Opere di autrici – Carla Lonzi

Approfondimenti:
video degli interventi registrati durante il convegno ‘Taci anzi parla’ (Roma, 5-6-7 marzo 2010) Provvisoriamente, qui

Et al prosegue il programma di pubblicazione delle opere di Carla Lonzi cominciato con Sputiamo su Hegel nel mese di marzo di questo anno, contemporaneamente al convegno di Roma. Ora, con l’uscita di Taci, anzi parla, è previsto nell’ambito di Festivaletteratura 2010 di Mantova un incontro dal titolo ‘Dedicato a Carla Lonzi’, con interventi di Maria Luisa Boccia, Annarosa Buttarelli, Federica Giardini, Laura Lepetit e Giorgio Zanchetti. In ottobre sarà la volta di AutoritrattoNovità: Sputiamo su Hegel è ora disponibile in e book 
Vedi anche, M. Boccia, L’io in rivolta. Sessualità e pensiero politico di Carla Lonzi  recensioni di Valeria Mercandino e di Gaia Leiss

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AUTORITRATTO

De Donato, Bari 1969

Nel 1969 esce Autoritratto, un testo composto dal libero montaggio di brani tratti da colloqui con quattordici artisti, registrati real time tra il 1962 e il 1969. L’intervista registrata e’ lo strumento che Carla Lonzi ha scelto nel tentativo di ridisegnare il delicato rapporto tra critico e artista. A differenza della critica a lei contemporanea, che con una parola sola si definisce”certa”, Carla Lonzi sottolineò altre modalità per cercare di scrivere una nuova grammatica e un altro tipo di esperienza, che evidenziasse la relazione.

Copertina

SPUTIAMO SU HEGEL

La donna clitoridea e la donna vaginale e altri scritti

Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1974

Indice

– Premessa

– Manifesto di Rivolta Femminile

– Sputiamo su Hegel di Carla Lonzi

– Assenza della donna dai momenti celebrativi della manifestazione creativa maschile

– Sessualità femminile e aborto

– La donna clitoridea e la donna vaginale di Carla Lonzi

– Significato dell’autocoscienza nei gruppi femministi

In apertura dell’opera troviamo il Manifesto di Rivolta Femminile 1970. Lo stile è costituito da frasi brevi e riflessioni, il tutto conferisce all’intero testo un’efficacia istantanea mai vista. Ecco di seguito riportate alcune frasi:
La donna non va definita in rapporto all’uomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà.
L’uomo non è il modello a cui adeguare il processo della scoperta di sé da parte della donna.
La donna è l’altro rispetto all’uomo. L’uomo è l’altro rispetto alla donna. L’uguaglianza è un tentativo ideologico per asservire la donna a più alti livelli
Identificare la donna all’uomo significa annullare l’ultima via di liberazione.
Quindi liberarsi per la Lonzi, come per le altre donne appartenenti a Rivolta Femminile, non vuole dire accettare la stessa vita dell’uomo ma significa esprimere il proprio senso dell’esistenza, pertanto la differenza tra donna e uomo viene presentata come qualcosa da cui non si può prescindere.
Sputiamo su Hegel è stato scritto da Carla Lonzi nell’estate del 1970. Questo è un testo che crea una crepa nelle teorie basilari del patriarcato, prendendo congedo dall’ideologia marxista rivoluzionaria e dalla dialettica servo-padrone di Hegel.
La donna clitoridea e la donna vaginale è un testo del 1971 in cui la Lonzi afferma a spron battuto che è la società patriarcale che ha imposto il modello di donna vaginale e ha impedito alla donna stessa la manifestazione della propria sessualità. È solo dal punto di vista patriarcale che la donna vaginale è vista come la detentrice di una giusta sessualità mentre la clitoridea, secondo Freud, è l’immatura e frigida. La Lonzi afferma che è importante affermare il proprio sesso e non solo soddisfarlo.

È GIÀ POLITICA

testi di Marta Lonzi, Anna Jaquinta, Carla Lonzi

Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1977

Indice

– Il mio femminismo di M. G. Chinese

– Itinerario di riflessioni di C. Lonzi

– Solidarietà ideologica e coscienza distinta di M. Lonzi

– Primati dell’intuizione

– Espressione di sé e cultura di A. Jaquinta

– Casa Editrice Fantasma

– Perché si sappia

Nei seguenti testi viene affrontato dalle autrici il tema del rapporto tra donne, vengono indicate personalità femminili del presente e del passato che hanno posto quegli interrogativi su cui le donne devono pronunciarsi per partire da certezze proprie. Questa è l’unica via per costruire una cultura diversa. In questo testo è contenuta un’intervista di Michèle Causse a Carla Lonzi la quale alla richiesta di precisare il proprio pensiero, risponde: “ Il mio primo bisogno come femminista è stato quello di fare tabula rasa delle idee ricevute, una tabula rasa dentro di me per privarmi di ogni garanzia offerta dalla cultura, convinta che le certezze acquisite nascondono un veleno paralizzante. Questo mi è parso l’unico gesto che permettesse degli sviluppi, e in fondo è stato vero, anche se nella realtà tutto si è svolto in un modo molto più complesso e drammatico poiché anche il mio gesto poteva diventare per altre un’idea ricevuta, e così via”

LA PRESENZA DELL’UOMO NEL FEMMINISMO

testi di Maria Grazia Chinese, Carla Lonzi, Marta Lonzi, Anna Jaquinta

Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1978.

Indice

– Secondo Manifesto di Rivolta Femminile: << io dico io >>

– Diritti della mia soggettività di Marta Lonzi

– Tentativi di autocoscienza in un gruppo del ‘500 di Anna Jaquinta

– Da << Il merito delle donne>> di Moderata Fonte

– Casa Editrice Fantasma

– Mito della proposta culturale di Carla Lonzi

– Perché si sappia

Come in Sputiamo su Hegel il testo si apre con il secondo Manifesto di Rivolta Femminile questa volta si tratta di una presa di posizione nei confronti di tutti gli atteggiamenti femminili caratterizzati da una sorta di ambiguità di fondo nonostante facciano parte del movimento delle donne. È inoltre presente il concetto di dare valore a ciò che il femminismo ha già espresso per non cadere nella spirale di un eterno ritorno che non riesce a portare un cambiamento reale. In questa raccolta si pone l’attenzione a Moderata Fonte, una veneziana della seconda metà del ‘500, di cui vengono ripubblicati brani da Il merito delle donne.

CopertinaTACI,ANZI PARLA

Diario di una femminista

Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1978

Indice

– Capitolo primo: 1972

– secondo: 1973

– terzo: 1974

– quarto: 1975

– quinto: 1976

– sesto: 1977

È un testo semplicemente vibrante e sconvolgente, ti legge dentro e ti entra nella pelle senza lasciarti mai più. Inutile provare a riassumerlo in due parole, facciamo parlare le parole di Lonzi contenute nella Premessa: “ Al diario sono stata spinta dalla necessità di presentarmi a me stessa motivata nel fare quello che faccio. E la motivazione che io stessa scopro via via con sempre maggiore convinzione, risale a un bisogno di conoscenza di me e degli altri di cui mi prendo tutta la responsabilità… Nel diario io parlo di rapporti, non di persone… senza che lo avessi deciso in precedenza stavo immersa in un’impresa al limite delle mie forze.”

Leggi l’articolo Me stessa, non io. Carla Lonzi scrive il suo Diario di Annarosa Buttarelli

VAI PURE

dialogo con Pietro Consagra

Scritti di Rivolta Femminile, Milano 1980

Si tratta di un lungo colloquio tra Carla Lonzi, esponente di Rivolta Femminile, gruppo storico del femminismo italiano, e il suo compagno Pietro Consagra, registrati, trascritti e infine pubblicati. Lo si può descrivere come un lungo dialogo tra due coscienze al fine del quale la Lonzi dice a Consagra: “Vai pure”. Questo testo è anche l’ultimo che Carla darà direttamente alle stampe. Saranno pubblicati postumi, nel 1985, Scacco ragionato. Poesie dal ‘58 al ’63 e nel 1992 Armande sono io.

SCACCO RAGIONATO

Poesie dal ’58 al ’63

Scritti di Rivolta Femminile Prototipi, Milano 1985

È una raccolta di poesie composte negli anni 1958-1963. Sono gli anni in cui si distacca dalla famiglia e da Firenze. È proprio a queste poesie che Carla Lonzi riconduce l’inizio della presa di coscienza di sé. In Taci, anzi parla scrive: “ Prima del femminismo avevo provato la mia esistenza a me stessa con le poesie che mi confermavano di essere riuscita a liberare un pensiero dal caos dei conflitti psichici e ho sperimentato per la prima volta la calma mentale, una specie di imperturbabilità che scaturiva nel distacco da me stessa provocato dalla conoscenza”.

CopertinaARMANDE SONO IO!

Scritti di Rivolta Femminile Prototipi, Milano 1992.

Indice

– Nota delle curatrici

– Nella primavera dell’anno scorso.

– È a questo punto che nasce il bisogno di fare storia

– Armande sono io!

– Sulla pista delle Preziose

– Appunti presi da Carla Lonzi nelle biblioteche di Milano, Parigi, Roma

– Le donne osano mostrare i risultati del loro pensiero ma non il dramma della propria vita

Lonzi, al momento della morte – 1982 –  sta lavorando sul teatro dell’epoca di Molière ed in particolare sulle “preziose”. Ne nascerà poi il libro “Armande sono io”.
In questo testo la Lonzi va alla ricerca di situazioni, di rapporti tra donne e uomini che possano costituire dei precedenti storici.
È uno scritto incompiuto ma nonostante ciò lo si può considerare come l’opera conclusiva del pensiero di Carla Lonzi.

Redazione

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