Comunicazione Spettacolo dell’Università Roma Tre, in collaborazione con IAPh Italia.

     

     

    Bibliografia

    Le conseguenze dell’amore ai tempi del biocapitalismo. Diritti riproduttivi e mercati della fertilità, in: Il genere tra neoliberalismo e neofondamentalismo, Verona, Ombre Corte di G. Morosato, 2016, pp. 110 – 125.

    Nell’ora dell’offensiva neofondamentalista contro il gender cosa significa difendere la tesi per cui il “genere” costituisca ancora uno strumento di critica, e di lotta, anche in epoca neoliberista? Il neoliberismo, come noto, mira ad aggirare quelle esclusioni fondate sul genere ancora determinanti in epoca fordista, e lo fa mettendo in campo strumenti atti a includere le minoranze di genere e sessuali nei processi produttivi e di valorizzazione

     

    Flamigni, Carlo, Sessualità e riproduzione. Due generazioni in dialogo su diritti, corpi e medicina, Torino, Ananke Lab Soc. Coop., 2015, pp. 162 .

    Aborto, fecondazione assistita, educazione sessuale e salute delle donne. Come ce la passiamo nel Paese dei teo-con? Oggi, ci ritroviamo a vivere le stesse problematiche che pensavamo superate grazie alle battaglie di quarant’anni fa per la legalizzazione dell’aborto, per la diffusione di una solida educazione sessuale e per l’istituzione dei consultori.

     

    Soggettività autonome, corpi e potenza da Spinoza al neofemminismo, Edizioni Accademiche Italiane 2014.

    Servono nuove lenti per leggere il presente delle soggettività. Per fabbricarle abbiamo bisogno del lavorio paziente di artigiani-filosofi venuti dal passato, poiché non sempre un’idea ha nel suo tempo la misura adeguata del suo senso.  Così Baruch Spinoza, l’eretico dei suoi giorni e di molti a venire, diventa mappa le cui coordinate filosofiche segnano diverse fra le attuali ricerche e sperimentazioni etico-politiche.

     

     

     

    Articoli

    Gestazione per altri e mercato della riproduzione, «IL MULINO», 2017, 492, pp. 564 – 572

    Maternità surrogata: dal progresso scientifico ai diritti riproduttivi, «FUTURE OF SCIENCE AND ETHICS», 2016, 1, pp. 85 – 87

    Neoliberismo e nuove tecnologie, in: Cooper, Melinda; Waldby, Catherine, Biolavoro globale. Corpi e nuova manodopera, Roma, DeriveApprodi srl, 2015, pp. 5 – 18

    Best practice e sperimentazioni: dall’interruzione volontaria di gravidanza alla contraccezione, «BIOETICA», 2015, 2-3, pp. 431 – 449

    Angela Balzano, Biocapitale e potenza generativa postumana. Per una critica delle biotecnologie riproduttive transpecie, «LA CAMERA BLU», 2015, 11, pp. 29 – 46

    Tecno-corpi e via di fuga postumane, «LA DELEUZIANA», 2015, 2, pp. 137 – 148

    Una genealogia arendtiana: Fare politica tra scienza e violenza, IAPh-Italia 2015

    Con Stefania Voli, 194 Reloaded, «ALFABETA2», 2014, Luglio 2014 4, pp. 1 – 3

    Con Lamberti, Raffaella, Fare e disfare i generi e le generazioni, «Il Lavoro Culturale», 2014, Dicembre 2014, pp. 1 – 6

    Il caso Italia: medicina riproduttiva e obiezione di coscienza, «REVISTA DE BIOÉTICA Y DERECHO», 2013, 29, pp. 11 – 23

    Su Sessismo democratico, «DWF», 2012, 1 (93), pp. 76 – 78

    Genealogie di un’autonoma costituzione della soggettività, Tesi di laurea magistrale, IAPh-Italia 2010

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    La 194 è scritta male, e fatta per togliere un diritto alle donne. Intervista di Eleonora Dottori ad Angela Balzano del movimento Non una di Meno, ControPagina smart news dal territorio 2017

    Diritto all’aborto: #NonUnaDiMeno verso il 28 settembre. L’assemblea in vista della mobilitazione transnazionale per l’autodeterminazione, Intervista di Alessandro Cannella a Angela Balzano 2017

    Il sapere condiviso. Intervista di Marta Facchini a Angela Balzano 2015

    Sesto incontro – Corpo – Audio di Angela Balzano, Angela Balzano introduce il pensiero post-umano del corpo, IAPh-Italia 2015

    Fare e disfare i generi e le generazioni – Una conversazione tra Angela Balzano e Raffaella Lamberti, Server Donne 2014

    La stabilità dei ponti e la velocità dei contrabbandieri. Intervista ad Angela Balzano traduttrice de Il Postumano di Rosi Braidotti. A cura di Daniela Allocca, Server Donne 2014

    Angela Balzano: Corpi e Biocontrollo. Intervento di Angela Balzano alla “Primavera Queer” 2014.

    Coltura intensiva di differenze, Zoe e la costruttività della differenza. Global Project 2010

     

    Link

    Pagina di accademia.edu dedicata all’autrice

    Pagina di Angela Balzano sul sito dell’Università di Bologna

    Pagina del modulo tenuto dall’autrice del master Studi e politiche di genere di Roma Tre

    Biografia di Angela Balzano su IAPh-Italia

     

    Iniziative

    Dal 2009 è tutor del corso transdisciplinare in Etica e Politica negli studi di genere, promosso dalla cattedra di Filosofia del diritto della Prof.ssa Faralli, in collaborazione con Raffella Lamberti e l’Ass. Orlando, presso l’Università di Bologna. Angela Balzano è membro del Consiglio responsabili dell’Associazione Orlando (associazione di donne) ed è attivista nell’assemblea Non Una di Meno-Bologna.

     

  • Erminia Macola

     

    Erminia Macola insegnava lingua e cultura spagnola alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Padova. Psicoanalista, faceva parte della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi ed era docente dell’Istituto Freudiano. Le sue ricerche mettono in rapporto letteratura, psicoanalisi e tradizione mistica.

    Nel 2006 ha partecipato al Simposio Internazionale delle Filosofe (IAPH) all’Università Roma Tre.

     

    Bibliografia 

    • Prefazione a M. Beghetto, Passi di donne, Il Poligrafo, Padova 2011.

    Questi “passi di donne” riecheggiano un mondo di voci e silenzi, seguono i percorsi di figure femminili che appartengono ad un passato vicino e, allo stesso tempo, avvertito dalla nostra memoria come realtà inesorabilmente perduta. Le protagoniste di questi racconti di Mariuccia Beghetto sono madri-coraggio, mogli, vedove, “donne bambine”, ugualmente colte e descritte con tratti essenziali nelle loro scelte esistenziali e nella loro difficile, talora tragica, quotidianità

    • Scenari dell’angoscia, (a cura di) con Alberto Turolla, Borla, Roma 2008.

    I contributi di questo volume, che raccoglie il lavoro di insegnamento della Scuola Lacaniana a Padova, si impegnano ad esplicitare il ruolo dell’angoscia come rivelatrice della verità, come fenomeno espansivo prioritario che dissolve tutto il resto. Alla storia del concetto, con i suoi sviluppi teorici, si dedica il primo comparto del testo. Fanno seguito alcuni paradigmi letterari dell’angoscia e il rapporto tra l’angoscia e le donne

    • Bestiario Lacaniano. Con Brandalise Adone, Mondadori Bruno, 2007.

    Il lettore abituato ai testi lacaniani sarà sorpreso per la frequenza con la quale vedrà presentarsi, nelle volute dell’argomentazione, immagini di animali. Una sorta di giardino zoologico entra in gioco con un movimento simile a quello che vede apparire in altri casi i filosofi o i poeti.

    • J. Alemán, L’antifilosofia di Jacques Lacan, (a cura di), Franco Angeli, Milano 2003.

    I testi che compongono questo libro hanno come obiettivo una lettura antifilosofica e lacaniana di alcuni pensatori cruciali della nostra epoca. Più che aprire un dibattito filologico o ermeneutico su quanto ciascun filosofo vuol dire, l’autore propone nuove condizioni per pensare l’esistenza, con cui quotidianamente ci confrontiamo. L’esito è quello di provocare una decisiva intersezione congetturale tra insegnamento di Lacan e luoghi dove la pratica del pensiero filosofico della nostra epoca estremizza proprie strategie per cogliere qualche scheggia di Reale.

    • Il Dottor Vetrata (El licenciado Vidriera de Miguel de Cervantes), in M. Mazziotti, Stili della sublimazione. Usi psicoanalitici dell’arte, Franco Angeli, Milano 2001.

    Questo libro vuole contribuire proprio a far conoscere quali sono le linee più attuali su cui si attesta la psicoanalisi nel suo approccio all’arte e alla creazione artistica, mettendo ben in evidenza che il presupposto che guida ogni intervento della psicoanalisi nel campo dell’arte è che l’arte anticipa sempre lo stesso movimento di avanzamento della civilizzazione umana. Lo psicoanalista quindi segue l’arte, e, come è già stato notato, trova in essa ciò che la psicoanalisi ha scoperto sulla base della sua pratica clinica.

    • J. Ortega y Gasset, Vives o l’intellettuale, (a cura di) con Adone Brandalise, Esedra, Padova 1997.

    La figura di Juan Luis Vives incarna i motivi profondi della figura dell’intellettuale, una figura tipica della Modernità, con le sue virtù e i suoi meriti, ma anche con quei limiti che agli occhi di Ortega sembrano ingigantirsi alla luce degli eventi europei negli anni dell’ultima guerra.

    • Il Castello interiore. Esperienza soggettiva nel percorso mistico di Giovanni della Croce e Teresa d’Avila, Biblioteca dell’Immagine, 1987.

     

    Articoli 

    • Inquietudine creatrice e ricerca di un centro nelle Fondazioni di Teresa d’Avila, in
  Costruzioni psicoanalitiche, n. 10, 2005.
    • Prendere alla lettera. La pratica e il movimento del simbolo, con A. Brandalise, in 
La psicoanalisi, n. 22, 1997.
    • Santi appetiti nella Spagna del 500, in
 La fame e il sapere. Dell’anoressia in quanto mentale, in Quaderni Milanesi di psicoanalisi, n.3, 1994.
    • Al di là del principio di piacere, in Mistica e linguaggio. Atti del convegno di Trieste a cura di Erminia Macola e Roberto Benedetti, Università di Trieste, 1989.
    • Il segno del soggetto, (a cura di) con Lucia Marcheselli ; A. Cancellier et al., Editre, Università degli studi di Trieste 1989.
    • Dal significante al segno. Atti del Convegno su “Religione e linguaggio”, Modena, Collegio San Carlo, Modena, 1987.
    • Mistica e linguaggio: atti del seminario di ricerca: Trieste, 8-9 maggio 1985, (a cura di) con Roberto Benedetti, Università di Trieste 1986.

     

    Link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Etica e pratica

    http://wapol.org/ornicar/articles/209mac.htm

     

    Iniziative

    Nell’ambito di un Programma internazionale con il “Département de psychanalyse Université de Paris VIII” e l’ “Institut du Champ freudien, Ecole Européenne de Psychanalyse” organizza corsi presso l’Istituto Freudiano di Padova.

    Nel 2006 ha partecipato al XII Simposio IAPh sul pensiero dell’esperienza.

    Nel 2013 ha partecipato al  convegno  su mistica e politica organizzato  da Wanda Tommasi presso l’Università di Verona.

     

    Scheda curata da Federica Voci, Valeria Mercandino e Lavinia Agostinelli

  • Delfina Lusiardi

    emailButton (1) Mail: delfinalusi(chiocciola)gmail.com

    Nel 1987 fonda insieme ad altre l’Università delle donne Simone de Beauvoir di Brescia. Collabora con il centro internazionale di studi e terapie per la salute delle donne Metis Medicina e Memoria, con la comunità filosofica Diotima dell’università di Verona e con l’Associazione volontarie del Telefono Rosa di Mantova. Collabora anche con la libreria delle donne di Milano, scrivendo per i quaderni di Via Dogana, e con il consultorio familiare di Via Milano. Il suo impegno intellettuale e la pratica politica, attraverso l’attivazione di corsi e laboratori, sono stati a lungo rivolti al tema della capacità femminile di mediazione e alla sua rilevanza al fine dell’integrazione interculturale.

     

    Bibliografia

    • D. Lusiardi, A. M. Piussi, “E la vita cammina quasi dritta”. Un laboratorio di narrazioni pazienti, QuiEdit, Verona,  2015.

    Questo libro è frutto di un itinerario di ricerca realizzato con donne in una particolare fase della loro vita: l’essere madri, fare le madri di adolescenti alle prese con una crisi di sviluppo più o meno grave. Al centro sono le loro voci che tessono pazientemente i fili di una narrazione che costringe, e nello stesso tempo aiuta, a riattraversare l’oscurità vissuta, nella quale il dolore esistenziale delle figlie le ha trascinate.

    • Tra una partenza e l’altra, Secondorizzonti, Brescia, 2007.

    Questo testo è una biografia essenziale dell’autrice.

    • Demetra e il figlio della regina, in “L’ombra della madre”, Diotima, Liguori Editore, 2007.

    Nel libro viene messa a tema una delle questioni che più hanno coinvolto il femminismo e il rapporto politico tra le donne, ovvero il legame con la madre. Su questo si è giocato nel passato recente il significato stesso di libertà femminile. In particolare viene indagato l´aspetto oscuro del rapporto con la madre. Si tratta dell’enigma della vicinanza del materno, che si mostra come qualcosa di indefinito e illimitato, che sta tra la madre e la figlia e che si può veder proiettato, se pure in forma diversa, nei legami delle donne fra loro.

    • D. Lusiardi, P. Marelli, Il bagaglio invisibile. Storie di vita e pratiche di mediazione interculturale, Unicopli, 2007.

    Il bagaglio invisibile è un corso che si è tenuto a Brescia all’interno del progetto equal assist dal gennaio al dicembre 2003 rivolto a donne straniere adulte, con una buona conoscenza della lingua italiana parlata e scritta, in possesso di un livello di istruzione superiore.  Destinato alla formazione di mediatrici culturali, si è configurato come un percorso di ricerca teso a valorizzare, mettendola al centro del lavoro comune, l’esperienza di ciascuna donna partecipante, il suo sapere e saper fare spontaneamente da ponte tra la cultura d’origine e le altre culture. Il libro e il cd raccolgono le tesi che sono state realizzate a conclusione del corso.

    • AAVV, a cura di Delfina Lusiardi, Le donne e il cancro al seno, Metis Medicina e Memoria, 2004.

    I contributi di terapeute e terapeuti, psicanaliste, filosofe raccolti in questo quaderno riguardano il linguaggio dei corpi delle donne nell’in-contro con il cancro localizzato al seno, l’immaginario che precede e ne consegue, il senso delle richieste e dei movimenti di cura. Sono il risultato di ricerche promosse da Metis e di conoscenze ricavate da una pratica di cura e di attenzione all’esperienza viva e intima delle pazienti.

    • Potevamo prestare parole, in Piccole ballate. Pensieri in forma poetica di donne ucraine, Editrice La Rosa, Brescia 2003.

    Questo libro raccoglie poesie dedicate alle donne ucraine emigrate in Italia e al loro viaggio, descritto da Delfina Lusiardi come una vera e propria odissea femminile.

    • Lontano dalle strade battute, Metis, Milano, 2000.

    Questo testo, scritto durante il periodo della malattia al seno, esprime l’esigenza di ricercare il silenzio e la solitudine, e di utilizzare la scrittura quotidiana come pratica per sentirsi e autoconoscersi.

    • AAVV, Corpi soggetto. Pratiche e saperi di donne per la salute, Franco Angeli, 2000;

    Oggi i corpi di tutti sono usati dalla scienza come corpi-materia o aggregati di organi e funzioni. Non rientrano nell’osservazione medica e nei protocolli di ricerca i corpi complessi, che hanno parola, percezione, sentimento, intuizione, espressione: corpi che pensano e si emozionano, corpi che hanno relazione con il mondo, che si muovono nello spazio, corpi che traspaiono nel gesto.”Inizia così, dalla riflessione sull’uso dei corpi delle donne in medicina il cammino di ricerca, il farsi di un sapere femminile consapevole del dis-valore di genere in campo scientifico: dal sapere sul corpo al tener conto – nella pratica medica e nell’elaborazione della conoscenza – della soggettività, della relazionalità che si esprime attraverso i corpi

    • AAVV, Fuori dal riparo: l’io e il noi nell’esperienza e nella narrazione, I gesti e i sentimenti. Le donne nella resistenza bresciana, Brescia, 1990.

     

    Articoli 

    • Ma c’è la vita – Saperi di donne sulla relazione terapeutica. Quaderno di Metis Ingraf., Milano, 2007.
    • La cura della vita e il pensiero della guerra, in “l’Unità”, 17 maggio 2003.
    • Lotta al terrorismo. Imparare dalle donne di Algeria, intervista a Zazi Sadou, in “Via Dogana”, n.58/59, Milano, 2001
    • La memoria necessaria alle nostre coscienze, in Quaderni della Fondazione Micheletti, n.11, Brescia, 2000.
    • L’utopia di Cassandra, in “Guerre che ho visto”, Quaderni di “Via Dogana”, 1999.
    • Virtù quotidiane, virtù politiche. Le donne in un mondo lacerato dalle guerre, in AB, supplemento al n.42, Grafo, Brescia, 1995.

    Articoli on line

    Parole di Giustizia 2014, Pasquale De Sena discute con Silvia Niccolai ed Elena Paciotti

     

    In armonia con la natura. Un altro sguardo sulla menopausa

    http://www.consultoriofamiliare.org/iniziative_dett.php?id_iniziative=57

    Intervento dell’autrice al Convegno nazionale “Curare ed essere curati: un’opportunità, un diritto” pubblicato sul sito Internet del Centro di documentazione e studi delle donne di Cagliari.

    http://www.cdsdonnecagliari.it/?Title=Dare-parole-al-sapere-della-vita-quotidiana&PID=76

    Intervento dell’autrice sul tema della malattia come esperienza del negativo pubblicato sul sito Internet del Centro di documentazione e studi delle donne di Cagliari.

    http://www.cdsdonnecagliari.it/?Title=L%27esperienza-del-negativo—Il-corpo-malato&PID=10

    Donne con le ali. Intervento di Delfina Lusiarsi e Giannina Longobardi sul dialogo interculturale, Diotima, Verona 23 novembre 2001

    http://www.url.it/donnestoria/incontri/donneali.htm

    Stralcio dell’articolo Una lingua differente, pubblicato su Fare Pace dove c’è Guerra, “I Quaderni di Via Dogana”, Libreria delle Donne di Milano

    https://sites.google.com/site/comunicarelastoria/Home/insegnarecomprensione

     

    Link

     

    Pagina dedicata all’autrice sul sito Internet della Comunità filosofica di Diotima.

     

     

    Scheda curata da Angela Lamboglia, Valeria Mercandino e Lavinia Agostinelli

  • Maria Luisa Boccia

    Mail: boccia(chiocciola)unisi.it
    Nasce a Roma, nel 1945, scrittrice e politica italiana. Docente di Filosofia politica all’Università di Siena, ha iniziato ad occuparsi di politica nel 1964, militando nel PCI. La sua pratica tra donne è cominciata nel 1974 a Firenze con il Collettivo di donne Rosa, da cui anche la rivista “Quaderno di studio e di movimento sulla condizione della donna”.

    Successivamente ha dato vita ad altre riviste di donne (“Memoria”, “Orsaminore”, “Reti”) e a diverse esperienze di gruppi femminili tra i quali Balena, ancora attivo. Come studiosa di filosofia ha collaborato e collabora con riviste e centri di ricerca, tra i quali il Centro studi e iniziative per la Riforma dello Stato, la Fondazione Basso, il Centro studi filosofici Mario Rossi. Fa parte del movimento pacifista ed è autrice di saggi sul rapporto tra donne e politica, sul “pensiero della differenza”, e su temi sociali connessi alle tematiche femminili. Nell’aprile 2006 è stata eletta senatrice nelle liste di Rifondazione Comunista. Attualmente è presidentessa dell’Assemblea nazionale di Sel e nell’esecutivo della Fondazione Centro per la riforma dello Stato-Archivio Ingrao.

     

    Leggi l’articolo di Maria Luisa Boccia Cultura & Visioni. Carla Lonzi, il congedo dal patriarcato. Fare differenza (“il manifesto” 4-03-2010)

     

    Bibliografia

    • Con Carla Lonzi. La mia vita è la mia opera, Ediesse, Roma 2014.

    “Questo non è un libro su Carla Lonzi. È stato pensato e scritto con Carla Lonzi. È sufficiente sfogliare le pagine, scorrerle velocemente con lo sguardo, per accorgersi di quanto siano presenti le sue parole. Ben più che citazioni, sono la tessitura del mio discorso. In un contesto profondamente mutato Carla Lonzi è tornata.

    Indignarsi non basta – Pietro Ingrao con Maria Luisa Boccia e Alberto Olivetti, Aliberti, Roma 2011;

    Commentando “Indignatevi”, di Stéphane Hessel, Pietro Ingrao sostiene che l’indignazione non basti. “Bisogna costruire una relazione condivisa, attivadice, e aggiunge: “Valuto molto più forte il rischio che i sentimenti dell’indignazione e della speranza restino, come tali, inefficaci, in mancanza di una lettura del mondo e di una adeguata pratica politica che dia loro corpo.”

    • Postfazione a Sputiamo su Hegel e altri scritti, Et al., Milano 2010;

    Questo volume raccoglie gli scritti firmati personalmente da Carla Lonzi e quelli firmati collettivamente dal gruppo Rivolta Femminile che, dalla primavera del 1970 ai primi mesi del 1972, segnarono una rottura teorica con “il monologo della civiltà patriarcale”.

    • Presenti, differenti: donne nell’università e nella sfera pubblica con Michela Pereira, Edizioni dell’Università di Siena, Siena 2008.
    • L’eredità simbolica in Rossana Rossanda (a cura di), Il manifesto comunista centocinquanta anni dopo, Manifestolibri, Roma 2002;

    I saggi che compongono il volume si interrogano sulle ragioni storiche e sostanziali di quella forza, ricostruendo il pensiero e il metodo di Marx ed Engels e mettendolo a confronto con le contraddizioni del mondo contemporaneo: dalla teoria delle classi alla spinta globalizzante del capitale, dalla critica dell’economia politica al percorso organizzativo della rivoluzione.

    • La differenza politica. Donne e cittadinanza, Il Saggiatore, Milano 2002;

    Il volume raccoglie gli interventi e le riflessioni di Maria Luisa Boccia maturate nel corso di un decennio intorno a quel problema complesso e fondamentale che è la presenza politica delle donne nella nostra società.

    • Miracolo della libertà, declino della politica. Rileggendo Hannah Arendt e Simone Weil in Ida Dominijanni (a cura di) Motivi di libertà, Angeli, Milano 2001;

    Sul terreno della libertà si è combattuta in Italia nell’ultimo decennio una battaglia aspra ma opaca, che ha visti giocare la destra all’attacco e la sinistra in difesa attorno alla ridefinizione concettuale e pratica di questa bandiera.

    • L’eclissi della madre. Fecondazione artificiale, tecniche, fantasie, norme, con Grazia Zuffa, Pratiche editrice, Milano 1998;

    Dopo una panoramica su come i media hanno affrontato i problemi legati alla riproduzione artificiale – dai figli “senza madre” alle madri “fuori-norma” sociale, da quelle “fuori-norma” biologica ai “fuori-legge” della fecondazione artificiale – il libro si addentra nell’analisi delle TRA (tecniche di riproduzione artificiale) riferendo sulle novità in campo scientifico.

    • L’io in rivolta. Vissuto e pensiero di Carla Lonzi, La Tartaruga, Milano 1990.

    Per la prima volta l’opera di Carla Lonzi viene riproposta in una nuova edizione, in tutto fedele a quella originale. Nel primo volume sono raccolti gli scritti a sua firma, composti tra il 1970 e il 1972, e quelli a firma del gruppo femminista Rivolta Femminile, la cui stesura si deve sempre alla sua mano.

     

     

    Articoli

    • Fra pace impolitica e politica guerriera in “Via Dogana” n. 66, 1-09-2003
    • La sinistra e la guerra in “Parolechiave” n. 20/21, 1999;
    • Strada privata in “DWF”, n.39/40, 1998, pp. 7-12;
    • La parola e la pratica in “DWF” n. 34/35, 1997, pp. 58-68.

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Link alla pagina di Maria Luisa Boccia dove si possono trovare, tra l’altro, articoli, pubblicazioni e interventi dell’autrice

    http://www.marialuisaboccia.it/

     

    Intervista a Maria Luisa Boccia di Laura Eduati (“Gli altri” 20-11-2012)

    http://paestum2012.wordpress.com/2012/11/29/intervista-a-maria-luisa-boccia-di-laura-eduati-non-voto-donna-in-quanto-donna/

     

    Parole da discutere dopo Paestum (21 ottobre 2012)

    http://paestum2012.wordpress.com/2012/10/21/parole-da-discutere-dopo-paestum/

     

    Potere di generare in tempi di eclissi della madre

    http://www.pensierinpiazza.it/pensieri-e-pensatori/108-boccia-maria-luisa.html

     

    Intervento all’assemblea plenaria femminista-Paestum 2012 6-7 ottobre

    http://www.youtube.com/watch?v=C09bAQjEE_k&feature=youtu.be&t=58m2s

     

    Intervento su Carla Lonzi al convegno “Taci, anzi parla. Carla Lonzi e l’arte del femminismo”, 5-7 marzo 2010

    http://vimeo.com/10805313

     

    Intervento nel convegno “Sesso, potere, denaro”, 10 ottobre  2009

    http://vimeo.com/7215997

     

    Articolo apparso sul quotidiano Liberazione sulla vicenda di Eluana Englaro (con Grazia Zuffa)
    http://www.provincia.grosseto.it/pariopportunita/visualizza_file.php?type=file&pag=file&id=3453&name=Boccia

     

    Intervento in merito al referendum sulla legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita (con Grazia Zuffa)

    http://www.evelinademagistris.it/risorse/NonSoloReferendum2005.pdf

    Articolo su “Via Dogana” n. 66

    http://www.libreriadelledonne.it/fra-pace-impolitica-e-politica-guerriera/

    Articolo sul rapporto tra corpo e diritto

    http://www.evelinademagistris.it/risorse/Trimestrale1996.pdf

    Intervento all’incontro Sesso potere denaro, indetto dall’autrice insieme a Ida Dominijanni, Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi e Grazia Zuffa, tenutosi il 10 ottobre 2009 alla Casa Internazionale delle donne di Roma

    http://vimeo.com/7215997

    Interventi trasmessi dall’emittente radiofonica Radio Radicale

    http://www.radioradicale.it/soggetti/maria-luisa-boccia

    Intervista all’autrice sul tema della ricerca sulle cellule staminali pubblicata sul sito dell’Associazione Luca Coscioni

    http://www.associazionelucacoscioni.it/rassegnastampa/ripartiamo-dalle-donne

    Intervento dell’autrice sul tema dell’accanimento terapeutico pubblicato sul sito dell’Associazione Luca Coscioni

    http://www.associazionelucacoscioni.it/rassegnastampa/la-costituzione-ha-salvato-eluana

     

    Scheda relativa all’attività e agli incarichi ricoperti dell’autrice in qualità di senatrice nel corso della XV Legislatura

    http://www.senato.it/leg/15/BGT/Schede/Attsen/00022714.htm

    Articolo relativo all’assemblea del 21 giugno 2008, “Dire no ai giorni del tempo presente” indetta dal gruppo delle femministe del mercoledì (Fulvia Bandoli, Maria Luisa Boccia, Elettra Deiana, Laura Gallucci, Letizia Paolozzi, Isabella Peretti, Bianca Pomeranzi, Bia Sarasini, Rosetta Stella, Stefania Vulterni) presso Palazzo Valentini a Roma

    http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article2409

     

    Link

    http://www.donnealtri.it/2012/05/cosa-e-la-cura/

     

    http://www.centroriformastato.org/crs2/index.php

     

    Iniziative

    Fa parte del Gruppo del Mercoledì che fa della cura del vivere la chiave della politica e partecipa al lavoro politico e di ricerca del Centro per la riforma dello Stato.

     

  • Francesca Brezzi

    Mail: brezzi(chiocciola)uniroma3.it

    Francesca Brezzi è professoressa di Filosofia morale presso l’Università di Roma Tre. Dal maggio 2000 è Delegata del Rettore per le Pari opportunità-Studi di genere. La sua ricerca si è inizialmente concentrata sulle tematiche filosofico morali, con particolare attenzione alla filosofia francese contemporanea, nelle sue varie correnti (esistenzialismo, fenomenologia esistenziale, filosofia riflessiva, ermeneutica). Un altro filone importante della sua attività di studiosa, sviluppatosi negli anni più recenti, è relativo al pensiero della differenza, o filosofia di genere.

    Bibliografia

    •  Piccolo manuale di etica contemporanea, Donzelli editore, Roma 2012.

    L’obiettivo di questa agile introduzione, limpida ma al tempo stesso critica, è tracciare una mappa della riflessione contemporanea: dalla crisi dell’etica alle risposte del pensiero nomade di Lévinas e Ricoeur, dall’indagine sulla giustizia alla filosofia politica come fattore di inter-cultura, dall’etica femminista alle sfide della globalizzazione.

    • Oltre la società degli individui. Teoria e pratiche del dono, ( a cura di F. Brezzi e M.T.Russo) Bollati Boringhieri , Torino 2011.

    In un momento di crisi verticale, in cui l’intero edificio dell’economia di mercato barcolla, aprendo faglie anche nel relativo modello di scambio sociale, si ripropone con un’impellenza sconosciuta ai teorici del Novecento la questione di ripensare e praticare un’etica diversa da quella mercantile. È la logica del dono, che tradizionalmente si colloca sul versante opposto rispetto all’utile e al profitto.

    • Una voce differente: Diotima presente al Simposio, introduzione a A.Heller, Il Simposio di San Silvestro, Mimesis, Milano 2010.

    “Il Simposio di San Silvestro” si presenta quale dialogo modellato sul Simposio platonico, offrendo significative diversità rispetto all’illustre originale. La più intrigante: Diotima partecipa in prima persona alla conversazione e assume con naturalezza il ruolo di guida nella discussione quale personaggio centrale del confronto speculativo.

    • Quando il futurismo è donna. Barbara dei colori, Mimesis, Milano 2009.

    Come spiegare l’adesione di tante donne a una corrente pittorica come il futurismo, così misogino, aggressivo, talvolta volgare nei confronti della femminilità? In questo saggio si vuole definire dapprima lo sfondo teorico del futurismo, cioè l’elaborazione concettuale sul “femminile” che si espresse in quegli anni e in quel movimento.

    • Antigone e la Philia. Le passioni tra etica e politica, Franco Angeli, Milano 2004;

    Dopo aver analizzato alcune soluzioni offerte dalla filosofia questo testo mostra la circolarità ermeneutica dell’ Antigone in tempi come i nostri di crisi e di inquiete domande.

    • Amore ed Empatia, Brezzi F. (a cura di), Franco Angeli, Milano 2003;

    Il libro rappresenta un confronto su questo tema da parte di studiose e filosofe provenienti da itinerari diversi, partendo dalle ricerche in corso di ognuna, ma con il riconoscimento condiviso dell’urgenza oggi di evitare la cancellazione dell’altro e l’arroccamento in una identità autoreferenziale.

    • Spostando mattoni a mani nude, Brezzi F. e Providenti G. (a cura di), Franco Angeli, Milano 2003;

    Dai singoli saggi emerge la plurivocità dei concetti qui presi in considerazione, quali il multiculturalismo, i diritti umani, la globalizzazione, la questione femminile nel Sud del mondo, che si offrono alla discussione e al dibattito per comprendere come ancora molte siano le sfide da affrontare.

    • Gli altri siamo noi. Esplorazione di nuovi territori, in A. Ales Bello e F. Brezzi (a cura), Il Filo(sofare) di Arianna, Mimesis, Padova 2000, pp. 179-210;

    Esiste una filosofia al femminile? Qual è il contributo delle donne alla storia della filosofia?  In questo testo si è voluto verificare se il pensiero femminile abbia lasciato un’impronta particolare sia rispetto alle scelte di temi, sia al modo assai frastagliato, ma unito da affinità riconducibili a ciò che è stato definito “il prisma dell’appartenenza sessuale”.

     

    Articoli

    • Rileggere Antigone: la donna tra etica e politica in “Quaderni del festival al femminile”, 2010, pp. 200.
    • Per un pensare senza ringhiera: l’etica femminista in “Italianieuropei”, 2009, pp. 92-106.
    • La filosofia tra parola e voce in “Le voci inascoltate delle donne”, 2006, pp. 105-109.

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice
    Sesso, potere, denaro – intervento del 10 ottobre 2009 alla Casa internazionale delle donne di Roma
    http://vimeo.com/7206306