• TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI, PARIGI 15-16 Marzo 2018

    TRIBUNALE PERMANENTE DEI POPOLI, PARIGI 15-16 Marzo 2018

    Sotto richiesta di diffusione dalla Rappresentanza  Internazionale del Movimento delle donne curde e da UIKI-Onlus condividiamo la chiamata rivolta anche a organizzazioni femministe, collettivi e associazioni di donne, giuriste, avvocate, accademiche, giornaliste per la partecipazione il 15 e 16 Marzo 2018 alla importante Sessione del Tribunale Permanente dei Popoli,  a Parigi. 

    L’iniziativa, preceduta e seguita da due conferenze stampa internazionali, durerà due giorni. E’ prevista la partecipazione di molte personalità del mondo accademico di fama mondiale. La sezione avrà le traduzioni in inglese, francese, italiano, turco e curdo.

    L’importanza delle sentenze, con la discussione del Caso di Parigi e dell’omicidio politico delle tre attiviste curde Sakine Cansiz, Fidan Dogan e Leyla Saylemez, vede come fondamentale la presenza e partecipazione di attiviste, giornaliste, accademiche, giuriste, filosofe del diritto. Il verdetto emesso dal Tribunale dei Popoli potrebbe portare ad un esito storico da rimandare alla giurisdizione sovranazionale.

    All’interno della due giorni è attesa la creazione di un Osservatorio Internazionale per la continuazione dei lavori. Qui accademiche e intellettuali potranno essere coinvolte nei lavori di fondazione.

    L’Associazione Internazionale dei Giuristi Democratici (IADL), l’Associazione Europea dei Giuristi per la Democrazia ed i Diritti Umani nel Mondo (ELDH), l’organizzazione MAF-DAD stanziata in Germania composta da Avvocati tedeschi e curdi, e l’Istituto Curdo di Bruxelles, sono gli organizzatori del Tribunale Permanente dei Popoli (TPP).

    Il programma delle giornate

    Introduzione. Storia del conflitto: con testimoni d’eccezione. Sotto il profilo dei diritti culturali, dei diritti delle donne dei diritti politici e delle risorse economiche.

    Sessione II. Terrorismo di Stato: sentenza di attestazione di crimini di guerra: l’analisi della situazione interna alla Turchia per i coprifuochi di Cizre, Diyarbakir, Sirnax, la violenza contro le donne e  riferimenti all’invasione esterna in corso nello scenario geopolitico siriano.

    Sessione III: Il caso di Parigi: l’assassinio di Sakine Cansiz, Fidan Dogan  e Leyla Saylemez. Testimonianze. Prove, fatti, evidenze.

    il programma sopra sinteticamente delineato, è disponibile intero in lingua inglese qui

    Rilevanza dell’adesione e contatti

    La partecipazione è importante, anche alla luce dei massacri che l’esercito turco sta commettendo nella regione di Afrin in Siria. È possibile partecipare tramite la registrazione della presenza al Tribunale. Le conferme sono da inviare entro il 27 Febbraio.

    Per ulteriori informazioni di contatto: 

    uikionlus@gmail.com

    info@tribunal-turkey-kurds.org – http://tribunal-turkey-kurds.org/  

  • Angela Putino

    Angela Putino (1946-2006), filosofa e femminista della differenza sessuale, si è laureata in filosofia morale presso l’università degli studi di Napoli. Nel 1981 ha vinto il concorso di ricercatrice presso l’università di Salerno, dove è diventata in seguito professoressa associata di bioetica e di filosofia del linguaggio e della scienza. Ha collaborato con la rivista trimestrale di politica e cultura femminile Madrigale, ideata da Lucia Mastrodomenico e ha curato una rubrica di filosofia per la rivista DWF. Angela Putino è stata attivista politica e filosofa sia dentro i luoghi ordinari del sapere che fuori dalle mura e dalle restrizioni accademiche. (altro…)

  • Angela Balzano

    angela.balzano(at)unibo.it

     

    Angela Balzano è una ricercatrice e un’attivista femminista. Laureata in Scienze Filosofiche all’Università di Bologna è attualmente assegnista di ricerca presso la stessa università per il progetto “Plotina: promoting gender balance and inclusion in research, innovation and training”.

    A Bologna è stata dottoranda di ricerca vincitrice della borsa di studio per la Scuola di dottorato in Diritto e Nuove tecnologie con tesi intitolata “Normare la vita: biocontrollo e nuove tecnologie”. Le sue supervisor sono la Prof.ssa Carla Faralli (Università di Bologna) e la Prof.ssa Rosi Braidotti (Centre for the Humanities-University of Utrecht-NL). Dal 2016 è coordinatrice del modulo scienze del master Universitario di I livello in Studi e politiche di genere organizzato dal dipartimento di Filosofia Comunicazione Spettacolo dell’Università Roma Tre, in collaborazione con IAPh Italia.

     

     

    Bibliografia

    Le conseguenze dell’amore ai tempi del biocapitalismo. Diritti riproduttivi e mercati della fertilità, in: Il genere tra neoliberalismo e neofondamentalismo, Verona, Ombre Corte di G. Morosato, 2016, pp. 110 – 125.

    Nell’ora dell’offensiva neofondamentalista contro il gender cosa significa difendere la tesi per cui il “genere” costituisca ancora uno strumento di critica, e di lotta, anche in epoca neoliberista? Il neoliberismo, come noto, mira ad aggirare quelle esclusioni fondate sul genere ancora determinanti in epoca fordista, e lo fa mettendo in campo strumenti atti a includere le minoranze di genere e sessuali nei processi produttivi e di valorizzazione

     

    Flamigni, Carlo, Sessualità e riproduzione. Due generazioni in dialogo su diritti, corpi e medicina, Torino, Ananke Lab Soc. Coop., 2015, pp. 162 .

    Aborto, fecondazione assistita, educazione sessuale e salute delle donne. Come ce la passiamo nel Paese dei teo-con? Oggi, ci ritroviamo a vivere le stesse problematiche che pensavamo superate grazie alle battaglie di quarant’anni fa per la legalizzazione dell’aborto, per la diffusione di una solida educazione sessuale e per l’istituzione dei consultori.

     

    Soggettività autonome, corpi e potenza da Spinoza al neofemminismo, Edizioni Accademiche Italiane 2014.

    Servono nuove lenti per leggere il presente delle soggettività. Per fabbricarle abbiamo bisogno del lavorio paziente di artigiani-filosofi venuti dal passato, poiché non sempre un’idea ha nel suo tempo la misura adeguata del suo senso.  Così Baruch Spinoza, l’eretico dei suoi giorni e di molti a venire, diventa mappa le cui coordinate filosofiche segnano diverse fra le attuali ricerche e sperimentazioni etico-politiche.

     

     

     

    Articoli

    Gestazione per altri e mercato della riproduzione, «IL MULINO», 2017, 492, pp. 564 – 572

    Maternità surrogata: dal progresso scientifico ai diritti riproduttivi, «FUTURE OF SCIENCE AND ETHICS», 2016, 1, pp. 85 – 87

    Neoliberismo e nuove tecnologie, in: Cooper, Melinda; Waldby, Catherine, Biolavoro globale. Corpi e nuova manodopera, Roma, DeriveApprodi srl, 2015, pp. 5 – 18

    Best practice e sperimentazioni: dall’interruzione volontaria di gravidanza alla contraccezione, «BIOETICA», 2015, 2-3, pp. 431 – 449

    Angela Balzano, Biocapitale e potenza generativa postumana. Per una critica delle biotecnologie riproduttive transpecie, «LA CAMERA BLU», 2015, 11, pp. 29 – 46

    Tecno-corpi e via di fuga postumane, «LA DELEUZIANA», 2015, 2, pp. 137 – 148

    Una genealogia arendtiana: Fare politica tra scienza e violenza, IAPh-Italia 2015

    Con Stefania Voli, 194 Reloaded, «ALFABETA2», 2014, Luglio 2014 4, pp. 1 – 3

    Con Lamberti, Raffaella, Fare e disfare i generi e le generazioni, «Il Lavoro Culturale», 2014, Dicembre 2014, pp. 1 – 6

    Il caso Italia: medicina riproduttiva e obiezione di coscienza, «REVISTA DE BIOÉTICA Y DERECHO», 2013, 29, pp. 11 – 23

    Su Sessismo democratico, «DWF», 2012, 1 (93), pp. 76 – 78

    Genealogie di un’autonoma costituzione della soggettività, Tesi di laurea magistrale, IAPh-Italia 2010

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    La 194 è scritta male, e fatta per togliere un diritto alle donne. Intervista di Eleonora Dottori ad Angela Balzano del movimento Non una di Meno, ControPagina smart news dal territorio 2017

    Diritto all’aborto: #NonUnaDiMeno verso il 28 settembre. L’assemblea in vista della mobilitazione transnazionale per l’autodeterminazione, Intervista di Alessandro Cannella a Angela Balzano 2017

    Il sapere condiviso. Intervista di Marta Facchini a Angela Balzano 2015

    Sesto incontro – Corpo – Audio di Angela Balzano, Angela Balzano introduce il pensiero post-umano del corpo, IAPh-Italia 2015

    Fare e disfare i generi e le generazioni – Una conversazione tra Angela Balzano e Raffaella Lamberti, Server Donne 2014

    La stabilità dei ponti e la velocità dei contrabbandieri. Intervista ad Angela Balzano traduttrice de Il Postumano di Rosi Braidotti. A cura di Daniela Allocca, Server Donne 2014

    Angela Balzano: Corpi e Biocontrollo. Intervento di Angela Balzano alla “Primavera Queer” 2014.

    Coltura intensiva di differenze, Zoe e la costruttività della differenza. Global Project 2010

     

    Link

    Pagina di accademia.edu dedicata all’autrice

    Pagina di Angela Balzano sul sito dell’Università di Bologna

    Pagina del modulo tenuto dall’autrice del master Studi e politiche di genere di Roma Tre

    Biografia di Angela Balzano su IAPh-Italia

     

    Iniziative

    Dal 2009 è tutor del corso transdisciplinare in Etica e Politica negli studi di genere, promosso dalla cattedra di Filosofia del diritto della Prof.ssa Faralli, in collaborazione con Raffella Lamberti e l’Ass. Orlando, presso l’Università di Bologna. Angela Balzano è membro del Consiglio responsabili dell’Associazione Orlando (associazione di donne) ed è attivista nell’assemblea Non Una di Meno-Bologna.

     

  • Julia Kristeva

    E’ nata a Sliven  il 24 giugno 1941. E’ una linguista, psicanalista, filosofa e scrittrice francese, di origine bulgara. Vive e lavora in Francia dal 1964 e pubblica principalmente in francese anche se le opere più significative le troviamo tradotte in italiano. Negli anni sessanta e settanta lavorò attivamente alla vita culturale francese dell’epoca collaborando con Michel Foucault, Roland Barthes, Jacques Derrida e Philippe Sollers. E’ tra le fondatrici della rivista Tel Quel. Nel 1963 si diploma in Filologia romanza all’Università di Sofia in Bulgaria. Nel 1964 prepara un dottorato in letteratura comparata all’Accademia delle scienze di Sofia; nel 1965 ottiene una borsa di studio nel quadro di accordi franco-bulgari e dopo il 1965 prosegue gli studi e il lavoro di ricerca in Francia all’Ecole pratique des hautes Etudes (E.P.H.E). Nel 1979 divenne psicanalista, dopo aver seguito dei seminari di Jacques Lacan. Ha costruito una relazione tra la semiologia e l’analisi psicanalitica. Nel 1992 è nominata direttore della Scuola di dottorato “Langues, littératures et civilisations, recherches transculturelles: monde anglophone-monde francophone”, all’Università di Paris VII Denis Diderot e Permanent Visiting Professor al Dipartimento di Letteratura comparata dell’Università di Toronto. Nel 1993 è nominata membro del Comitato scientifico, che affianca il ministro dell’Educazione Nazionale. Attualmente è  professoressa di semiotica all’Università Paris VII  Denis Diderot e  alla State University of New York.

     

    Opere dell’autrice in italiano

     – Stranieri a noi stessi. L’Europa, l’altro, l’identità, Donzelli, Roma 2014

    Libro che riflette sul tema dello straniero e sulla condizione di essere stranieri. Sostiene una tesi radicale: la possibilità di vivere “con gli altri” senza rifiutarli, ma allo stesso tempo senza annullare le differenze, passa attraverso il riconoscimento del nostro essere “stranieri a noi stessi”. Rispettare lo straniero nella sua differenza significa riconnettersi al nostro diritto alla singolarità, che è l’ultima conseguenza dei diritti e dei doveri dell’essere umano.

     – L’avvenire di una rivolta, il Melangolo, Genova 2013

    «In epoche che percepiamo in oscuro declino o, almeno, sospese, l’indagine resta la sola forma di pensiero possibile: indizio di una vita semplicemente viva. L’interiorità non è la nuova prigione. Il suo bisogno di legami potrebbe, in futuro, fondare un’altra politica. Oggi, la vita psichica sa che si salverà solo se saprà concedere a se stessa il tempo e lo spazio delle ribellioni: rompere, rammentare, rifare».

     – Teresa, mon amour. Santa Teresa d’Ávila: l’estasi come un romanzo (2008), Donzelli, Roma 2009

    Il romanzo costituisce una dettagliata ricostruzione dell’universo mentale e del malessere psicofisico della santa che diviene lo spunto per una profonda riflessione sul nostro attuale bisogno di credere. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Il bisogno di credere. Un punto di vista laico, Donzelli, Roma 2006

    In questo libro, che raccoglie assieme al testo della Conferenza di Notre-Dame un ampio saggio inedito scritto appositamente, Kristeva anticipa i termini delle sue nuove sfide intellettuali. Parlarne da laica non le preclude un’attenzione particolarmente sensibile a quel «bisogno di credere» e a quell’elaborazione del dolore che rappresentano uno degli apporti più originali del cristianesimo alla nostra civiltà. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Hannah Arendt. La vita le parole (1999), Donzelli, Roma 2005

     – Melanie Klein. La madre la follia (2000), Donzelli, Roma 2006

     – Vita d’una donna (2002), Donzelli, Roma 2004

    L’ iperbole provocatoria di “genio” è stata il filo conduttore che ha aiutato Julia Kristeva a riconoscere il contributo di alcune donne straordinarie che hanno segnato la storia dell’ultimo secolo. È per affinità personale che Kristeva ha letto, amato e scelto Hannah Arendt (1906-1975), Melanie Klein (1882-1960) e Colette (1873-1954) valorizzando il superamento operato nei rispettivi campi di riferimento: la politica, la psicoanalisi e la letteratura. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Il rischio del pensare (intervista a Marie-Christine Navarro, 1998), Il melangolo, Genova 2006

    «La rivolta costituisce la nostra intimità psichica, la vita psichica, lo psichismo come vita»: si tratta di una ribellione in nome della libertà che non vuole ridurre l’individuo a un dis-adattato della produzione, quando il consumo spacciato per vita non è altro che il pallido simulacro di un’ingannevole sublimazione. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Una donna decapitata (1996), Sellerio, Palermo 1997

    Seconda opera narrativa dell’autrice, si tratta di un romanzo poliziesco.

     – Le nuove malattie dell’anima (1993), Borla, Roma 1998

    La pratica psicoanalitica recente scopre dei “nuovi pazienti”. Al di là delle apparenze classiche, isteria o nevrosi ossessive, le ferite narcisistiche, i rischi di psicosi, i sintomi psicosomatici mostrano tutti una particolare difficoltà a rappresentare. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Il linguaggio, questo sconosciuto: iniziazione alla linguistica (con un’intervista di Augusto Ponzio), Adriatica, Bari 1992

    Da dove inizi quando vuoi conoscere la linguistica? Questo libro risponde a questa domanda. Più che un libro di testo, per gli studenti interessati alla lingua e alle scienze umane, traccia la storia dei pensieri sul linguaggio, sviluppati in diverse civiltà, per focalizzare il suo interesse sulla scienza del linguaggio in Occidente. Il pensiero linguistico è così illuminato, come strettamente correlato alla filosofia e alla società.

     – I samurai (1990), Einaudi, Torino 1991

    Debutto narrativo dell’autrice – che ricalca nel titolo il capolavoro di Simone de Beauvoir – “I samurai” è un romanzo semi-autobiografico che ricostruisce brillantemente un’epoca fondamentale della storia francese del dopoguerra – Parigi alla fine degli anni ’60 – e allo stesso tempo registra la disillusione politica e il fermento di una generazione. In una vivace narrazione che copre tre continenti, il romanzo segue una schiera di guerrieri intellettuali appassionati e promiscui: il “samurai” per il quale la scrittura è l’unico atto duraturo di piacere e di guerra combinati.

     – La testa senza il corpo. Il viso e l’invisibile nell’immaginario dell’Occidente (1989), Donzelli, Roma 2009

    Con una prosa a metà tra il letterario e il filosofico, e un ricchissimo apparato iconografico, il libro ripercorre una storia per immagini del visibile in Occidente, e diventa l’occasione per un ripensamento di alcune sue specificità, come l’importanza delle icone, che per i bizantini equivalevano non solo a una forma d’arte visuale ma anche a una forma di scrittura. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Stranieri a sé stessi (1988), Feltrinelli, Milano 1990

    Il volume costituisce un classico della letteratura sull’interculturalità. Kristeva, analizza la figura dello straniero nella storia passando in rassegna le principali posizioni assunte dall’uomo occidentale nei confronti dello straniero. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Sole nero. Depressione e melanconia, Feltrinelli, Milano 1986

    L’autrice propone qui una riflessione su depressione e melancolia. Due le tesi fondamentali sostenute nel libro: la prima, che la melancolia degli antichi abbia assunto nei nostri giorni il volto di una malattia riconoscibile quale la depressione; la seconda, che la depressione però, proprio perché sperimenta l’inconsistenza del senso delle cose sia capace di una trasformazione rivoluzionaria nel pensiero e nelle forme artistiche.

     – In principio era l’amore. Psicoanalisi e fede (1985), Il mulino, Bologna 1987; ed. SE, Milano 2001

    Analizzando le coincidenze cruciali tra psicoanalisi e fede da un punto di vista laico, Kristeva auspica una condizione esistenziale rinnovata dall’ interesse per l’altro motivato dall’amore e dal dialogo libero da pregiudizi. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Storie d’amore (1983), Editori Riuniti, Roma 1985

    «Essere una psicanalista significa sapere che tutte le storie finiscono per parlare d’amore»: questa la genesi di un libro che riflette proprio sulla mancanza d’amore – presente o passata, reale o immaginaria – come leit motiv del dolore dei pazienti psicanalitici. Condividere con i pazienti il senso di smarrimento che l’amore sempre porta con sé è la chiave della comprensione di questa stessa sofferenza. Il confronto con il decalogo delle differenti forme d’amore, da quello cristiano a quello sessuale, e con le grandi elaborazioni teoriche dell’amore, da Platone a Bataille, confermano l’amore al centro della storia umana.

     – Poteri dell’orrore. Saggio sull’abiezione (1980), Spirali, Milano 1981

    Questo libro, al di là dell’esperienza psicanalitica che comporta, costituisce una riflessione sul nichilismo moderno e sul suo superamento effettuato dalla scrittura. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Materia e senso. Pratiche significanti e teoria del linguaggio (traduzione parziale di Polylogue, 1980), Einaudi, Torino 1980

    Kristeva definisce la “semanalisi” quella semiologia che stringe alleanze con la psicanalisi freudiana e con la sociologia. La semiotica si deve rivolgere alla psicoanalisi per rimettere in questione il soggetto senza di cui la lingua come sistema formale non si realizza nell’atto di parola. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Donne cinesi, Feltrinelli, Milano 1975

    Libro scritto al ritorno dell’autrice dal suo viaggio in Cina nel 1974.

     – La rivoluzione del linguaggio poetico (1974), Marsilio, Venezia 1979

    La linguistica cessa di essere una scienza costitutiva, universitaria, mentre in essa si profilano due tendenze inseparabili ma distinte: il simbolico, ordine dell’individuazione, dell’enunciazione, della significazione, e il semiotico, momento d’irruzione della pulsione del linguaggio, ritmo, senso. E nella dialettica di questi due momenti il linguaggio poetico compie la sua rivoluzione. Una rivoluzione non teologica, non risolutiva, in cui le grandi istituzioni occidentali, lo stato, il diritto, la religione, vengono erose da questo lavoro nella lingua. Dall’introduzione all’opera di Julia Kristeva su Iaph Italia.

     – Séméiôtiké. Ricerche per una semanalisi (1969), Feltrinelli, Milano 1978

    La semiotica, qui, si propone come il luogo da cui si articolerà una teoria generale delle modalità di significazione. Mirando allo stesso tempo a mettere in discussione o rielaborare i sistemi linguistici e logici, attraverso le analisi del soggetto e della storia chiamate da Freud e Marx, è designato come una semanalisi. L’elaborazione della semanalisi, spostando i limiti del segno, del significato, della struttura, deve necessariamente trovare come punto di partenza un «oggetto escluso dall’ordine della conoscenza poiché enfatizza i suoi contorni: “letteratura”».

     

    Saggi in volume

     – Discorso e famiglia in Cina. Alcune proposte (1975), in Armando Verdiglione (a cura di), Psicanalisi e semiotica, Feltrinelli, Milano 1975

     – Il soggetto in processo (1973), in Philippe Sollers (a cura di), Verso una rivoluzione culturale, Dedalo, Bari 1974

     – Bataille l’esperienza e la pratica (1973), in Philippe Sollers (a cura di), Verso una rivoluzione culturale, Dedalo, Bari 1974

     – La semiologia scienza critica e/o critica della scienza (1971), in Umberto Silva (a cura di), Scrittura e rivoluzione (traduzione parziale di Théorie d’ensemble), Mazzotta, Milano 1974

     – Semiologia e grammatologia (1968), in Jacques Derrida, Colloqui con Henri Ronse, Julia Kristeva, Jean-Louis Houdebine, Guy Scarpetta, Lucette Finas, Bertani, Verona 1975

     

    Opere sull’autrice

    – Jennifer Radden, The Nature of Melancholy: From Aristotle to Kristeva, Oxford University Press, 2000

    – Megan Becker-Leckrone, Julia Kristeva And Literary Theory, Palgrave Macmillan, 2005

    – Sara Beardsworth, Julia Kristeva, Psychoanalysis and Modernity, Suny Press, 2004 (2006 Goethe Award for Psychoanalytic Scholarship for the best book published in 2004)

    – Kelly Ives, Julia Kristeva: Art, Love, Melancholy, Philosophy, Semiotics and Psychoanalysis, Crescent Moon Publishing Édition, 2010

    – Kelly Oliver, Ethics, Politics, and Difference in Julia Kristeva’s Writing, Routledge, 1993

    – John Lechte, Maria Margaroni, Julia Kristeva: Live Theory, Continuum International Publishing Group Ltd, 2005

    – Anna Smith, Julia Kristeva: Readings of Exile and Estrangement, Palgrave Macmillan, 1996

    – David Crownfield, Body/Text in Julia Kristeva: Religion, Women, and Psychoanalysis, State University of New York Press, 1992

     

    Link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice 

    Dobbiamo costruire una religione laica, La Repubblica

    24.03.2005 Intervista di Cristina Bolzani, “Julia Kristeva: Colette e le sensuali polifonie”, SD

    22.08.2004 Intervista di Ottavio Rossani, “Julia Kristeva: oltre il femminismo per capire il ‘900

    01.07.2010 Una conversazione con Julia Kristeva

    23.03.2006 Julia Kristeva: la geniale arte della vita

    10.02.2004 Julia Kristeva a Bisanzio, come in un quadro di Escher

    13.10.1997 Julia Kristeva: “Freud, linguista taumaturgo. Capì che solo la parola ci può salvare”

     

    Link 

    Visita il sito ufficiale dell’autrice

    Leggi la recensione di “L’avvenire di una rivolta” di Paolo B. Vernaglione

     

  • Chiara Zamboni

    chiara.zamboni[at]univr.it

    Docente di Filosofia del Linguaggio presso l’Università degli Studi di Verona, insegna nel Master di Filosofia di Trasformazione presso la stessa università. È tra le fondatrici della comunità filosofica di Diotima, che nasce nel 1984, e di di cui ha curato numerosi volumi collettanei. Si dedica alla ricerca e alla sperimentazione nel linguaggio. In questo momento il suo studio si snoda intorno al tema della presenza, indagando la sua incidenza nel fare filosofia in forma orale, pensando con altre e altri.

     

    Opere dell’autrice 

     – Il male in Simone Weil e Hannah Arendt, Una città società cooperativa, 2017

    Il saggio tratta di come Simone Weil e Hannah Arendt abbiano affrontato la questione del male senza mai ontologizzarlo e sempre legate ad una prospettiva di apertura all’interno della storia drammatica del Novecento. Da un punto di vista ermeneutico il saggio critica quelle posizioni che interpretano le concezioni di Weil e Arendt sul male inserite in una concezione gnostica.

     – Una filosofia femminista. In dialogo con Françoise Collin (a cura di), Manni, Lecce 2015

    Si tratta di un libro che raccoglie diversi contributi per delineare il pensiero filosofico di Francoise Collin. Un pensiero molto importante per il contributo dato ai temi stringenti della filosofia femminista europea della seconda metà del Novecento e degli inizi del nostro secolo.

     – L’inconscio può pensare? Tra filosofia e psicoanalisi (a cura di), Moretti&Vitali, Bergamo 2013

    Libro corale dove voci provenienti da aree di pensiero differenti incrociano filosofia e psicanalisi. Fulcro del libro è una riflessione sull’inconscio: quali forme creative e quali intenzioni esso assuma e quali forme di ragione possano accompagnare le sue trasformazioni. Tener saldo un legame del pensiero con i movimenti dell’inconscio significa arrivare ad un’altra forma di ragione che accolga finalmente il sentire.

     – Pensare in presenza. Conversazioni, luoghi, improvvisazioni, Liguori, Napoli 2009

    L’ultimo libro di Chiara Zamboni, Pensare in presenza. Conversazioni, luoghi, improvvisazioni, si interroga sulle forme e le qualità che caratterizzano il pensare oralmente insieme ad altri e su come questa pratica sia in grado di potenziare l’agire politico. Il pensare con altre è stata e rimane una pratica fondamentale per le donne, condizione essenziale della rivoluzione femminista e del pensiero della differenza, ma anche in generale della capacità da parte della politica delle donne di introdurre una discontinuità rispetto al simbolico dominante, di mettere in discussione le rappresentazioni fornite dall’esterno, ricorrendo al partire da sé, affidandosi all’esperienza e al sentire propri e delle altre. Dalla recensione di Angela Lamboglia su Iaph Italia.

     – Il cuore sacro della lingua, Il Poligrafo, Padova 2006

    Una riflessione profonda sul valore della lingua materna. “Tessuto carnale” che, nei primi anni della nostra vita, ci dischiude i nomi e i segreti del mondo e che resta, per tutta la sua durata, come sfondo inesauribile di creatività quando desideriamo significare le esperienze che viviamo. E questo proprio in virtù del suo legame originario con la dimensione simbolica della nostra esistenza.

     – Maria Zambrano. In fedeltà alla parola vivente, Alinea, Firenze 2002

    «Come Agostino ha saputo inventare un linguaggio e una cultura nuovi, rivelando a sé e agli altri la verità della sua esistenza, così Zambrano invita noi a dire la verità di ciò che viviamo. […] È questo il solo modo per sottrarci a una deportazione in linguaggi oggettivi fuori di noi, oggi sempre più burocratici, o pseudoscientifici, o più semplicemente finti. Si tratta di una cura e di una attenzione per le parole nella loro verità, che, proprio per il mondo culturale e simbolico in cui viviamo, direi che ha l’importanza di una vera e propria pratica politica».

     – Parole non consumate. Donne e uomini nel linguaggio, Liguori, Napoli 2001

    «Di fronte alla necessità detta esplicitamente, il desiderio, che era rimasto imbrigliato dalle illusioni e dai mezzi aggiustamenti che si fanno tra sé e sé, si rimette in movimento andando oltre il guscio di piacere monotono e protetto nel quale si era perduto. Uno spirito di avventura ci trascina con sé con leggerezza. Non si tratta dunque tanto di momenti di equilibrio nello squilibrio, quanto di una necessità detta, nominata, e ciò fa iniziare un movimento nuovo verso luoghi d’esperienza che non si conoscono. E’ allora che le parole non si consumano. Le parole si logorano quando se ne adoperano troppe, perché si cerca e si accumula sapere, si va a tentoni. Qualcosa ci sfugge. Là dove però le parole accompagnano la necessità, il frastuono tace».

     – L’azione perfetta, Edizioni Centro Culturale Virginia Woolf – Gruppo B, Roma 1994

    Con sempre presente il riferimento a Virginia Woolf, l’autrice affronta nel libro il tema dell’azione. Nello specifico quell’azione – fondamentale nel pensiero della differenza e nelle pratiche di autocoscienza – che non trova il suo significato nello scopo strumentale per il quale è messa in movimento, bensì lo scopre con e nell’azione stessa; con esiti imprevisti e non predeterminati al modo di una strategia.

     – Interrogando la cosa. Riflessioni a partire da Martin Heidegger e Simone Weil, I.P.L., Milano 1993

    Saggio dedicato a un confronto tra Weil e Heidegger, fondato sul constatare come entrambi partano da un niente di rappresentabile che ha però effetti di azione e pensiero, sul modo di porsi nell’agire e nel linguaggio. Pur con le loro indiscutibili differenze – nell’affrontare la storia politica del proprio tempo e nella diversa centralità riconosciuta al corpo – riconosce in entrami la sperimentazione di forme simboliche quando ci si pone fuori dal dispositivo soggetto/oggetto.

     

    Saggi in volume

     – Pensare in rapporto alla natura, in M. Forcina (a cura di), Quando la differenza fa la politica, Milella, Lecce 2014, pp. 157-165

     – Soggetto femminile e natura, in D. Di Leo (a cura di), Pensare il senso. Perché la filosofia, Mimesis, Milano 2014, pp. 439-451

     – Il lato inconscio del presente, in M. Forcina (a cura di), Diamo corpo al futuro, Milella, Lecce 2013, pp. 181-187

     – Connessioni, differenze, slittamenti tra politica e potere, in M. Forcina (a cura di), Nelle controriforme del potere: generazioni al lavoro, Milella, Lecce 2012, pp. 127-136

     – Corpo, linguaggio e differenza sessuale in Luce Irigaray, in M. Folci, P. Rosa (a cura di), E manu capere. Sedici lezioni strane a Brera, Scalpendi, Milano 2012 , pp. 93-101

     – Introduzione e Nel cuore del presente, in Diotima, La festa è qui, Liquori, Napoli 2012

     – Quando il reale si crepa, in Diotima, La magica forza del negativo, Liguori, Napoli 2005

     – Il tempo vivo del vangelo e Momenti radianti, in Diotima, Approfittare dell’assenza. Punti di avvistamento sulla tradizione, Liquori, Napoli 2002

     – Adelina eccelli: l’università è il mio paese e Sentimenti che fanno luce, in Diotima, Il profumo della maestra. Nei laboratori della vita quotidiana, Liquori, Napoli 1999

     – Prefazione e Il materialismo dell’anima, in Diotima, La sapienza di partire da sé, Liquori, Napoli 1996

     – Ordine simbolico e ordine sociale, in Diotima, Oltre l’uguaglianza. Le radici femminili dell’autorità, Liquori, Napoli 1995

     – Le vie del simbolico, in Diotima, Il cielo stellato dentro di noi. L’ordine simbolico della madre, La tartaruga, Milano 1992

     – L’inaudito e Appendice – Diotima comunità, Diotima politica, Diotima maestra, (con Luisa Muraro) in Diotima, Mettere al mondo il mondo. Oggetto e oggettività alla luce della differenza sessuale, La Tartaruga, Milano 1990

     – Il pensiero della differenza sessuale (collettivo) e Appendice – Cronaca dei fatti principali di Diotima (con Luisa Muraro), in Diotima, Il pensiero della differenza sessuale, La Tartaruga, Milano 1987

     

    Articoli su rivista

     – Le maestre di Lacan per una psicoanalisi come arte, in Attualità lacaniana, n. 19, 2014, pp. 75-82

     – Maria Zambrano et la mystique iranienne, in Europe, n. 1027-1028, 2014, pp. 187-194

     – Il materialismo di Maria Zambrano e la politica delle donne, in Humanitas, anno LXVIII. n. 1-2, 2013, pp. 100-108

     – Subjectividad feminina e inconsciente. En diálogo con Lou Andreas-Salomé, in Duoda, n. 45, 2013, pp. 14-21

     – Edith Stein: una donna, in Religioni e società, Gennaio-Aprile, Firenze 2005, pp. 8-14

     – Edith Stein, la Germania e lo Stato totalitario, in Koinonia,12, 2003, pp. 15-17

     

    Link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    Linguaggio e politica

    https://www.iaphitalia.org/quarto-incontro-linguaggio-e-politica-intervento-di-chiara-zamboni/

    La passione della differenza sessuale

    https://www.iaphitalia.org/chiara-zamboni-l…ferenza-sessuale/

    Lo splendore di avere un linguaggio

    http://www.associazionelaima.it/intervento-di-chiara-zamboni/

    Derrida, tra lingua materna e lingua dell’altro

    http://www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=951

    La libera voce di cassandra

    http://personagge.wordpress.com/2011/12/03/la-libera-voce-di-cassandra-di-chiara-zamboni/

    La filosofia è femminile

    http://www.giudiziouniversale.it/articolo/Politica/la-filosofia-%C3%A8-femminile

    Parole vive e coraggio di uscire dalle identità

    http://www.pensierinpiazza.it/pensieri-e-pensatori/142-zamboni-chiara.html

    Quando lo spirito soffia dove vuole. Le donne che si astengono dal cibo.

    http://www.diotimafilosofe.it/down.php?t=3&id=244

    Il desiderio di politica

    http://www.youtube.com/watch?v=B8rFMFY1xew

    Gendering the academy, un altro genere di università

    http://genderingtheacademy.jimdo.com/relatrici-speakers/chiara-zamboni/

    Intervista su Mammablog

    http://nuke.mammablog.it/_linguamaterna/_Zamboni/tabid/71/Default.aspx

     

    Link

    Link istituzionale

    http://www.dfpp.univr.it/?ent=persona&id=711&lang=it

    La comunità di Diotima

    www.diotimafilosofe.it

    Pagina sul sito di Diotima

    http://www.diotimafilosofe.it/bio_chiazam.htlm

     

  • Elena Laurenzi

    mail: elena.laurenzi(at)unisalento.it

    Elena Laurenzi, filosofa, saggista e studiosa della filosofia delle donne, è nata nel 1961. Laureata in Filosofia presso l’università di Pisa, ha seguito i corsi dottorali dell’Università di Barcellona fino alla discussione della propria tesi nel 2001, per la quale ha ottenuto un premio della Fondazione Maria Zambrano e una menzione speciale del Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”.
    È attualmente membro del seminario permanente “Genere e Filosofia” diretto da Fina Birulès dell’Università di Barcellona ed assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze; fa parte del seminario internazionale “Donne contro i fondamentalismi” promosso dall’associazione “Testarda” ed e’ impegnata nella solidarietà con le donne afghane. I suoi studi ruotano attorno alla filosofia delle donne e ai temi della riflessione sui generi.
    Studiosa e traduttrice delle opere di María Zambrano, ha scritto, curato e tradotto molte delle opere della filosofa spagnola. Ha inoltre pubblicato rilevanti saggi su Christa Wolf e su Mary Shelley. Ha curato il sito web “Donne contro i fondamentalismi”. Ha partecipato al XII Simposio IAPh sul pensiero dell’esperienza.

     

    Opere dell’autrice

    – (a cura di), Maria Zambrano, Il pagliaccio e la filosofia, Roma, Castelvecchi, 2015

    – (con P. De Luca), Por amor de materia. Ensayos sobre María Zambrano. Un entramado a cuatro manos, Madrid, Plaza y Valdés, 2015

    I saggi che compongono questo volume seguono il filo rosso del concetto di “materia” nelle molteplici modulazioni che assume nel lavoro di Zambrano: nella moltiplicazione caleidoscopica delle prospettive, nella composizione musicale del fraseggio, nell’esplorazione esperienziale della riflessione.

    Sotto il segno dell’Aurora. Studi su María Zambrano e Friedrich Nietzsche, Pisa, ETS, 2012

    Questo volume offre un profilo inedito di María Zambrano in qualità di lettrice appassionata e fedele di Nietzsche. Si tratta del primo studio esaustivo degli scritti – editi e inediti – che Zambrano dedica al filosofo dello Zarathustra. Il motivo conduttore dell’aurora – metafora condivisa dai due autori e che dà il titolo a due rispettive opere – permette di illuminare gli intrecci tra i rispettivi percorsi filosofici, e di mostrarne tanto le affinità e le coincidenze come le discrepanze e le incompatibilità. Un Nietzsche inedito, antieroico, tragico e “aurorale”, emerge da questa lettura, in cui gli elementi teorici si intrecciano indissolubilmente con quelli biografici ed esistenziali.

    – (a cura di), Maria Zambrano, Dante specchio umano, Enna, Città Aperta Edizioni, 2007

    – (a cura di), Profilo informativo del fenomeno delle mutilazioni genitali femminili: conoscerle per prevenirle; contributi di G. Adam, L. Abi Ahmed, M. Busoni, D. Consoli, E. Laurenzi, D. Ndjaye, G. Sacchetti, C. Trugli, M. Zaffaroni; Arezzo, Industria Grafica Valdarnese, 2006

    Questo Profilo informativo costituisce un ampliamento delle Linee Guida per operatori prodotte nel 2002 all’interno del progetto IDIL “Salvare la Diversità non la Sofferenza” ed è stato elaborato su iniziativa del Gruppo di lavoro multidisciplinare sulle MGF istituito dalla Regione Toscana nel 2003 come progetto sperimentale in collaborazione dell’Azienda Sanitaria 3 di Pistoia. Il gruppo di lavoro affronta il delicato tema delle mutilazioni genitali femminili nelle sue molteplici implicazioni, che vanno dall’assistenza sanitaria alle donne che hanno subito mutilazioni allo sviluppo di un dialogo interculturale tra gli operatori sociosanitari e le popolazioni direttamente coinvolte.

    – (a cura di), Il corpo dei simboli: nodi teorici e politici di un dibattito sulle mutilazioni genitali femminili / saggi di Laila Abi Ahmed…[et al.]; Firenze, Seid, 2005

    La raccolta prende le mosse da un dibattito innescato nel gennaio 2004 sulla praticabilità di un’alternativa “simbolica” alle mutilazioni genitali femminili (Mgf) e ne amplia l’orizzonte problematico. Elemento comune ai saggi è la sensibilizzazione al problema delle Mgf nella prospettiva del loro sradicamento. In questo quadro, ogni autore imposta un discorso originale e sviluppa problematiche diverse, sia fornendo informazioni sullo stato della questione, soprattutto in Africa e in Europa, sia esplorando vari nodi teorici e politici collegati (l’uso della categoria di genere; la critica dei fondamentalismi; la riflessione critica sul multiculturalismo e sull’uso della nozione di cultura). Nell’insieme, il volume propone un rinnovamento delle categorie e un profilo critico per lo studio delle pratiche delle Mgf, attingendo alle testimonianze e alla documentazione delle associazioni, nazionali e internazionali (OMS, AIDOS, Nosotras, Network Europeo contro le Mgf, ecc.) che lavorano da tempo per l’eliminazione di queste pratiche di mutilazione dei corpi.

    – (a cura di), Maria Zambrano, Spagna. Pensiero, poesia e una città, Enna, Città Aperta Edizioni, 2004

    – (con M. Ginestri, P. Ranzato), Afghanistan conteso: il sogno del ritorno, Firenze, Giunti, 2003

    In questo libro si vuole raccontare, attraverso numerose fotografie, l’Afghanistan oggi: mozziconi di case in cui la gente vive aggrappata all’attesa degli aiuti umanitari; donne avvolte nei burqa che scivolano frettolose per le strade; figure spettrali di adolescenti rinchiusi nelle prigioni; l’università presidiata dai militari e le strade infestate da uomini armati. Ma vuole raccontare anche la resistenza dei tanti che, in Afghanistan, continuano a lottare contro i signori della guerra e i giustizieri locali e internazionali. E, infine, questo libro vuole raccontare il sogno del ritorno. Il sogno di un’Afghanistan pacificato e libero. Di una terra tornata fertile e ospitale. Dell’ Afghanistan com’era.

    – (a cura di), Zambrano María, Le parole del ritorno, Enna, Città Aperta Edizioni, 2003

    – (a cura di), María Zambrano, Dell’Aurora, Genova, Marietti, 2000

    – (a cura di), Maria Zambrano, All’ombra del dio sconosciuto: Antigone, Eloisa, Diotima, Milano, Pratiche, 1997


    Traduzioni

    – (traduzione, introduzione e cura di), Zambrano María, Croce Elena, A presto, dunque, e a sempre. Lettere, 1955-1990, Milano, Archinto, 2015


    Saggi in volume 

    Punti luminosi per guardare avanti, in Marisa Forcina (ed), Un punto fermo per andare avanti. Saperi, relazioni, lavoro e politica, Milella, Lecce, 2015

    Amicizia stellare, in P. D’Iorio, M. C. Fornari, L. Lupo, C. Piazzesi (eds), Prospettive. Omaggio a Giuliano Campioni, Pisa, ETS, 2015

    In direzione sconosciuta. Studiare e trasmettere le opere delle donne, in C. Zaboni (ed), Una filosofa femminista. In dialogo con Françoise Collin, Lecce, Manni, 2015, pp. 81-96

    Lezione d’amore. María Zambrano e Rosa Chacel sul rapporto tra i sessi, in La mela proibita. Saggi e pensieri di scrittrici del Novecento, Roma, Aracne, 2015, pp. 159-185

    María Zambrano ed Elena Croce. Quando l’amicizia fa la politica, in M. Forcina (ed), Quando la differenza fa la politica, Lecce, Milella, 2014, pp. 91- 108

    Con figura e vita propria. María Zambrano e la questione della cittadinanza delle donne. Spunti per una ricerca, in M. Forcina (ed), Nelle controriforme del potere: generazioni al lavoro, Lecce, Milella, 2013, pp. 143-154

    El funámbulo y el payaso. Notas sobre Friedrich Nietzsche y María Zambrano, in Birulés Fina, Rius Gatell Rosa (eds.), Pensadoras del Siglo XX. Aportaciones al pensamiento filosófico y político, Madrid, Instituto de la Mujer, 2011, pp. 96-106

    La responsabilidad de los escritores. Elsa Morante lectora de Simone Weil, in Fina Birulés, Rosa Rius y Gatell (eds), Lectoras de Simone Weil, Icaria, Barcelona, 2011, pp. 91-110 (trad. it La responsabilità degli scrittori. Elsa Morante lettrice di Simone Weil)

    L’accaduto che si trasforma in libertà, in A. Buttarelli, F. Giardini (eds), Il pensiero dell’esperienza, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2008.

    Identidades forzadas. La violencia del multiculturalismo, in Mola Font M. Dolors (ed.), Violència deliberada, Barcelona, Publicacions i Edicions de la Universitat de Barcelona, 2007, pp. 189-203

    Identità forzate, in Bertilotti T., Galasso C., Gissi A., Lagorio F. (eds.), Altri femminismi. Corpi, culture, lavoro, Roma, Manifestolibri, 2006, pp. 121-141

    María Zambrano, in Guerra M. José, Hardison Ana (eds.), Pensadoras del siglo XX, Oviedo, Ediciones Nobel, 2006, pp. 147-156

    Il paradosso della libertà. Note su libertà e passione in María Zambrano, in Buttarelli Annarosa (ed.), La passività. Un tema filosofico-politico in María Zambrano, Milano, Bruno Mondadori, 2006, pp. 15-33

    «Si cae España»: María Zambrano y la guerra, in Rius Gatell Rosa (ed.), Sobre la guerra y la violencia en el discurso femenino (1914-1989), Barcelona, Publicacions i Edicions de la Universitat de Barcelona, 2006, pp. 143-160

    Il multiculturalismo in questione. Donne in rete contro i fondamentalismi, in Busoni Mila, Laurenzi Elena (eds), Il corpo dei simboli. Nodi teorici e politici di un dibattito sulle mutilazioni genitali femminili, Firenze, 2005, Seid, pp. 41-78

    Il sapere dell’anima. María Zambrano e José Ortega y Gasset, in Silvestri L. (ed.), Il pensiero di María Zambrano, Udine, Forum, 2005, pp. 11-28

    La differenza tra i sessi al cuore della crisi europea, in AA.VV., Actas del Congreso Internacional del centenario de María Zambrano: Crisis cultural y compromiso civil en María Zambrano, Vélez-Málaga, Fundación María Zambrano, 2005, pp. 281- 291

    El saber del alma (María Zambrano y José Ortega y Gasset), in AA.VV., María Zambrano. De la razón cívica a la razón poética, Madrid, Publicaciones de la Residencia de Estudiantes, 2004, pp. 531-549

    Decifrare l’identità, in AA.VV., L’io ferito e l’altro, Brescia, Consultorio di via Milano, 1999, pp. 69-81

    La cuesta de la memoria, in Revilla Carmen (ed), Claves de la Razón Poética. María Zambrano, un pensamiento en el orden del tiempo, Madrid, Trotta, 1998, pp. 67-90

    La filosofía ligera de María Zambrano, in AA.VV., Actas del Segundo Congreso Internacional sobre la Vida y la Obra de María Zambrano, Vélez-Málaga, Fundación María Zambrano, 1998, pp. 433-444

    I mostri della ragione. Il Frankenstein di Mary Shelley e l’utopia scientifica del secolo XIX, in AA.VV., Filosofia, donne, filosofie. Atti del Convegno Internazionale, Lecce, Milella, 1994, pp. 581-601


    Articoli su rivista

    Love lesson. María Zambrano and Rosa Chacel on Ortega and gender relations, in “Journal of Spanish Cultural Studies”, New York, 2015

    L’altra metà del silenzio. Una riflessione a partire da María Zambrano, in “Segni e comprensione”, n. 86/2015

    Con figura e vita propria. María Zambrano e la questione della cittadinanza delle donne, in “Lectora. Revista de dones i textualitat”, n.20/2014, pp. 149-160

    La filosofia leggera di María Zambrano. Un dialogo a distanza con Italo Calvino, in “Estetica. Studi e ricerche”,  n.2/2013, pp. 117-131

    – (a cura di), Angela Lorena Fuster, Introducción: Contra la aridez. La propuesta filosófica de Iris Murdoch, in “Daimon”, n. 60/2013, pp. 5-7

    Daniel Stern. L’opinione pubblica come forza politica, in “Leggendaria”, n. 100/2013, p. 50

    – (con A.L. Fuster), Contra la aridez. La propuesta filosófica de Iris Murdoch (Monografia), in “Daimon”, n.60/2013

    Hacia una filosofía de la persona. Un diálogo a distancia entre Iris Murdoch  y María Zambrano, in “Daimon”, n.60/2013, pp. 95-110

    El funámbulo y el payaso. Notas sobre Friedrich Nietzsche y María Zambrano, in Revilla Carmen (ed), “La palabra liberada del lenguaje. María Zambrano y el pensamiento contemporaneo”, Barcellona, Edicions de Bellaterra, 2013, pp. 29-40

    Desenmascarar la complementariedad de los sexos. María Zambrano y Rosa Chacel frente al debate en la Revista de Occidente, in “Aurora. Papeles del Seminario María Zambrano”, Barcelona, 13/2013, pp. 18-29

    El funámbulo y el payaso. Sobre la risa en Friedrich Nietzsche y María Zambrano, in “La Habana Elegante”, 50/2011

    Bajo el signo de la Aurora. María Zambrano y Friedrich Nietzsche, in “Aurora. Papeles del Seminario María Zambrano”, Barcelona, 10/2009, pp. 38-46

    Christine de Pizan: ¿Una feminista ante-litteram?, in “Lectora. Revista de dones i textualitat”, Barcelona, 15/2009, pp. 301-314

    Françoise Collin, Praxis de la diferencia. Liberación y libertad, in “Lectora. Revista de dones i textualitat”, Barcelona, 14/2008, pp. 325-333.

    Il paradosso della libertà. Note su libertà e passione in María Zambrano, in “Antígona. Revista cultural de la Fundación María Zambrano”, Málaga, 2/2007, pp. 78- 89

    La luce del sapere alchemico sulla razionalità occidentale, in “Il Manifesto”, 12 gennaio 2007

    O feminismo de María Zambrano, in “Andaina: revista do Movemento Feminista Galego”, 43/2006, pp. 36-41

    El feminismo de María Zambrano: apuntes para un debate, in “Meridiam”, Sevilla, 32/2004, pp. 27-29

    I semi della rivoluzione, in “Lectora. Revista de dones i textualitat”, Barcelona, 9/2003, pp. 135-1

    8 marzo con RAWA, in “Quaderni del Fondo Moravia”, Roma, 1/2002, pp. 209-228

    María Zambrano, filósofa de l’aurora, in “Aurora. Papeles del Seminario María Zambrano”, Barcelona, 3/2001

    – (con L.Boella, R. Prezzo), María Zambrano. Una pensatrice in esilio, monografia in “aut aut”, Milano, 279/1997

    Il cammino in salita della memoria, in “aut aut”, Milano, 279/1997, pp. 79-99

    Il sapere dell’anima, in “Iride”, Firenze, 22/1997, pp. 589-592

    – (con J.M. Cuesta Abad, J.C. Marset), Discussione su “Verso un sapere dell’anima” di Maria Zambrano, in “Iride”, n. 3/1997, pp. 582-598

    Los nervios sensibles de la realidad: La figura de la pasión de la diferencia sexual en las Noticias sobre Christa T. de Christa Wolf, in “Duoda: Revista d’estudis feministes”, Barcelona, 6/1994, pp. 19-42. (trad. it: I nervi sensibili della realtà. Una lettura delle “Riflessioni su Christa T.” di Christa Wolf)


    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    – L’impresa di essere donna
    http://www.women.it/impresadonna/

    – Women for women. Donne contro i fondamentalismi
    http://www.wforw.it

    – Saperi delle donne
    http://ipsaperidelledonne.wordpress.com

    – Interventi a radio radicale
    https://www.radioradicale.it/soggetti/109650/elena-laurenzi

    – La pietà grandiosa. Intervista a cura di Franco Melandri

    http://www.unacitta.it/newsite/intervista.asp?id=350

    – Alla radice delle parole, in “Sito web italiano per la filosofia”.
    http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna.html

    – Interventi dell’autrice su Radio Radicale
    http://www.radioradicale.it/soggetti/elena-laurenzi

    – I semi della rivoluzione, in “le Tavernuzze”, maggio 2002.
    http://www.rawa.org/elena_it.html


    Attività varie

    – Documentario: Afghanistan. Il sogno del ritorno. REGISTA: Pia Ranzato (2002). Libro: Afghanistan conteso. Il sogno del ritorno, Firenze, Giunti Editore, 2003, di Pia Pranzato, Mario Ginestri, Elena Laurenzi.

    – Documentario: Le tradizioni antiche non sono verità assolute. REGISTA: Pia Ranzato (2007)

    – Testo per mostra fotografica: Nostalgia di futuro. FOTOGRAFA: Pia Ranzato, Edizioni Lavoro, 1998.

    – Testo per mostra fotografica: Afghanistan. Il sogno del ritorno. FOTOGRAFA: Pia Ranzato, Giunti, 2003.

    – Testo per mostra fotografica: Un coraggioso faticare avanti. FOTOGRAFA: Pia Ranzato, Regione Toscana, 2008.


    Link 

    Scheda – XII Iaph Symposium

    http://host.uniroma3.it/dipartimenti/filosofia/Iaph/donne/laurenzi.html

     

    Iniziative

    – “La responsabilità degli scrittori”
    XVIII semana de la AEEFP: Desafíos públicos. Congreso Internacional de la Asociación Española de Ética y    Filosofía Política. Cordoba, 13-15 Gennaio 2016

    – “Un altro modo di guardare. Elena Croce e il femminismo”
    Giornata di studi su Elena Croce nel centenario della nascita
    Istituto Italiano per gli Studi Storici, Napoli, 9 Novembre 2015

    – “La filosofía bambina. María Zambrano e Sarah Kofman”
    In relazione: perché? Biopolitica e tanatopolitica. XIII° Edizione della Scuola Estiva della Differenza
    Università del Salento, Lecce, 7-10 Settembre 2015

    – “Supervivencia de las luciérnagas. María Zambrano y la experiencia de la Guerra de España”
    V Seminario Internacional del Máster en Derechos Humanos, Paz y Desarrollo sostenible. 1915-2015: Cien Años de Mujeres por la Paz y la Libertad
    Universitat de Valencia. Valencia, 23-26 Febbraio 2015

    – “La filosofía es niña. La apuesta de María Zambrano y Sarah Kofman” La infància en femení: les nenes. Imatges i figures de la filiació.
    Universitat de Barcelona. Barcellona, 2-4 Dicembre 2014

    – “Relazioni”. Un punto fermo per andare avanti: saperi, relazioni, lavoro e politica.
    XII° Edizione della Scuola Estiva della Differenza.
    Università del Salento, Lecce, 8-12 Settembre 2014

    – “María Zambrano ed Elena Croce. Quando l’amicizia fa la politica”
    Quando la differenza fa la politica. XI Edizione della Scuola Estiva della Differenza
    Università del Salento, Lecce, 10-14 Settembre 2013

    – “Iris Murcoh. An Intellectual Biography”
    I TRAMOD International Conference
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 29 Ottobre 2012

    – “Some epistemological conditions of political modernity”
    I TRAMOD International Conference
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 20-22 Febbraio 2012

    – “La revelación de las ruínas. Zambrano y la guerra de España”
    Jornadas de Filosofía. El tiempo del despertar en la filosofía de María Zambrano
    UNED, Madrid, 4-5 Novembre 2011

    – “Desenmascarar la complementaridad de los sexos. María Zambrano y Rosa Chacel”
    Congreso Internacional Habitar el género/Inhabiting Gender. XXI Congreso anual de la AILCFH
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 19-21 Ottobre 2011

    – “Genere e migrazioni. Comprendere gli effetti delle discriminazioni multiple”
    Provincia di Bolzano, NGO Trame di Terre, 2010

    – “Elsa Morante e Simone Weil. La poetica dell’attenzione”
    Congreso Internacional Les lectores de Simone Weil
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 11-12 Maggio 2009

    – “María Zambrano e Friedrich Nietzsche. Bajo el signo de la aurora”
    XII Seminari Internacional María Zambrano: Zambrano i la presència de Nietzsche al s. XX
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 7-8 Maggio 2009

    – “¿El multiculturalismo daña a las mujeres?”
    Seminario: “¿El multiculturalismo daña a las mujeres?”
    Centre Dona i Literatura, Universidad de Barcelona, 20 gennaio 2009

    – “Eppur si muove. L’alchimia del ridere in María Zambrano”
    Jornadas Internacionales “Del riure i la ironia femenins: observacions filosòfiques”
    Universidad de Barcelona, Barcelona, 5-6 Aprile 2008

    – “Donne immigrate: la violenza della doppia discriminazione”
    Seminario “Violenza alle donne. Quadro attuale e progetti di prevenzione”
    Università di Firenze, Firenze, 15 Maggio 2007

    – “Rendijas sobre el miedo”
    Seminario Internacional “Pors femenines: observacions filòsofiques”
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 21-22 Aprile 2007

    – Il femminismo degli anni Settanta e i nuovi femminismi.
    Trieste, Novembre 2006

    – “L’esperienza della storia: María Zambrano e Walter Benjamin”
    12th IAPH International Symposium: “Il sapete dell’esperienza”
    Università di Roma, Roma, 31 Agosto – 3 Settembre 2006

    – “Profilo informativo del fenomeno delle mutilazioni genitali femminili.”
    Regione Toscana, Università di Firenze, 2006

    – “L’attivismo delle donne africane contro le pratiche tradizionali nefaste”
    Festival Human Right Night
    Università di Bologna, 21 Marzo 2006

    – “La casa, il centro, il nostro luogo naturale”
    II Jornades Sobre l’amistat i altres formes de relació política en el pensament femení
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 15-16 Ottobre 2005

    – “Il Sacro e la femminilità in Maria Zambrano” in Il sesso degli angeli. Sacro, sessualità, religioni.
    Poggibonsi, Aprile 2005

    – “Identità forzate. Una riflessione sul multiculturalismo sotto il profilo del genere”
    Convegno Internazionale “Nuovi femminismi e nuove ricerche”
    Società Italiana delle Storiche, Roma, 19 Marzo 2005

    – “I diritti delle donne sono diritti umani” in occasione della celebrazione della Giornata Internazionale della    Donna
    Firenze, 8 Marzo 2005

    – “María y Araceli Zambrano, hermanas de Ismene”
    Simposi Internacional: “Les germanes trágiques. Perspectives contemporànies”
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 3-4 Marzo 2005

    – “Nuovi femminismi e nuove ricerche”
    SIS, Roma, Marzo 2005, Roma

    – “Mujeres y fundamentalismos”
    I° Simposi Internacional sobre les Violències de Gènere
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 23-25 Novembre 2004

    – Convegno/Simposio “Il pensiero di Maria Zambrano”
    Milano 2004

    – “La differenza tra i sessi al cuore della crisi europea”
    II° Congreso Internacional del centenario de María Zambrano
    Residencia de Estudiantes, Madrid, 19-22 Novembre 2004

    – “Il sapere dell’anima (María Zambrano e José Ortega y Gasset)”
    Convegno Internazionale: “Il pensiero di María Zambrano”
    Università degli Studi di Udine, 5-6 Maggio 2004

    – “En el corazón de Europa. La guerra en el recorrido biográfico y filosófico de María Zambrano”
    Congreso Internacional: “Reflexions sobre la guerra i la violència en el disurs femenì (1914- 1989)”
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 28-29 Novembre 2003

    – “Il paradosso della libertà. Note su libertà e passione in María Zambrano”
    10th International IAPh Symposium: “A passion for Freedom”
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 2-5 Ottobre 2002

    – “Pensare un mondo con le donne”
    Novembre 2001

    – “¿Como habla la filosofía? Comentario a De la aurora”
    V° Seminario Internacional María Zambrano
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 8-10 Maggio 2000

    – “L’impresa di essere donna.”
    Regione Toscana, Università di Firenze, NGO Cospe, 1999

    – “La cuesta de la memoria”
    I° Seminario Internacional María Zambrano
    Universidad de Barcelona, Barcellona, 5-7 Maggio 1997

    – “Mistica e Politica sopra la legge. Il luogo, il corpo e il sacro”
    Luglio 1995

    – “La filosofia leggera di María Zambrano”
    II° Congreso Internacional sobre la vida y la obra de María Zambrano
    Fundación María Zambrano, Vélez Málaga, Spagna, 1-4 Novembre 1994

    – “La scienza e il sogno nelle utopie del secolo XIX”
    Convegno Internazionale “Filosofia, donne, filosofie”
    Università degli Studi di Lecce, 27-30 Aprile 1992

     

    Scheda curata da Federica Castelli, Valeria Mercandino e Martina Di Pietro 

  • Tristana Dini

    tristana.dini[at]libero.it

    Dottoressa di ricerca in Filosofia, Tristana Dini ha studiato presso le Università di Napoli, Berlino, Bochum e Messina. La sua attività di ricerca viene a concentrarsi sul dibattito filosofico attorno ai temi della biopolitica, ambito su cui per anni ha svolto attività di ricerca guidata da Angela Putino. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche, sociali e della comunicazione Università degli studi di Salerno, lavora al progetto “Donne, democrazia e crisi della politica”. Fa parte del collettivo di redazione di “Adateoriafemminista”, rivista online che si occupa di filosofia, psicanalisi e comunicazione, fondata da Angela Putino e Lucia Mastrodomenico.

     

    Opere dell’autrice

     – La materiale vita. Biopolitica, vita sacra, differenza sessuale, Mimesis, Roma 2016

    «Le teorie e le pratiche femministe offrono un punto di avvistamento privilegiato sull’orizzonte biopolitico che viviamo. Da due secoli al centro dell’area di attrito tra biopolitica e democrazia, il femminismo – nelle sue numerose varianti – ha messo a nudo il carattere contraddittorio di categorie della teoria politica classica come uguaglianza, democrazia, individuo, diritto, cittadinanza. […] Nel momento in cui le nuove tecnologie portano il capitalismo al cuore della vita, della sessualità, della riproduzione e i corpi delle donne risultano frammentati, oggettivati, investiti dal biopotere, si fa urgente una “politica della vita materiale” in grado di disegnare nuovi modi di abitare la contraddizione tra bíos e zoé».

    – (con S. Tarantino), (a cura di), Femminismo e neoliberismo. Libertà femminile versus imprenditoria di sé e precarietà, Mimesis, Roma 2014

    Ci vuole del coraggio ad affiancare due parole potenti come  femminismo e neoliberismo , con l’intento di ottenere uno schizzo della soggettività femminile scritta e riscritta dell’avvento di quella immensa forma di governo delle vite, che va appunto sotto il nome di neoliberismo. Dalla recensione di Eleonora De Majo su Iaph Italia.

     – La rosa di nessuno/ La rose de personne – Le rivolte metropolitane. Potere destituente/Les Révoltes métropolitaines. Pouvoir desituant, Mimesis, Milano 2008

    Terzo numero della rivista «La rosa di nessuno» che raccoglie i contributi di alcuni dei più significativi filosofi della politica francesi ed italiani attorno al concetto di “potere destituente”. Momento di avvio delle riflessioni è la rilettura delle rivolte delle banlieues francesi del 2005 «come l’apice dell’emersione metropolitana (Los Angeles, Seattle, Genova) di un potere di rifiuto che sembra svincolarsi dal confronto dialettico tra un potere costituente e un potere costituito».

     – Il «filo storico» della verità. La storia della filosofia secondo Friedrich Heinrich Jacobi, Rubbettino, Cosenza 2005

    Riflessione sull’importanza che Jacobi restituisce al “filo storico” dei problemi filosofici e come esso risulti tratto essenziale della critica jacobiana alla filosofia speculativa.

     

    Saggi in volume

     – Per una politica della vita materiale. Il femminismo alla prova del neoliberalismo, in Femminismo e neoliberalismo (a cura di T. Dini e S. Tarantino), Natan Edizioni, Roma 2014, pp. 22-35

     – Fili-azioni. La politica tra eredità e nascita, in M. Forcina (a cura di), Diamo corpo al futuro, Milella, Lecce 2013, pp. 63-73

     – Dispotismo e libertà. Religione e politica negli scritti di F. H. Jacobi, in T.Dini e S. Principe (a cura di), Jacobi in discussione, Franco Angeli, Milano 2012, pp. 15-30

     – Desiderio di teoria, desiderio di vita, in M. Forcina (a cura di), La vita, il limite e le leggi: tutela, controllo, fiducia, Milella, Lecce 2010, pp. 225-229

     – Femminismo e biopolitica. Note sul pensiero di Angela Putino, in S. Tarantino e G. Borrello (a cura di), Esercizi di composizione per Angela Putino. Filosofia, differenza sessuale e politica, Liguori, Napoli 2010, pp. 31-36

     – From self-preservation of the individual to regulation of the species. Biopolitics and teleology, in F. Michelini, L. Illetterati (a cura di), Teleology between Mind and Nature, Ontos Verlag Frankfurt, pp. 113-134

     – «L’Altro nel cuore di una totalità». Alterità, corpo e differenza sessuale nel pensiero di Simone de Beauvoir, in N. Pirillo (a cura di), Sartre e la filosofia del suo tempo, Università degli Studi di Trento, pp. 229-242

     – È già politica. Democrazia, biopolitica e singolarità sessuata, in A. Vinale (a cura di), Biopolitica e democrazia, Mimesis, Milano 2007

     – «E’ già politica». Democrazia, biopolitica e singolarità sessuate, in A. Vinale (a cura di) Biopolitica e democrazia, Mimesis, Milano 2006, pp. 169-198

     

    Articoli su rivista

     – «Cercare la forma della ragione in quella universale delle cose». Jacobi contra Kant, in «Il Cannocchiale», XXXVIII, 1, 2013, pp. 97-113

     – L’ambiguità del sacro nell’epoca della biopolitica, in «Fenomenologia e società», 1 (2009), pp. 99-112

     – Eine Stimme im italienischen Feminismus, in «Feministische Studien», 2 (2008), pp. 239-247

     – Estasi metropolitane, in «La rosa di nessuno/La rose de personne», 3 (2008), Mimesis, pp. 113-124

     – Ist das Persönliche (bio-)politisch?, in «Feministische Studien», 1 (2007), pp. 8-24

     – Adateoriafemminista, in «DWF», 1(73), 2007, pp. 4-5

     – Sistema e fine del patriarcato, in «Adateoriafemminista», n. 2, gennaio 2007

     – Tra “bíos” e “zoé”: teorie femministe della biopolitica, in «Annali di Studi religiosi», 7 (2006), pp. 29-52

     – Religione e politica negli scritti di F. H. Jacobi (1773-1796), in «Annali di studi religiosi», 5 (2004), pp. 193-227

     – Croce interprete di Jacobi, in «Croce filosofo. Atti del Convegno Internazionale di studi in occasione del 50° anniversario della morte», Rubbettino, Cosenza 2003, vol. II, pp. 320-331

     – In dialogo col fantasma. Il confronto di Jacobi con la filosofia di Spinoza, in «Archivio di storia della cultura», Anno XV – 2002, pp. 195-231

     

    Link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    L’evoluzionismo che visse due volte, in “Qt”, n. 6, 25 marzo 2006

    Sensata o sessuata esperienza? Epistemologia femminista e biopolitica, XII IAph Symposium

    Santità versus salute, in “Adateoriafemminista”, n. 31, gennaio 2008

     

    Link

    Collegamento alla pagina personale sul sito dell’Università degli studi di Salerno

     

    Iniziative

    Maggio 2009 – Pensiero e giustizia in Simone Weil. Giornate di studio per il centenario della nascita di Simone Weil;

    Agosto – Settembre 2006, Roma – XII IAph Symposium.

    Gennaio 2006-2009 – progetto: il futuro della natura umana, con P. Costa e F. Michelino.

     

     

  • Laura Boella

     

    mail: laura.boella(at)unimi.it

    Nata a Cuneo, Laura Boella insegna Filosofia Morale presso l’Università Statale di Milano. Le sue pubblicazioni riguardano innanzitutto il marxismo critico e la filosofia dell’utopia, visti nel contesto della filosofia classica tedesca, dello storicismo e delle scienze della cultura, nonché della fenomenologia e della filosofia dell’esistenza.
    Ha dedicato gran parte delle proprie ricerche allo studio del pensiero femminile del Novecento, diventando un punto di riferimento per l’approfondimento delle riflessioni di studiose come Hannah Arendt, Simone Weil, Maria Zambrano e Edith Stein. In questo ambito, il suo nome viene legato soprattutto al celebre studio del pensiero arendiano: Hannah Arendt. Agire politicamente, pensare politicamente (Feltrinelli, Milano 2005).
    Ha curato l’edizione italiana dei principali scritti di Ernst Bloch degli anni ’30 (Tracce, Garzanti, Milano 1997; Eredità del nostro tempo, Il Saggiatore, Milano 1992; Geographica, Marietti, Genova 1993) ed è stata curatrice delle edizioni italiane di H. Arendt, Il concetto d’amore in Agostino (SE, Milano 2000) e L’umanità in tempi bui (Raffaello Cortina, Milano 2006).
    Inoltre, ha dedicato particolare attenzione al tema della relazione intersoggettiva e di sentimenti come simpatia, empatia, compassione (Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia, Raffaello Cortina, Milano 2006), nonché a temi vicini all’etica (Il coraggio dell’etica. Per una nuova immaginazione morale, Raffaello Cortina, Milano 2012) e alla bioetica.
    È membro del Comitato Etico dell’Università Statale di Milano e fa parte della redazione della rivista “Aut Aut” e del comitato scientifico di “La società degli individui”.

     

    Opere dell’autrice

    Empatie. L’esperienza empatia nella società del conflitto, Milano, Raffaello Cortina, 2018

    L’empatia è caratterizzata dal movimento verso l’altro, verso i nuovi pensieri e desideri generati dall’incontro tra due esseri umani. L’empatia non produce somiglianze o sintonie, ma movimenti imprevisti e diversificati.

    Il libro focalizza pertanto le empatie quali si attuano in differenti contesti caratterizzati da fattori storici e culturali, disparità e asimmetrie. La diversa qualità delle relazioni porta in primo piano modalità dell’esperienza empatica rimaste ai margini della riflessione sia nel passato sia nel presente, come l’empatia senza simpatia e l’empatia negativa.

    Grammatica del sentire. Compassione simpatia empatia, Milano, CUEM, 2017

    Maria Zambrano dalla storia tragica alla storia etica. Autobiografia, confessione, sapere dell’anima, Milano, CUEM, 2016

    Vita morale. Virtù, dovere e amore in Vladimir Jankélévitch, Milano, Raffaello Cortina, 2014

    Contemporaneo riluttante di Lévinas, di Sartre e di Merleau-Ponty, bergsoniano e fenomenologo non di scuola, musicologo ostile alle avanguardie, esistenzialista senza volerlo, Vladimir Jankélévitch è stato un grande maestro della filosofia morale. L’attenzione rivolta alla vita morale offre una ricerca unica nel suo genere sul tema delle virtù, del dovere e dell’amore. Un’etica che prende sul serio le contraddizioni dell’esistenza umana e invita all’esercizio quotidiano dell’opzione netta, della scelta, smentisce una volta per tutte l’equivoco dell’ambiguità e dell’inafferrabilità del pensiero di Jankélévitch.

    Le imperdonabili. Milena Jesenskà, Etty Hillesum, Marina Cvetaeva, Ingeborg Bachmann, Cristina Campo, Milano, Mimesis, 2013

    Il libro è dedicato a cinque grandi figure femminili del Novecento, che hanno scelto la poesia e la scrittura come mezzo espressivo e modo di vivere il proprio tempo: Milena Jesenská, Etty Hillesum, Marina Cvetaeva, Ingeborg Bachmann, Cristina Campo. Sono imperdonabili perché non contemporanee rispetto al loro tempo, consumate da passioni assolute, innanzitutto quella della scrittura, indecifrabili e ispirate, perché carne e specchio dell’imperdonabile della nostra epoca. Attraverso le lettere, i quaderni, i saggi, le poesie e le prose, esse offrono un modello di formazione di sé, in cui l’assolutezza non è fuga dalla realtà, ma contrasto con le forze distruttive dell’umano.

    Il coraggio dell’etica. Per una nuova immaginazione morale, Milano, Raffaello Cortina, 2012

    Riflettendo sulle tormentate lezioni morali del Novecento, l’autrice rilancia una visione dell’etica per la quale il bene, la libertà, la giustizia devono accadere in atti, gesti, giudizi, esperienze singolari e concrete: l’amicizia, l’amore, la fedeltà, la sincerità, il piacere, il dolore, la pazienza, il perdono. In questi momenti centrali della vita morale avviene uno scarto rispetto ai comportamenti che si adeguano all’ordine sociale e balzano in primo piano la spontaneità e la responsabilità individuali. L’immaginazione è il fondamentale organo morale che consente di portare alla luce il tesoro di esperienze morali di cui è intessuta la trama nascosta della vita e che permettono di superare i limiti e le incertezze dell’etica contemporanea. Molto più spesso di quanto pensiamo, l’etica presuppone uno sforzo di immaginazione, un investimento di energie creative che rimescolano i confini di emozione e ragione, corpo e mente, senza confonderli.

    – (a cura di), M.L. Knott, Hannah Arendt. Un ritratto controcorrente, Milano, Raffaello Cortina, 2012

    La recente letteratura su Hannah Arendt ha dischiuso nuovi spazi di ricerca, legati principalmente all’interesse per le “irregolarità” presenti nel modo di pensare e di scrivere di questa figura eminente della cultura contemporanea. Marie Luise Knott, in particolare, fa parte di una cerchia di autori impegnati a ricostruire l’intricato tessuto dei riferimenti letterari, poetici e filosofici che formano il “sottotesto” degli scritti arendtiani. Si delineano percorsi affascinanti attraverso un’opera eclettica: i movimenti sotterranei dei concetti, il trapassare di esperienze reali (amicizie, letture, discussioni) nel pensiero e soprattutto il libero gioco con l’inglese, la lingua dell’esilio americano, e il tedesco, la lingua materna, con la filosofia e con la poesia.

    – (prefazione di), Patrizia Caporossi, Il corpo di Diotima: la passione filosofica e la libertà femminile, Macerata, Quodlibet, 2009

    «In questo libro si racconta una storia ricca di immagini, di figure, di pensieri. È la storia di una delle più forti passioni che hanno attraversato la filosofia del ’900, agendo da polo magnetico per tutto quanto le assomigliava nella poesia, nella letteratura, nella spiritualità religiosa, nella scienza: la passione della differenza. Oggi siamo in un momento di ripensamento, forse anche di rinuncia a teorizzazioni generali, si sente dire, di “malinconia del genere”. Ci si può chiedere se le pagine scritte da Patrizia Caporossi siano il racconto di una fase “fondativa” del pensiero della differenza, ormai compiuta. Se così fosse, non dovremmo dimenticare che la fondazione del pensiero della differenza è stata un’invenzione teorica, che ha cercato nuove parole per dirsi e anche nuovi modi essere. La domanda allora cambia: quel “nuovo” si è esaurito oppure la sua scoperta è rimasta incompiuta?»

    Neuroetica. La morale prima della morale, Milano, Raffaello Cortina, 2008

    Il libro analizza il ruolo e la crescente importanza che la neuroetica sta assumendo ai nostri giorni in quanto nuovo ambito della ricerca caratterizzato da rilevanti implicazioni per quanto riguarda le prospettive etiche, la giustizia, la conoscenza della persona.
    L’uso crescente delle tecniche che consentono di osservare le aree cerebrali attivate durante un particolare compito (PET, fMRI) sta cambiando lo studio della fisiologia alla base delle emozioni e dei comportamenti. Una cosa è essere convinti intellettualmente che la tendenza all’altruismo abbia un fondamento neurologico, un’altra è vedere le aree colorate della PET.

    Sentire l’altro. Conoscere e praticare l’empatia, Milano, Raffaello Cortina, 2006

    Il libro approfondisce il tema dell’empatia in quanto strumento privilegiato per la scoperta dell’esistenza dell’altro. Il tema dell’empatia chiama a un confronto con l’esperienza vissuta, a un approfondimento delle emozioni, delle reazioni corporee, degli atti mentali che intervengono nei nostri rapporti con gli altri. Ripensare l’empatia come atto per entrare in relazione con gli altri è un modo per rendere più concreto il nostro vivere insieme agli altri e per rispondere a un bisogno confuso, ma non per questo meno urgente, della nostra epoca.

    Filosofia, ritratti, corrispondenze: Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, Mantova, Tre Lune, 2001

    Hanna Arendt, Simone Weil, Edith Steil, Maria Zambrano hanno pensato le questioni cruciali del Novecento e ci hanno consegnato un modo di fare filosofia del tutto originale rispetto alla vecchia tradizione, facendo emergere oltre alle riflessioni l’empatia, l’amicizia, la mistica, l’amore e la politica. Quattro note filosofe di oggi, ne attraversano il pensiero e le opere.

    Le imperdonabili. Etty Hillesum, Cristina Campo, Ingeborg Bachmann, Marina Cvetaeva, Mantova, Tre Lune, 2000

    Altre quattro voci femminili del Novecento, questa volta imperdonabili. Perché l’imperdonabile è assolutezza, purezza e perfezione. Ecco quattro grandi scrittrici e poetesse del Novecento: Etty Hillesum, Cristina Campo, Ingeborg Bachmann e Marina Cvetaeva presentate attraverso lettere e diari. Uno strumento per entrare dentro lo specifico letterario femminile.

    – (con A. Buttarelli), Per amore di altro. L’empatia a partire da Edith Stein, Milano, Raffaello Cortina, 2000

    Il libro parte dall’intuizione di Edith Stein, allieva di Husserl, relativa al ruolo dell’empatia nella costituzione della persona. Fare esperienza dell’altro, rendersi conto della sua gioia, del suo dolore è un atto indispensabile per qualificare il rapporto troppo spesso oggettivante e impersonale con ciò che incontriamo. È indispensabile ripensare l’alterità non come estraneità ma come un rapporto che, partendo dal prossimo, ci costituisce nel profondo di noi stessi. Il testo approfondisce l’importanza per la pratica femminista, per la riflessione filosofica e per l’universo comunicativo delle diverse modalità di esperienza dell’altro, dell’altra, di altro.

    Cuori pensanti: Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, Mantova, Tre Lune, 1998

    Quattro voci femminili del Novecento ci parlano del rapporto tra vita emotiva, passioni e desideri come dei grandi eventi storici che spesso sovrastano il singolo e dolorosamente contrastano con il suo bisogno di felicità. Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein e Maria Zambrano affrontarono esperienze diverse: l’impegno politico e il lavoro in fabbrica, la delicata coltivazione delle amicizie e la meditazione filosofia e religiosa. Pensarono e agirono da sole, senza appigli, spesso controcorrente e con una stupefacente capacità di anticipare le svolte e i bisogni spirituali del nostro secolo.

    – (invito alla lettura di), Simone Weil, La prima radice: preludio a una dichiarazione dei doveri verso l’essere umano, Milano, Mondadori, 1996

    – (prefazione di), Simone Weil, Attesa di Dio, Milano, Rusconi, 1996 (5 ed.)

    Hannah Arendt. Agire politicamente, pensare politicamente, Feltrinelli, Milano 1995 (2 ed. 2005)

    Il libro rilegge l’opera arendiana da tre punti di vista: il primo traccia un ritratto di donna contestualizzandolo nello specifico momento storico in cui l’autrice visse; il secondo si concentra sulla sua produzione di giornalista, saggista, biografa in quanto componenti decisive nella strutturazione del suo stile filosofico, narrativo e saggistico; il terzo affronta il pensiero di Hannah Arendt sia dal punto di vista storico-politico che da quello teoretico, per evidenziarne l’impostazione originale e unica nella filosofia del Novecento.

    Parlare di Hannah Arendt: due conversazioni, Brescia, Università delle donne “Simone de Beauvoir”, 1991.

    – (con A. Vigorelli), (introduzione di), Agnes Heller, Morale e rivoluzione, Savelli, Roma 1979, pp. 9-16

    – (a cura di), Ferenc Feher, Agnes Heller, Le forme dell’uguaglianza: contro l’ideologia borghese della società, Milano, Aut Aut, 1978

     

    Traduzioni 

    – (traduzione e cura di), Hannah Arendt, Il concetto di amore in Agostino: saggio di interpretazione filosofica, Milano, SE, 1992

    – (traduzione e introduzione di), Agnes Heller, La filosofia radicale, Il Saggiatore, Milano 1979, pp.VII-XVI

     

    Saggi in volume

    Che cosa resta? Resta Hannah Arendt, in M. Durst, A. Meccariello, Hannah Arendt. Percorsi di ricerca tra passato e futuro 1975-2005, Firenze, Giuntina, 2016, pp. 17-25

    Il valore della differenza e l’esperienza morale, in P. Ricci Sindoni, Di un altro genere. Etica al femminile, Vita e Pensiero, Roma 2008, pp. 3-19

    La differenza che si fa mondo, libertà, giudizio e Il pensiero che nasce all’interno dell’esperienza del vivere, in AA.VV., Femminile plurale. Pensare la differenza, a cura di A. Lazzarini, Mantova, Tre Lune, 2003

    A viva voce. La confessione in Maria Zambrano, in AA.VV. Maria Zambrano. In fedeltà alla parola vivente, Firenze, ALINEA, 2002, pp. 57-66

    Hannah Arendt. Amor mundi, in L. Alici, R. Piccolomini, A. Pieretti, Agostino nella filosofia del Novecento. Esistenza e libertà, vol. I, Roma, Città Nuova, 2001, pp. 125-146

    Morale attraverso le lettere e l’amicizia. La corrispondenza di Hannah Arendt e Mary McCarthy, in L. Boella, R. De Monticelli, R. Prezzo, A.M. Sala, Filosofia, ritratti, corrispondenze, a cura di F. De Vecchi, Mantova, Tre Lune, 2000

    Diotima. Mettere al mondo il mondo: oggetto e oggettività alla luce della differenza sessuale, AA.VV., Milano, La Tartaruga, 1994

     

    Articoli su rivista

    Essere presenti al proprio tempo, in “Animazione sociale”, 47(311)/2017, pp. 15-22

    – (con M. Lenoci, C. Canullo), Il politeismo dei valori e la natura umana, in “Vita e Pensiero”, 2/2016

    Empatia, forza preziosa per una società a rischio, in “Vita e Pensiero”, 4/2011

    Questioni etiche: naturalizzare la morale o renderla concreta?, in “Adultità”, 25/2007, pp. 21-24

    – (con C. Giaccardi, P. Ricci Sindoni), Più donne per migliorare la vita pubblica italiana, in “Vita e Pensiero”, 5/2004

    Casi morali in bioetica, in “aut aut”, 318/2003, pp. 66-71

    Bioetica dal vivo: discussioni con interventi di P. Benedetti; E. Boncinelli; G. Boniolo; G. Giorello; E. Greblo; A.E. Panerai; G.E Rusconi, in “aut aut”, 318/2003, pp. 3-64

    Godimento e desiderio: silenzio! Si Gode, in “aut aut”, 315/2003, pp. 52-56

    Empatia e povertà dell’esperienza, in “La persona e i nomi dell’essere”, in “Vita e Pensiero”, 2002

    Politica e morale dell’amicizia. Il carteggio Arendt-Heidegger, in “Fenomenologia e Società”, n.3/2001, XXIV, pp. 3-22

    Spiegare la filosofia attraverso la scrittura: una lezione su Maria Zambrano, in “aut aut”, 391-302/2001, pp. 67-74

    Le ereditiere, in “Adultità”, 12/2000, pp. 67-71

    Le Antigoni del nostro tempo, in “Sofia. Materiali di filosofia e cultura di donne”, 1998, pp. 49-52

    A viso aperto, in “Adultità”, 8/1998, pp. 22-27

    Inedito carteggio, in DWF, “Bizzarre e Birbone”, Roma, Utopia, 1997, pp. 45-50

    Il senso delle parole. Credere di credere: il credere a distanza di Simone Weil, in “aut aut”, 277-278/1997, pp. 42-46

    – (con R. Prezzo), Una pensatrice in esilio, in “aut aut”, 279/1997, Firenze, pp. 3-4

    Con tutta me stessa, in “Filosofia donne filosofie”, Lecce, Milella, 1994, pp. 389-394

    Una filosofia di guerra sulla vita, in “Via Dogana”, Milano, Liberia delle donne, 1993, pp. 10-11

    Pensare liberamente pensare il mondo, in “Diotima”, Milano, La Tartaruga, 1990, pp. 173-188

    Figure rubate alla filosofia, in “Reti”, Pratiche e saperi delle donne, 6/1990, pp. 27-29

     

    Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

    – Sharing The World. Expo 2015 (Milano).

    https://www.youtube.com/watch?v=OKjhAq8I4DM

    – I tempi della crisi: contemporaneità e non contemporaneità. “Prendila con filosofia – vivere filosoficamente il tempo della crisi” 2015 (Alta Brianza).

    https://www.youtube.com/watch?v=dd0pouJbJPA

    – Attivare l’empatia: conversazione con Laura Boella. Expo 2015 (Milano).

    https://www.youtube.com/watch?v=sY7ESUfjLe8

    – La virtù dell’amore. VIII ciclo di Sentieri per l’infinito, maggio 2014 (Monza).

    https://www.youtube.com/watch?v=KJaQCDhGPBU

    – Le parole per dirlo…Cos’è educare? Giugno 2013 (Mirafiori Onlus)

    https://www.youtube.com/watch?v=8vs_hcwfFrA

    – Empatia e compassione: risorse per un mondo a rischio? Festival della Mente 2013 (Sarzana).

    https://www.youtube.com/watch?v=bGs5fXKPJ28

    – Il perdono: un dono che non dà nulla, ma restituisce tutto (con Gherardo Colombo). III Edizione Dialoghi sull’uomo 2012 (Pistoia).

    https://www.youtube.com/watch?v=8OSBG7OK1aI

    – La scoperta dell’altro: empatia e immaginazione. Festival della Mente 2008 (Sarzana).

    https://www.youtube.com/watch?v=SBrNyzWNLxs

    – La scoperta dell’esistenza dell’altro. Maggio 2006 (Sora).

    – Etica e politica: il lascito di Hannah Arendt (con Luca Savarino)

    https://vimeo.com/2344659

    – La filosofia e le/gli imperdonabili

    http://5×15.it/presentatore/laura-boella/

    – L’etica Richiede Immaginazione. Festivaletteratura 2012 (Mantova).

    https://www.youtube.com/watch?v=5D6UKBLJR0o

    – Jeanne Hersch, Rischiarare l’oscuro – autoritratto a viva voce

    http://www.yumpu.com/it/document/view/874734/laura-boella-jeanne-hersch-rischiarare-loscuro-aardt

    Hannah Arendt a contrappelo, in “B@bel” (page not found)

    http://www.babelonline.net/PDF08/Boella_Arendt_condizione_umana.pdf

    – Intervista con Paolo Perazzolo di Famiglia Cristiana (Il coraggio dell’etica)

    http://www.raffaellocortina.it/news–intervista-a-laura-boella-42.html

    – Intervesta Rai su Le imperdonabili

    http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media.html

     

    Link

    –  Profilo a cura del Centro-studi Luigi Pareyson

    http://sdaff.it/vips/laura.boella

    –  Profilo sul sito dell’Università degli Studi di Milano

    http://dipartimento.filosofia.unimi.it/index.php/laura-boella

    –  Scheda a cura di Festivaletteratura

    http://archivio.festivaletteratura.it/Boella-Laura.html

     

    Iniziative

    – Settembre 2013, Lecce – Scuola Estiva della differenza: Quando la differenza

    fa la politica

    – Settembre 2007, Lecce – Scuola Estiva della differenza: Per amore, per

    forza, per/dono: donne, lavoro e politica

    – Febbraio-Maggio 2007, Roma – La vita segreta delle parole. Alba de

    Cèspedes, Etty Hillesum, Edith Stein, Simone Weil, Maria Zambrano

    – Maggio 2007 – Jeanne Hersch, Rischiarare l’oscuro – autoritratto a viva voce.

    Conferenza tenuta presso l’AARDT

    – Settembre 2005, Lecce – Scuola estiva della differenza: tra invidia e

    gratitudine. La cura e il conflitto

     

    Scheda curata da Federica Castelli, Nicoletta Stellino e Martina Di Pietro