La libertà è una passeggiata. Donne e spazi urbani tra violenza strutturale e autodeterminazione / a cura di C. Belingardi, F. Castelli, S. Olcuire

La libertà è una passeggiata. Donne e spazi urbani tra violenza strutturale e autodeterminazione / a cura di C. Belingardi, F. Castelli, S. Olcuire

Nel corso degli ultimi anni i movimenti femministi in tutto il mondo si sono riuniti attorno a un’unica lotta: combattere la violenza sulle donne (cis- o trans-), denunciando come il sistema patriarcale impedisca la libera autodeterminazione di ognuna di noi. Si è definita violenza qualsiasi cosa impedisca di vivere in piena libertà le nostre vite: non solo la violenza fisica, ma quella strutturale del patriarcato, resa più pervasiva dall’austerità neoliberista, dal precariato, dalla proliferazione dei confini. 

L’incrocio continuo dei nostri percorsi di ricerca e di attivismo ha nutrito la necessità di ragionare sulla violenza strutturale che viene dall’ambiente urbano. Dalle nostre discussioni è emerso il riconoscimento della doppia faccia di tale violenza: per un verso, la figurazione delle donne come possibili oggetti di violenza, le retoriche securitarie, il discorso su decoro e degrado e le dinamiche di frammentazione e privatizzazione, che producono espulsione dallo spazio pubblico e chiusura nel privato domestico. Per l’altro, la mancanza di luoghi di incontro, che impedisce l’organizzazione politica e crea isolamento. I luoghi di autorganizzazione che creiamo vengono resi precari e sono sempre sotto minaccia, la mancanza di servizi di prossimità di qualità ci impedisce di vivere le vite multidimensionali a cui aspiriamo, di fatto costringendoci a essere solo madri, solo lavoratrici, solo attiviste, ecc. 

L’ambiente urbano si conferma dunque un ulteriore dispositivo di violenza strutturale. Ciononostante, esso può rivelarsi un dispositivo di sovversione, riappropriazione, legittimazione e liberazione. Le pratiche che lo modellano ogni giorno, i desideri che vi vengono proiettati, i conflitti che vi trovano luogo ne forzano quotidianamente limiti spaziali e normativi.

Abbiamo quindi cercato di costruire una riflessione collettiva, che partisse da una lettura critica delle politiche urbane generatrici di violenza strutturale ma, allo stesso tempo, guardasse alle pratiche di autodeterminazione elaborando nuovi immaginari condivisi. La diffusione di una call ha permesso di raccogliere riflessioni, letture critiche e racconti di pratiche già in essere, che si sono confrontati sul terreno comune della violenza strutturale dell’urbano per restituirne la pervasività, ma anche la forza e la ricchezza delle forme di resistenza che vi si oppongono. 

È nata così la giornata “La Libertà è una Passeggiata” (3/4 maggio 2018), a Lucha y Siesta,  spazio brulicante di relazioni, di pratiche condivise, di sorellanza femminista. La giornata è stata occasione per un intreccio tra discipline diverse, per tessere insieme i percorsi a loro volta incrociati di approcci diversi, mai puri, che vanno dall’urbanistica, all’architettura, alla filosofia politica, alla sociologia, l’antropologia, l’economia politica, il diritto, gli studi culturali.

I discorsi si intrecciano, e così i vissuti, le esperienze, le genealogie accademiche e di lotta. Ci si allea, nelle nostre differenze. Per questo il volume che ne è nato, nella sua assoluta e incontenibile pluralità, presenta voci così diverse, cercando di rappresentare un’ulteriore spazio di apertura e di interrogazione, passaggio necessario per allargare le nostre riflessioni a chi è lontana, a chi è vicina, a chi saprà integrarle, riformularle e metterle in discussione. 



Indice

Aprire spazi. Dialoghi per interrogare e sovvertire la violenza strutturale dello spazio urbano (Chiara Belingardi, Federica Castelli, Serena Olcuire)

GENEALOGIE. Intessere racconti altri tra passato e futuro

Riandare alle origini per scardinare l’idea di città patriarcale e immaginare altre forme di urbanità possibili (Lidia Decandia)

Costruite per le donne, costruite dalle donne. Produzione di spazi femminili dai Women’s Building alle case delle donne (Claudia Mattogno)

Architetta non si nasce, lo si diventa (Chiara Belingardi)

IMMAGINARI. Interrogare l’esistente a partire dal desiderio

Città stellari (Federica Giardini)

Violenza e spazio urbano. Oltre la sicurezza, verso l’autodeterminazione (Federica Castelli)

Mappe del desiderio. Spazi safe e pratiche transfemministe di riappropriazione dell’urbano (Giada Bonu)

Città a misura di donne o donne a misura di città? La mappatura come strumento di governo e sovversione del rapporto tra sicurezza e genere (Serena Olcuire)

Soggettività molteplici nello spazio urbano (Cristina Mattiucci)

La città dei corpi indecorosi: femminismi, spazi urbani e politiche securitarie in Italia (Miriam Tola)

INVENZIONI. Mettiamoci i corpi, prendiamoci gli spazi

Lo spazio-corpo come laboratorio: the body strikes back (Rachele Borghi)

Presenze indecorose: pratiche femministe oltre le politiche securitarie. Intervista con Viola su Tuba Bazar (Fabio Bertoni, Simone Tulumello)

Comitati di quartiere e riproduzione sociale tra sperimentazione e contraddizioni (Sara Pierallini, Martina Tontodonati)

La città femminista che meritiamo di vivere (Lucha y Siesta)

ARCIPELAGA, una città transfemminista e antispecista (TerraCorpiTerritorieSpaziUrbani)

Carta della città femminista (Non Una Di Meno – Padova)

Note per una risignificazione femminista dello spazio urbano. Dalla toponomastica allo sciopero transnazionale (Alina Dambrosio)

La potenza delle pratiche. Note sulla giornata ‘La libertà è una passeggiata’ (Isabella Pinto)

(in)Movement – su quello che si muove anche dentro. Azione
performativo-poetica di apertura alla giornata di studi
(Paula Carrara)

Redazione

Del comitato di redazione fanno parte le responsabili dei contenuti del sito, che ricercano, selezionano e compongono i materiali. Sono anche quelle da contattare, insieme alle coordinatrici, per segnalazioni e proposte negli ambiti di loro competenz (...) Maggiori informazioni

Federica Castelli
Federica Castelli

Federica Castelli ha conseguito un Dottorato di ricerca presso l'Università di Modena e Reggio Emilia ed è assegnista di ricerca in Filosofia Politica presso l'Università Roma Tre. È stata visiting researcher presso l'EHESS e l'Université Paris (...) Maggiori informazioni

Chiara Belingardi
Chiara Belingardi

Dottora di Ricerca in “Progettazione della Città, del Territorio e del Paesaggio” all'Università di Firenze, con una tesi dal titolo “Comunanze Urbane. Autogestione e cura dei luoghi” che ha conseguito il massimo dei voti. La tesi ha vinto (...) Maggiori informazioni