Patrizia Caraffi

emailButton (1) Mail: patrizia.caraffi@unibo.it

Docente presso l’Università di Bologna insegna Filologia ibero-romanza nel corso di laurea in Lingue e letterature straniere. Le sue aree di interesse sono la Letteratura medievale francese e provenzale, spagnola e catalana. A lei si deve la traduzione in italiano del libro di Christine de Pizan La città delle dame, molti dei suoi studi si concentrano sulla figura della scrittrice italo-francese. Fa parte di diversi comitati scientifici ed è socia di associazioni italiane e straniere.

Bibliografia e sitografia

• Ecrire, dit-elle. Scrivere, lei disse, (a cura di), Bologna, Odoya, Libri di Emil, 2014

Nei saggi raccolti in questo volume studiose e studiosi di tre paesi, Italia, Francia, Québec, presentano da una prospettiva interdisciplinare e comparata – letteratura, cinema, storia, filosofia, sociologia – , e in un arco temporale molto ampio, varie forme di voci e scrittura al femminile: la corrispondenza privata, la scrittura della memoria, l’autobiografia, gli autoritratti cinematografici, le opere sperimentali della contemporaneità.

• Christine de Pizan, Giovanna d’Arco, Le Lettere, Firenze 2013 (traduzione dell’opera originale: Christine de Pizan, Ditié de Jehanne d’Arc)

Si tratta di un testo straordinario, poema della luce e della gioia dedicato alla vergine guerriera al culmine del trionfo; la scrittrice interviene con le parole della politica nelle travagliate vicende di un paese devastato dalla guerra, affidando le sue speranze di pace alla figura luminosa di Giovanna d’Arco, incarnazione di quella forza e autorità delle donne, centrale in tutta l’opera di Christine de Pizan.

Cuori mangiati, corpi smembrati, in Corpo e cuore, Odoya Libri di Emil, Bologna 2012, pp. 9-39 e introduzione;

Medée dans l’oeuvre de Christine de Pizan, “Le Paon d’Héra” n. 3, 2010, pp. 85-104;

• (trad.), E. J. Richards, Il corpo della Vergine come modello del potere politico femminile (X-XV sec.), Odoya Libri di Emil, Bologna 2012, pp. 109-126;

• Christine de Pizan, La Città delle Dame, introduzione, traduzione e note a cura di Patrizia Caraffi, edizione originale a fronte di Earl Jeffrey Richards, Luni Editrice, Milano 1997, pp. 526 (ristampa, Carocci, Roma 2004).

Sotto la guida di Ragione, Rettitudine e Giustizia, sorge una visionaria città fortificata, abitata solo da donne: regine, guerriere, poetesse, indovine, scienziate, martiri, sante. Se i segni del dominio maschile sono presenti nel martirio delle vergini, nel destino di Lucrezia, di Griselda, nella città prevalgono le figure fondatrici- Carmenta romana, che inventò l’alfabeto, Minerva e Aracne, che fecero del tessere un’arte – e le grandi regine, Didone, Medea, Semiramide, Pentesilea, a sfidare, orgogliosamente, una secolare tradizione misogina.

Figure femminili del sapere (XII-XV secolo), Carocci, Roma 2003.

Dalle Mille e una Notte al Medioevo castigliano e francese, ecco una serie di studi intorno alle immagini femminili del sapere. Dalle fanciulle fragili nel corpo, ma forti nell’animo, alla regina Medea che, rappresentata da Euripide in poi come una terribile maga, qui recupera tratti di grandezza e autorità femminili.

Il libro e la città: metafore architettoniche e costruzione di una genealogia femminile in Christine de Pizan. Una città per sé, (a cura di), Carocci, Roma 2003, pp. 19-31.

I saggi compresi in questo volume affrontano alcuni aspetti fondamentali della scrittura di Christine de Pizan: l’esperienza di crescita intellettuale, da un sentirsi inferiore come auctor alla piena consapevolezza di sè; la conquista della scrittura – anche quella per tradizione estranea al mondo femminile – intorno alla storia, alla filosofia, alla politica, alla guerra; le strategie di autorappresentazione nelle miniature e la costruzione di una memoria di sè;  l’ideazione di una città concepita come spazio nuovo tutto al femminile.

 

Articoli e varie

• Christine e le altre. Narratrici contro la morte, in H.U. Gumbrecht, J. Ferrante, K. Green, C. Reno, A. Rieger, D.W. Pike e altri, De Christine de Pizan à Hans Robert Jauss. Etudes offertes à Earl Jeffrey Richards par ses collègues et amis, Amiens, Presses du “Centre d’Etudes Médiévales de Picardie” (MEDIEVALES 63), 2017, pp. 79 – 88;

• Christine de Pizan lettrice di Boccaccio. Lisabetta, immobile e in silenzio, in: Boccaccio Veneto. Settecento anni di incroci mediterranei a Venezia. Atti del Convegno Internazionale (Venezia, Wake Forest University-Casa Artom: 20-22 giugno 2013), ROMA, ARACNE, 2015, 1, pp. 77 – 88

• Sirene e altri ibridi “mostruosamente” femminili, in: Dark Tales – Fiabe di paura e racconti del terrore, Roma, Aracne, 2013, pp. 157 – 177

Il “Sendebar” e l’arte degli inganni delle donne, “Rivista di studi indo-mediterranei”, 2012, 2, pp. 1-17;

Sirene e altri ibridi “mostruosamente” femminili, in Dark Tales – Fiabe di paura e racconti del terrore, Aracne, Roma 2012, pp. 157 – 177 (atti di: Primo convegno di studi sul folklore e il fantastico, Dark tales – Fiabe di paura e racconti del terrore, Genova, 21-22 novembre 2009).

Donne travestite e transessuali nella letteratura francese medievale in Corrispondenza d’amorosi sensi. L’omoerotismo nella letteratura medievale, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2008, pp. 235-249 (atti di: Corrispondenze d’amorosi sensi, Genova, 27-28 maggio 2005) [atti di convegno-relazione];

Medea sapiente e amorosa: da Euripide a Christine de Pizan in Actes du IIIème Colloque International «Christine de Pizan» (Lausanne, 19-22 juillet 1998), Slatkine-Champion, 2000, pp. 133-147;

Christine de Pizan e la scrittura di genere, in “Medioevo Romanzo”, XXIV, gennaio-aprile 2000, pp. 141-148;

“Entre les deus out grant amour”: alleanze femminili nei “Lais” di Maria di Francia in “L’Immagine Riflessa”, 2, 1993, pp. 233-249.

 

Elenco dei link dove compaiono articoli, testi, interventi dell’autrice

http://www.sifr.it/segnalazioni/2008/appel_pizan_bologna.pdf

 

Link

Collegamento alla pagina dell’autrice sul sito dell’Università di Bologna:

Collegamento alla pagina dell’autrice su Academia.edu

Iniziative

Fa parte della Società Italiana di Filologia Romanza ed è stata vicepresidente della Société Internationale Christine de Pizan dal 2009 al 2012. Nel 2012 (21 marzo ‒ 15 maggio) a Bologna ha curato, insieme a P.Pirillo, il ciclo di conferenze “Corpo e cuore” ed è stata organizzatrice del Congresso Internazionale della associazione “ Christine de Pizan” a Bologna nel settembre del 2009. Ha organizzato convegni e conferenze in varie università italiane e straniere.

Scheda curata da Federica Voci e Nicoletta Stellino

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Nicoletta Stellino si è laureata in Filosofia presso l'Università degli Studi Roma Tre con una tesi sul concetto di autorità e sul rapporto tra potere e politica nel contemporaneo, con particolare attenzione alle questioni affrontate dal pensiero (...) Maggiori informazioni

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