Author: tristana-dini

  • Tristana Dini

    tristana.dini[at]libero.it

    Dottoressa di ricerca in Filosofia, Tristana Dini ha studiato presso le Università di Napoli, Berlino, Bochum e Messina. La sua attività di ricerca viene a concentrarsi sul dibattito filosofico attorno ai temi della biopolitica, ambito su cui per anni ha svolto attività di ricerca guidata da Angela Putino. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche, sociali e della comunicazione Università degli studi di Salerno, lavora al progetto “Donne, democrazia e crisi della politica”. Fa parte del collettivo di redazione di “Adateoriafemminista”, rivista online che si occupa di filosofia, psicanalisi e comunicazione, fondata da Angela Putino e Lucia Mastrodomenico.

     

    Opere dell’autrice

     – La materiale vita. Biopolitica, vita sacra, differenza sessuale, Mimesis, Roma 2016

    «Le teorie e le pratiche femministe offrono un punto di avvistamento privilegiato sull’orizzonte biopolitico che viviamo. Da due secoli al centro dell’area di attrito tra biopolitica e democrazia, il femminismo – nelle sue numerose varianti – ha messo a nudo il carattere contraddittorio di categorie della teoria politica classica come uguaglianza, democrazia, individuo, diritto, cittadinanza. […] Nel momento in cui le nuove tecnologie portano il capitalismo al cuore della vita, della sessualità, della riproduzione e i corpi delle donne risultano frammentati, oggettivati, investiti dal biopotere, si fa urgente una “politica della vita materiale” in grado di disegnare nuovi modi di abitare la contraddizione tra bíos e zoé».

    – (con S. Tarantino), (a cura di), Femminismo e neoliberismo. Libertà femminile versus imprenditoria di sé e precarietà, Mimesis, Roma 2014

    Ci vuole del coraggio ad affiancare due parole potenti come  femminismo e neoliberismo , con l’intento di ottenere uno schizzo della soggettività femminile scritta e riscritta dell’avvento di quella immensa forma di governo delle vite, che va appunto sotto il nome di neoliberismo. Dalla recensione di Eleonora De Majo su Iaph Italia.

     – La rosa di nessuno/ La rose de personne – Le rivolte metropolitane. Potere destituente/Les Révoltes métropolitaines. Pouvoir desituant, Mimesis, Milano 2008

    Terzo numero della rivista «La rosa di nessuno» che raccoglie i contributi di alcuni dei più significativi filosofi della politica francesi ed italiani attorno al concetto di “potere destituente”. Momento di avvio delle riflessioni è la rilettura delle rivolte delle banlieues francesi del 2005 «come l’apice dell’emersione metropolitana (Los Angeles, Seattle, Genova) di un potere di rifiuto che sembra svincolarsi dal confronto dialettico tra un potere costituente e un potere costituito».

     – Il «filo storico» della verità. La storia della filosofia secondo Friedrich Heinrich Jacobi, Rubbettino, Cosenza 2005

    Riflessione sull’importanza che Jacobi restituisce al “filo storico” dei problemi filosofici e come esso risulti tratto essenziale della critica jacobiana alla filosofia speculativa.

     

    Saggi in volume

     – Per una politica della vita materiale. Il femminismo alla prova del neoliberalismo, in Femminismo e neoliberalismo (a cura di T. Dini e S. Tarantino), Natan Edizioni, Roma 2014, pp. 22-35

     – Fili-azioni. La politica tra eredità e nascita, in M. Forcina (a cura di), Diamo corpo al futuro, Milella, Lecce 2013, pp. 63-73

     – Dispotismo e libertà. Religione e politica negli scritti di F. H. Jacobi, in T.Dini e S. Principe (a cura di), Jacobi in discussione, Franco Angeli, Milano 2012, pp. 15-30

     – Desiderio di teoria, desiderio di vita, in M. Forcina (a cura di), La vita, il limite e le leggi: tutela, controllo, fiducia, Milella, Lecce 2010, pp. 225-229

     – Femminismo e biopolitica. Note sul pensiero di Angela Putino, in S. Tarantino e G. Borrello (a cura di), Esercizi di composizione per Angela Putino. Filosofia, differenza sessuale e politica, Liguori, Napoli 2010, pp. 31-36

     – From self-preservation of the individual to regulation of the species. Biopolitics and teleology, in F. Michelini, L. Illetterati (a cura di), Teleology between Mind and Nature, Ontos Verlag Frankfurt, pp. 113-134

     – «L’Altro nel cuore di una totalità». Alterità, corpo e differenza sessuale nel pensiero di Simone de Beauvoir, in N. Pirillo (a cura di), Sartre e la filosofia del suo tempo, Università degli Studi di Trento, pp. 229-242

     – È già politica. Democrazia, biopolitica e singolarità sessuata, in A. Vinale (a cura di), Biopolitica e democrazia, Mimesis, Milano 2007

     – «E’ già politica». Democrazia, biopolitica e singolarità sessuate, in A. Vinale (a cura di) Biopolitica e democrazia, Mimesis, Milano 2006, pp. 169-198

     

    Articoli su rivista

     – «Cercare la forma della ragione in quella universale delle cose». Jacobi contra Kant, in «Il Cannocchiale», XXXVIII, 1, 2013, pp. 97-113

     – L’ambiguità del sacro nell’epoca della biopolitica, in «Fenomenologia e società», 1 (2009), pp. 99-112

     – Eine Stimme im italienischen Feminismus, in «Feministische Studien», 2 (2008), pp. 239-247

     – Estasi metropolitane, in «La rosa di nessuno/La rose de personne», 3 (2008), Mimesis, pp. 113-124

     – Ist das Persönliche (bio-)politisch?, in «Feministische Studien», 1 (2007), pp. 8-24

     – Adateoriafemminista, in «DWF», 1(73), 2007, pp. 4-5

     – Sistema e fine del patriarcato, in «Adateoriafemminista», n. 2, gennaio 2007

     – Tra “bíos” e “zoé”: teorie femministe della biopolitica, in «Annali di Studi religiosi», 7 (2006), pp. 29-52

     – Religione e politica negli scritti di F. H. Jacobi (1773-1796), in «Annali di studi religiosi», 5 (2004), pp. 193-227

     – Croce interprete di Jacobi, in «Croce filosofo. Atti del Convegno Internazionale di studi in occasione del 50° anniversario della morte», Rubbettino, Cosenza 2003, vol. II, pp. 320-331

     – In dialogo col fantasma. Il confronto di Jacobi con la filosofia di Spinoza, in «Archivio di storia della cultura», Anno XV – 2002, pp. 195-231

     

    Link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    L’evoluzionismo che visse due volte, in “Qt”, n. 6, 25 marzo 2006

    Sensata o sessuata esperienza? Epistemologia femminista e biopolitica, XII IAph Symposium

    Santità versus salute, in “Adateoriafemminista”, n. 31, gennaio 2008

     

    Link

    Collegamento alla pagina personale sul sito dell’Università degli studi di Salerno

     

    Iniziative

    Maggio 2009 – Pensiero e giustizia in Simone Weil. Giornate di studio per il centenario della nascita di Simone Weil;

    Agosto – Settembre 2006, Roma – XII IAph Symposium.

    Gennaio 2006-2009 – progetto: il futuro della natura umana, con P. Costa e F. Michelino.

     

     

  • Opere di autrici – Angela Putino

    Opere di autrici – Angela Putino

    CopertinaTROMPE-L’ŒIL
    Il mito di Narciso in Hermann Hesse

    Edizioni scientifiche italiane, Napoli 1977

    La prima monografia di Angela Putino propone una lettura del mito di Narciso in Hermann Hesse. Vi appare la struttura di una società che desidera cogliere l’alterità, ma risulta incapace di viverla se non attraverso un identico travestito. Il soggetto e il suo riflesso formano una totalità monolitica, il gioco delle differenze è differito, esse vengono ricoperte dalla verosimiglianza. Pure, nell’oscillazione perpetua intorno ad un asse simmetrico si crea una nuova scena in cui sembra circolare un «possibile impossibile e non-visibile altro».

     

    SIMONE WEIL. LA PASSIONE DI DIO.Copertina

    Il ritmo divino nell’uomo

    Edizioni Dehoniane Bologna, Bologna 1997

    È il frutto dei primi studi weiliani di Angela Putino, nati all’interno dell’esperienza femminista, precisata in una lunga attività di seminari al Centro Virginia Woolf di Roma. La storia della creazione interessa a Simone Weil in quanto storia del mondo che risponde alla domanda della sventura: storia del contatto di Dio col mondo. S’intrecciano in queste pagine riflessioni dense e precise sulla «funzione guerriera», sull’azione non agente, sull’amore impersonale, irrimediabilmente esteriore rispetto alla forza: l’amore si presenta nel vuoto, come ciò che è presente senza presentarsi, senza colmare, l’amore è de-creazione.

    CopertinaAMICHE MIE ISTERICHE

    Cronopio, Napoli 1998

    Il testo è ispirato da una forte ed appassionata critica (mossa dall’interno: di qui il titolo “amiche mie…”) nei confronti del pensiero della differenza sessuale italiano degli anni Novanta che, ricondotto alla modalità isterica della relazione tra madre e figlia, finisce col produrre rigidità e immunizzazione dall’alterità. La differenza sessuale è invece, per Angela, «libertà possibile di un divenire molteplice che non scaturisce da un’interiorità – germe – ma da una diversificazione attivata». La lacerazione con sé e con l’altra va letta come un dono, il divenire e la differenza sono legate alla separazione e alla partizione, a quel movimento impossibile verso l’altro che gli permette di assumere il «volto estremo dell’estraneità». L’ordine materno rischia invece di condurre il femminismo nelle maglie di una biopolitica che ha già saputo negli ultimi due secoli impiegarne le istanze di cura in una logica di governo del vivente.

    CopertinaSIMONE WEIL. UN’INTIMA ESTRANIETÀ

    Città aperta edizioni, Troina 2006

    Si trovano condensate in queste pagine le appassionate ricerche di Angela Putino sul pensiero di Simone Weil. Ma questo libro non è una semplice monografia sulla pensatrice francese: si tratta di una lettura filosofica originale che attraversa il mondo frammentato dei Cahiers weiliani seguendo il filo rosso della teoria matematica dei transfiniti cantoriani, della psicanalisi lacaniana e del pensiero della differenza sessuale per andare con Weil, oltre Weil. L’abietto, la sventura di una donna è il posto che occupa nel registro del simbolico, quello di un resto, di un fuori, da cui passa, però, un infinito, a partire da cui il simbolico si fora e lascia vedere il reale. Le donne, come gli infiniti molteplici, saltano il conto per uno: «per tale motivo ogni volta che, senza perdersi nell’empiria, un qualcosa di singolare insiste e si presenta come estaticità della storia umana, ogni volta che un universale – un infinito – passa fuor di definizione e pure sta al mondo, materiale e “incarnato”, si fa strada nelle donne un particolare attaccamento a tali comparizioni». E’ la potenza del “fuori” che resiste ad ogni interiorizzazione, la separazione che rivela il reale intimo estraneo.

    DWF – Per Angela, 2007, n. 1 (73)

    pdfindice e abstracts 

    La notizia della morte di Angela Putino ci è arrivata addosso d’improvviso a metà gennaio, mentre già stavamo lavorando al primo numero del 2007; lasciando da parte e rimandando al numero successivo i ragionamenti già avviati, abbiamo subito deciso di dedicarlo a lei, per onorare e rilanciare il suo pensiero fino all’ultimo “guerriero”. Angela era una donna a tutte noi molto vicina, singolarmente e nel suo rapporto con DWF, che pur prendendo negli anni forme diverse non si era mai interrotto, e si stava anzi rinsaldando in vista di una nuova e più stretta collaborazione. Sappiamo che ci mancheranno la sua intensità, le provocazioni mai gratuite del suo lucido sguardo sul mondo, l’instancabile tessitura di idee e progetti che metteva in atto. L’ultimo progetto, da poco avviato, era il sito “adateoriafemminista”, aperto insieme a Lucia Mastrodomenico, anche lei scomparsa all’inizio di quest’anno, e a Nadia Nappo, Stefania Tarantino, Marilù Parisi, Marina Bruzzese, Maria Vittoria Montemurro, Amalia Mele, Stefano Perna e Tristana Dini. A quest’ultima abbiamo chiesto dunque di presentare brevemente il sito, dopo le poche dense parole di Rosetta Stella, che in un rapido schizzo fa rivivere agli occhi del cuore e della mente la piccola grande figura di Angela – “uno scricciolo di donna, tutta mente, parole e passioni. Tutta vento” – e i luoghi e le relazioni della sua vita.
    Ripubblichiamo poi, come peraltro Angela ci aveva chiesto – per il permanere nel tempo che la materialità di una rivista stampata offre rispetto alla volatile comunicazione della rete – il suo ultimo scritto, “Cultura del Sistema”, atto di amore e di rabbia verso la sua città, già apparso appunto nel sito. Segue la riflessione di Paola Masi e Patrizia Cacioli sul momento di passaggio di DWF che vide Angela, che già aveva scritto per noi, iniziare un periodo di regolare collaborazione con la rubrica “Themis”, di cui si ricordano impostazione e tematiche. Infine, sempre a partire da “Themis” ma più in profondità, Federica Giardini ripercorre il contributo originale di Angela al pensiero femminista italiano. Non per “atto di giustizia, né ricordo” ma perché sia – come vorremmo fosse tutto questo numero, “spazio e occasione per scoprire e pensare lo stato delle cose al presente”.

    CopertinaEsercizi di composizione per Angela Putino. Filosofia, differenza sessuale e politica

    a cura di Stefania Tarantino e Giovanna Borrello
    Liguori, 2010

    pdf indice pag. 1 / pag. 2

    Con questo libro si propone una prima e originale monografia sul pensiero di Angela Putino. Il suo modo di fare filosofia è sempre andato di pari passo con l’affettività e il senso dello stare in relazione. L’idea è stata subito quella di costruirlo come una composizione musicale, composizione di relazioni a tutt’oggi vive, che trovano in alcune note, preludi, variazioni e intermezzi il modo di restituire tutta la libertà e la vastità del suo sapere. Angela Putino è stata anche e soprattutto una fine filosofa della differenza sessuale e del femminismo italiano. I testi proposti in appendice testimoniano questa sua passione politica, una passione che richiede amore delle relazioni ma anche una necessaria corrispondenza nei gesti, nelle parole, nelle azioni.